Elogio della lentezza. A Lecce

Si celebra oggi la 5a giornata mondiale del “vivere slow”. Oltre 100 eventi in tutto il mondo. Compreso il capoluogo salentino

Un buon rapporto con il tempo è il segreto per vivere meglio e forse anche più a lungo. “Dare tempo al tempo”, prendersi una pausa, riflettere e respirare è fonte di benesseri e armonia. E proprio a questa filosofia è dedicata la “5a Giornata mondiale della lentezza”, ideata per attirare l'attenzione sui temi di un buon uso del tempo che scorre. Anche Lecce aderisce alla campagna del “vivere slow”. Numerose le iniziative in programma organizzate dal Comune in collaborazione con l'Istituto di Scienze e Filosofie del Benessere, un'associazione di promozione sociale e culturale che svolge attività di ricerca, formazione e promozione del sapere scientifico e del sapere filosofico, legati al benessere individuale, sociale ed ambientale. Alle 10 sono previsti il raduno e la presentazione dell'iniziativa nell'ex Convento dei Teatini, a cui seguirà un lento corteo che incontrerà i passanti e le persone in uscita da scuole e uffici, donando loro i segnalibri dell'iniziativa. Durante il percorso verranno annunciati i messaggi della lentezza, accompagnati da un sottofondo musicale molto rilassante. Alle ore 18 si terrà un forum programmatico tra associazioni e cultori dei settori “Slow Life, Green Life, Better Life” (biologico, slow-food, tutela dell'ambiente, promozione della salute, di attività creative e ricreative). con l'obiettivo di conoscersi e trovare insieme gli strumenti più utili per lavorare in rete, gettando anche le basi per l'edizione 2012. Info su www.vivereconlentezza.it Anche i ragazzi della “Repubblica Salentina” partecipano alla giornata proponendo l’iniziativa dal titolo “La fretta è una droga, esci dal tunnel” con dieci consigli utili contro la vita frenetica di oggi che “ci costringe a essere sempre in movimento, a svolgere mille attività diverse contemporaneamente e a fare tutto nel più breve tempo possibile e in questa accelerazione senza fine dimentichiamo i nostri ideali, perdiamo per strada sogni, speranze e desideri”. Fai di meno – E' impossibile rallentare i ritmi quando ti stai affannando a fare mille cose contemporaneamente. Fermati a riflettere un secondo e decidi di fare quello che davvero deve essere fatto e tralascia tutto il resto. Non essere sempre “connesso” – Qualche volta impara a spegnere cellulari e pc, anzi impara a lasciarli a casa quando è possibile. Quando si è costantemente connessi si subisce sempre lo stress inconscio del dover ricevere informazioni e si è sempre succubi delle richieste degli altri. Quando non si è connessi, si ha la possibilità di prestare maggiore attenzione a ciò o a chi ci circonda. Osserva, assapora e apprezza la natura – “Apprezza”, nel vero senso della parola, significa dagli valore, fermati a guardare, sentire, odorare, toccare, assaporare. Quando stai fuori, all'aperto, accendi tutti i sensi e respira, con i polmoni, con il cuore e con il cervello. Quando sei al mare, in campagna o in montagna, quante volte osservi “davvero” la sabbia, la vegetazione, il panorama intorno? Focalizza sulle persone – Ferma il cervello quando stai con i tuoi amici, i tuoi colleghi o con la tua famiglia, impara ad ascoltare (anziché a sentire) e ad osservare (anziché vedere). Spesso siamo lì, insieme agli altri ma non ci siamo, la testa ed i pensieri corrono da tutt'altra parte, in mille direzioni diverse. Un minuto o un'ora trascorsa “davvero” con qualcuno offre un beneficio inestimabile. Mangia lentamente e meglio – Anziché ingurgitare il cibo e fare in modo che la tua bocca sia semplicemente un tunnel di attraversamento, goditi a fondo quello che mangi, goditi ogni singolo morso, ogni singola esalazione di sapori e profumi. Concedi tempo e “ascolta” le tue papille, permetti loro di fare il loro lavoro, ossia di “gustare”. Guida lentamente – In questo nostro mondo la guida veloce e assennata, è diventata un'abitudine più che una necessità. Se riesci ad avere la consapevolezza che non c'è nessuna “reale” fretta il più delle volte, sei già un passo avanti. Prova a guidare più lentamente, a goderti il percorso e ad osservare ciò che trovi o lasci per strada. La guida diventa decisamente più piacevole, meno pericolosa e anche più economica. Trova il piacere in ogni cosa – Come vive bene e a pieno chi riesce a fermarsi e a trovare anche il pur minimo piacere in ogni singola cosa che fa o che gli capita. Tutti possono farlo, la maggior parte delle volte (se non sempre) siamo più presi da quello che ci viene “tolto” che da ciò che vi viene “dato”. Se solo imparassimo a godere di ciò che abbiamo anziché inseguire sempre ciò che ci manca… Concentrati su una cosa alla volta – Gli americani lo chiamano “multi-tasking”, è la tendenza o la capacità di fare più cose contemporaneamente. Impara invece a farne una alla volta e a farla bene. Quando poi vuoi passare ad un'altra, fermati e prendi un buon respiro prima. Respira – Anche il respiro sembra una cosa scontata, tanto, respiriamo in automatico. Invece fa bene ogni tanto “respirare con la testa”. Impara ad inspirare ossigeno, non aria, e ad espirare anidride carbonica, non fiato. Prova adesso, in questo istante, a fare un bel respiro, lento ma profondo, pensando al tuo gesto e sentendone i benefici, stai espletando una delle funzioni più importanti e più rilassanti che ci siano. Se poi riesci a farlo in un momento di grande stress… è il massimo. Non avere comandamenti – Sarebbe bello e assolutamente perfetto riuscire a fare tutto quello che abbiamo detto sinora senza la “regola” di farlo. Sarebbe bello se fosse naturale, se ci venisse spontaneo, ma… accontentiamoci! Insomma, bisogna imparare a vivere il momento, a godere di piccole cose e a trarre beneficio da un sorriso, da un gesto buono, da un atteggiamento positivo. E' la riscoperta, in chiave moderna, e quindi maggiormente efficace, della lentezza nel compiere le cose, della delicatezza del cuore, dello sguardo rispettoso e meravigliato verso tutto e tutti, non come evasione, ma come apprezzamento umile e coraggioso del qui e ora. L'andamento slow non è il dolce far niente, bensì il festina lente, dell'”affrettarsi adagio”, di cui parlavano i latini e prima ancora i greci. Info su www.salentoslowlife.it/

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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