Campo Rom. Nessuna soluzione in vista

Lecce. Ogni anno costa circa 330mila euro. Pertanto secondo il Comune è opportuno che anche la Provincia e gli altri enti si facciano carico del futuro della struttura

LECCE – A poco più di una settimana dall’esecuzione, prevista per il prossimo 25 febbraio, dell’ordinanza di sgombero di una ventina di baracche abusive, firmata dal dirigente del settore urbanistica del Comune di Lecce, l’architetto Luigi Maniglio, il futuro del Campo sosta Panareo continua a rimanere incerto. Proprio al futuro del Campo e della comunità Rom salentina è stata dedicata l’ultima seduta della Quinta commissione consiliare (assenti il sindaco e l’architetto Branca, dirigente del settore lavori pubblici), che ha analizzato la relazione presentata dal direttore dell’Istituzione per i servizi sociali del Comune di Lecce, Antonio Carpentieri. Quella degli interventi in favore della popolazione Rom è, infatti, una delle attività finalizzate dei servizi sociali. A frapporsi sono due diverse esigenze apparentemente inconciliabili: da un lato il destino di sedici nuclei familiari che occupano attualmente gli alloggi di fortuna, e dall’altra un bilancio comunale già provato e ridotto all’osso. Ogni anno, secondo il Comune, il Campo sosta Panareo costa all’amministrazione circa 330mila euro. Pertanto è opportuno che anche la Provincia e gli altri Comuni si occupino e si facciano carico del futuro della struttura, che in questi anni ha richiesto numerosi lavori di manutenzione. Gli ultimi, infatti, sono stati eseguiti a maggio scorso. Al momento, dunque, non sono state prospettate altre soluzioni se non quella, già annunciata dal sindaco Paolo Perrone, di abbattere le baracche abusive (dei lavori di demolizione e di smaltimento si farebbe carico l’amministrazione contrariamente a quanto previsto nell’ordinanza di sgombero) e di provvedere a mettere in sicurezza il campo, eseguendo lavori all’impianto fognario, alle strade e alla rete elettrica. Per le famiglie che occupano gli alloggi da demolire il Comune si è detto pronto a erogare un contributo di 500 euro. Una soluzione già respinta dalla comunità Rom, che, a detta di Carpentieri, continua a disertare gli incontri (assai diversa la versione dei rappresentanti del Campo). A movimentare la seduta è stato il consigliere d’opposizione Paola Povero, che ha chiesto che nella prossima seduta, prevista per il 22 febbraio, sia presentata una relazione dettagliata dei lavori eseguiti e dei fondi utilizzati nel Campo, di cui l’amministrazione comunale deve assumersi le responsabilità. La Povero ha chiesto che alla prossima riunione siano presenti anche il sindaco e l’architetto Claudia Branca, dirigente del settore lavori pubblici. Attualmente nel Campo, in cui vivono 225 persone (novanta sono minori) ci sono sedici abitazioni e dieci prefabbricati “a norma”, con regolari allacci fognari, idrici ed elettrici. Le strutture, realizzate con i fondi del Ministero dell’Interno (per una cifra vicina al milione di euro) sono state consegnate nel 2010 dopo vari rinvii. Con l’approssimarsi del 25 febbraio resta da capire quale possa essere il futuro delle famiglie che vivono nelle baracche (tra loro vi sono anche persone malate o invalide), e perché in quasi un anno nessuno abbia affrontato la questione e cercato di reperire i fondi necessari. Dal 2007 al 2013, l'Unione europea ha predisposto uno stanziamento di 15 milioni e 321 mila euro all'Italia attraverso l'Fse – il Fondo Sociale Europeo -, principalmente per l'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. I Rom, in particolare, sono coinvolti come possibili partecipanti di una serie di iniziative che rappresentano per l'Italia, così come per gli altri Stati membri, almeno il 27% del budget Fse complessivo. In fondo è come la vecchia storia dell’uovo di Colombo: bisognava pensarci prima ed evitare, come successo a Roma, di prendere provvedimenti dopo la tragedia. Articoli correlati: Via i rom dal Campo sosta Panareo (27 gennaio) Sgombero del Campo Panareo. Sit-in di protesta (1 febbraio) Rom in protesta. Il sindaco rinvia l’incontro (4 febbraio 2011) Rom: sul campo Panareo, Bellanova e Maritati scrivono al Prefetto (4 febbraio) Rom in sit-in. Perrone assente giustificato (4 febbraio) Foglio di via (12 febbraio 2011)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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