Quattro aziende per la Bat

DAL SOLE 24 ORE SUD. Lecce. Protagoniste del piano di riconversione del colosso mondiale del tabacco sono Iacobucci Hf spa, Korus srl, Call Gest srl e Hds spa. Ricollocazione per 350 dipendenti

LECCE – La Bat (British American Tobacco), il colosso mondiale nel settore del tabacco che vende prodotti in oltre 180 mercati, chiude la “Manifattura tabacchi” di Lecce, sposta la produzione in Romania e, in accordo con i sindacati, ricolloca circa 350 dipendenti. Sono quattro le aziende protagoniste del piano di riconversione della Bat: si tratta di Iacobucci Hf spa, Korus srl, Call Gest srl e Hds spa, che si occupano rispettivamente di produzione di componenti per l'aeronautica, edilizia, call center e servizi per la gestione di strutture turistico-alberghiere e civili-industriali. Sono realtà italiane che intendono “consolidare e sviluppare il proprio business generando opportunità di sviluppo per le persone e per il territorio leccese”, dice Antonio Corvino, direttore di Confindustria Lecce, per il quale i loro investimenti non saranno classificati come “toccata e fuga”. Al contrario, l'obiettivo è innescare un percorso virtuoso che contribuirà al rinnovamento e allo sviluppo in senso innovativo del sistema produttivo locale. “Le società – afferma Corvino – consentiranno al nostro sistema economico di continuare sulla strada degli investimenti con importanti prospettive di crescita, anche in settori ad alto valore aggiunto. In tal senso, occorre rimarcare l'impegno ed il senso di responsabilità di Bat Italia che, dovendo procedere alla chiusura del sito di Lecce, si è preoccupata di avviare un processo efficace di riconversione che assicurasse un futuro alla manodopera impiegata e sviluppo per l'economia locale”. Nel dettaglio: la Korus srl, che assumerà 70 lavoratori, prevede una crescita di fatturato dagli attuali 20 milioni a 44 entro il 2013, investendo 10 milioni in quattro anni; la Call Gest srl prevede una crescita del fatturato di 2,7 milioni, grazie al sito di Lecce, già nel 2011, assumendo 31 persone e investendo mezzo milione; Iacobucci spa assumerà 200 ex lavoratori Bat e prevede un aumento del fatturato di 20 milioni entro il 2013, per un investimento dai 5 ai 10 milioni di euro; Hds spa assumendo 51 persone prevede un investimento di un milione: 25 verranno riassorbile nelle attività di facility management dello stabilimento ex-Bat (guardianaggio, reception, cleaning, cura del verde, manutenzione dei macchinari, ecc) e 26 entreranno come nucleo di partenza del progetto di riqualificazione professionale in ambito turistico alberghiero. (articolo pubblicato sul Sole 24 Ore Sud del 16 febbraio 2011, in allegato)

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