Abbigliamento e arredi: imprese in bancarotta

Le indagini dei finanzieri hanno consentito di accertare la distrazione complessiva di quasi 100mila euro

Le Fiamme Gialle del Nucleo Polizia Tributaria di Lecce hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce due amministratori di altrettante società della provincia, operanti nel settore dell’abbigliamento e nella vendita di mobili e arredi, per il reato di bancarotta fraudolenta. Le indagini dei finanzieri hanno consentito di accertare la distrazione di una somma di denaro di circa 25 mila euro per la prima e di oltre 63 mila euro per la seconda. I riscontri eseguiti hanno permesso di accertare che l’amministratore della prima società coinvolta, contoterzista nel settore dell’abbigliamento, si era appropriato di una somma di 25 mila euro derivante dalla locazione di un appartamento ricaduto nella massa attiva del fallimento, nel periodo post-fallimentare. Per la seconda società, operante nel commercio di mobili ed arredamenti, i profili di responsabilità penale individuati in capo all’amministratore sono da ricollegare all’occultamento delle scritture contabili allo scopo di impedire la ricostruzione del pa-trimonio o del volume dei ricavi dell’impresa, alla distrazione di cassa di oltre 63 mila euro nonché all’astensione dal richiedere il proprio fallimento, nonostante l’impresa abbia prodotto sin dal 2004 sistematiche perdite d’esercizio. Per tali ipotesi gli amministratori delle società fallite, risponderanno rispettivamente del reato di bancarotta fraudolenta.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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