Un 'gioco' che vale miliardi di euro

Centri scommesse clandestini e macchinette illegali: anche Lecce e il Salento coinvolti in un business che fattura cifre enormi. Controlli quotidiani in tutto il territorio da parte della Gdf

Sale Bingo, agenzie e scommesse clandestine: le mafie non si sono lasciate sfuggire l’occasione di insinuarsi nel business del “gioco”. In una recente relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta antimafia, nel corso di tutto il 2010, risultano una trentina di indagini dell’autorità giudiziaria e operazioni delle Forze di polizia direttamente riferibili alla criminalità organizzata. Arresti e sequestri hanno coinvolto anche la città di Lecce, oltre a Siracusa, Napoli, Agrigento, Palermo, Reggio Calabria, Catanzaro, Enna, Avellino, Siena, Arezzo, Firenze, La Spezia, Padova, Milano, Salerno, Imperia, Caserta e L’Aquila. Nel Salento, le notizie di confisca, da parte della finanza, di “macchine da intrattenimento” fuori norma e di sigilli ad agenzie di scommesse clandestine, sono all'ordine del giorno. L'ultima, in ordine di tempo, risale all'11 febbraio ed è la terza nel mese in corso. A gennaio, invece, 9 interventi (fra sequestri di agenzie abusive e macchinette manomesse) con truffe all'erario anche del valore di 50mila euro. Si tratta, quindi, non solo di grandi operazioni (come Poker 2), ma anche di singoli e piccoli sequestri (a causa del proliferare dei punti di scommessa, “corner”, alcuni dei quali inseriti in reti territoriali dominate dalla presenza di un circuito criminale) che possono alimentare fatturati illegali da miliardi di euro. E di fronte a business di tali proporzioni che nutrono le finanze della criminalità organizzata, la Commissione segnala la contraddizione tra interventi per contrastare i fenomeni di ”gioco compulsivo” e l'apertura dello Stato a nuove concessioni. Il gioco è considerato senza dubbio piaga sociale che vive, però, nel limbo degli interessi statali. E tali interessi devono essere regolamentati. I dati forniti dai Monopoli attestano, infatti, che la raccolta di denaro dei soli giochi leciti nel 2006 è stata pari a 15,4 miliardi di euro, mentre nel 2009 è aumentata di quasi il 400%, a 53,7 miliardi. Secondo la Guardia di Finanza, la raccolta complessiva di denaro tra giochi leciti e illeciti è stata di 43,5 miliardi nel 2006, e dovrebbe aver superato i 100 miliardi nel 2009. Ancora, nel 2010 sono stati sequestrati 3746 videogiochi illegali e 1918 centri di raccolta di scommesse clandestine.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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