Il Governo impugna la legge pugliese sul bilancio

Roma. Il provvedimento su proposta del ministro Fitto. Nel mirino alcuni passaggi relativi alla sanità

ROMA – La legge pugliese sul bilancio di previsione 2011 e sul bilancio pluriennale 2011-2013 sarebbe in alcuni punti in contraddizione con la legislazione nazionale. Lo ha reso noto ieri il Consiglio dei Ministri impugnando, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, e su conforme parere dei ministeri dell’Economia, dell’Ambiente, della Giustizia, della Salute e della Funzione Pubblica, assieme ad altre leggi regionali (dieci in tutto), anche la l.r. 19/2010 della Puglia. In particolare, la legge è stata censurata nella parte in cui prevede piani ed interventi in materia di riorganizzazione del personale sanitario, contrastando, secondo il parere del Cdm, con le previsioni inserite nell’Accordo stipulato tra il ministero della Salute, il ministero dell’Economia e delle Finanze e la regione Puglia il 29 novembre 2010 e con gli interventi contenuti nel Piano di rientro dal disavanzo sanitario. La legge pugliese violerebbe inoltre principi fondamentali stabiliti dalla legislazione statale in materia di tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica, nel prevedere tra le categorie di cittadini esenti, per reddito, dal versamento del ticket sanitario anche soggetti non contemplati dalla legge nazionale (art.8, comma 16 della l.n.537/1993) e nel riconoscere alla Giunta il potere di regolamentare in autonomia i procedimenti relativi all’esenzione, senza considerare che questi non avrebbero copertura finziaria. Su questo punto le maggiori perplessità sono state sollevate dal ministero dell’Economia e delle finanze e dal ministero della Salute. Ma il Cdm ha censurato anche l’istituzione dell’Agenzia regionale per la promozione della legalità e della cittadinanza sociale, su parere dell’ufficio legislativo della Funzione pubblica e della giustizia. D’intesa con la Regione Puglia è stato tuttavia individuato un percorso che potrebbe portare alla modifica della parte di legge impugnata e dunque alla conseguente rinuncia del provvedimento di ieri. Sotto il vaglio del Consiglio dei Ministri è passata anche la legge regionale n. 20/2010 che riporta le norme di bilancio e i prospetti generali delle entrate e delle spese, per la quale non sono state riscontrate violazioni. La materia sanitaria pugliese aveva già sollevato l’impugnativa da parte del Consiglio dei ministri. In particolare lo scorso novembre, sempre su proposta del ministro Fitto, erano state impugnate le leggi regionali 11/2010 e 12/2010. La prima, relativa alle coperture previste dal Bilancio autonomo per il triennio di vigenza del piano dei tagli, era stata oggetto di censura nella parte in cui prevedeva la cessazione dell'efficacia delle disposizioni in essa contenute in caso di mancata sottoscrizione dell'accordo per il rientro dal disavanzo sanitario nei termini previsti. Il governo contestava, dunque, che la sua efficacia dipendesse strettamente dall'accordo sul piano. La seconda, che bloccava le internalizzazioni, era stata impugnata perché giudicata contenente profili di illegittimità costituzionale. // La legge 19/2010 Nel suo complesso la legge pugliese n.19/2010, “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2011 e bilancio pluriennale 2011-2013 della Regione Puglia”, contiene norme settoriali di rilievo finanziario che riguardano svariate materie di competenza regionale: tributi e finanze, Avvocatura regionale, politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità, agricoltura, sviluppo economico, lavoro e innovazione, ambiente, reti e qualità urbana, promozione del territorio, dei saperi e dei talenti, relazioni istituzionali, demanio e patrimonio regionale, personale, consiglieri regionali, status di componente della Giunta regionale. In particolare, in materia sanitaria prevede le nuove norme che ridefiniscono i criteri (fasce di popolazione e limiti di reddito) per il riconoscimento dell’esenzione dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket). In allegato il testo della legge regionale 19/2010 Articoli correlati: Sanità. Impugnate due leggi regionali su proposta di Fitto (19 novembre 2010) Piano di rientro sanità (16 novembre 2010) Il riordino ospedaliero (3 agosto 2010)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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