La Puglia della legalità in 'mostra'

Palermo. In foto la storia delle cooperative, tra cui “Terre di Puglia” di Mesagne, che lavorano sui terreni confiscati ai boss

Decine di scatti fotografici raccontano la storia delle cooperative che da anni lavorano i terreni confiscati ai boss e ora utilizzati a fini sociali e di rinascita economica. Da mercoledì prossimo saranno protagonisti della mostra “Terre di libertà”, ospitata nei centri commerciali della società Igd: “La Torre” a Palermo e poi al “Katanè” a Catania. La mostra è, realizzata in collaborazione con la cooperativa “Placido Rizzotto Libera Terra”. Attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti, verrà anche presentato il libro “Terra di libertà” che raccoglie le foto che documentano la difficile, ma anche esaltante storia del percorso intrapreso dalle cooperative “Placido Rizzotto” nelle campagne di Corleone, la “Pio La Torre” a San Giuseppe Jato (Sicilia occidentale), “Valle del Marro” a Gioia Tauro (Calabria), “Terre di Puglia” a Mesagne (Puglia). “Questa mostra – dice don Luigi Ciotti, presidente di Libera – nasce per dare voce ai fatti, ai volti, ai nomi che sono l'anima di Libera e Libera Terra. Raccoglie fotografie da guardare ma anche da ascoltare, perchè ognuna ha qualcosa da raccontarci attraverso il linguaggio della bellezza. Bellezza dei luoghi e delle persone, delle fatiche e delle speranze, bellezza soprattutto dell'impegno”. “Protagoniste delle immagini – prosegue – sono terre spesso amare ma ricche di fermento, cultura e tradizioni dalle quali in questi anni abbiamo imparato molto. Terre che spesso portano ferite profonde, un dolore che rimane a impregnare i campi e le strade, ma dove oggi germoglia il seme della speranza, si coltiva il futuro, si costruiscono quei diritti e opportunità che, insieme al lavoro della magistratura e delle forze di polizia, sono strumento irrinunciabile del contrasto alla criminalità organizzata”. Articolo correlato Salento: terreni e immobili confiscati alla criminalità organizzata (3 gennaio 2011)

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