Duemila delibere contro il federalismo

I Piccoli Comuni rifiutano il federalismo municipale rilanciando un rinnovato municipalismo e regionalismo

Duemila delibere dei Consigli comunali di piccoli Comuni italiani arriveranno sul tavolo del presidente della Repubblica Italiana per dire no al federalismo municipale. A darne notizia è stato il portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano. “Il sistema delle autonomie locali, quello vero, senza i filtri del finto associazionismo lottizzato dai partiti politici – ha detto Caivano – è stanco e si prepara a reagire alle scelte centralistiche di un parlamento di yesman, prigioniero di perverse logiche di potere e lontano dai problemi reali delle piccole comunità locali. Nei piccoli Comuni – ha aggiunto – vivono oltre dieci milioni di persone che verranno colpite da scelte umilianti e devastanti per il proprio futuro. I consigli comunali, nella stragrande maggioranza di piccoli Comuni del Sud con propri atti deliberativi dicono no a questo federalismo municipale e rilanciano per un vera riforma di un rinnovato municipalismo e regionalismo”. Il Coordinamento nazionale Piccoli Comuni italiani ha inoltre espresso gratitudine al gruppo do 30 docenti universitari che “sta guidando il riscatto culturale dei piccoli Comuni anche in tema di riforme istituzionali e costituzionali”.

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