Cave di Marco Vito. 'Concorso regolare'

Lecce. La dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune assicura che nell'affidamento dell'incarico non vi fu alcuna irregolarità

LECCE – “L’affidamento ad Alvaro Siza dell’incarico di riqualificazione delle Cave di Marco Vito è legittimo”. Lo ha assicurato la dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune di Lecce, Claudia Branca, convocata alla riunione della Commissione di Controllo e Garanzia presieduta da Angelo Tondo. La richiesta di discutere della questione è venuta dal gruppo cittadino del Pd, Antonio Rotundo in testa, in seguito alla notizia, di alcuni giorni fa, dell’apertura di un fascicolo di indagine sullo svolgimento del concorso vinto dall’architetto di fama internazionale. L’indagine dalla Procura si è aperta in seguito all’esposto di due professionisti leccesi, marito e moglie, ingegnere ed architetto, esclusi dalla commissione giudicatrice della gara. La dirigente comunale ha spiegato come sia impossibile falsare una gara del genere. Nello specifico, quella relativa alle cave di Marco Vito, si è svolta in due fasi: la prima, relativa all’ammissibilità dei progetti; la seconda, più tecnica. Il progetto di Siza avrebbe vinto, ha spiegato Branca, per l’originalità della proposta, senza bisogno alcuno di facilitazioni. I componenti la Commissione hanno deciso di esaminare i documenti. La prossima riunione avrà luogo la settimana prossima. 8 febbraio 2011 Cave di Marco Vito. Sei indagati LECCE – Sul registro degli indagati nell’inchiesta avviata dalla Procura di Lecce sul concorso di idee vinto dall’architetto portoghese Alvaro Siza, sono stati iscritti in sei: il responsabile del procedimento, il presidente della commissione giudicatrice, i tre componenti della stessa organizzazione ed il segretario verbalizzante. Il concorso in questione è quello relativo al progetto per la riqualificazione delle cave di Marco Vito e la realizzazione della Casa della Musica a Lecce. Siano nel maggio del 2010. Ma alcuni professionisti salentini presentarono un esposto ipotizzando irregolarità nell’espletamento delle procedure di gara. Ciò portò, lo scorso giugno, ad una visita della Finanza in Municipio allo scopo di acquisire tutti i documenti relativi al bando. L’ipotesi di reato per i sei è di abuso d’ufficio. Articolo correlato: Siza si aggiudica la riqualificazione del Parco delle Cave (9 maggio 2010)

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