'A San Valentino il miglior afrodisiaco sia la mente'

E' il suggerimento di Lamberto Coppola, Direttore sanitario della Tecnomed di Nardò: “Alcuni cibi sono buoni alleati della sessualità, ma è l’atmosfera giusta a fare la differenza”. Provare per credere!

di Lamberto Coppola* Dopo le ostriche ora arriva la “Pizzagra” (un pò pizza, un pò viagra). I cibi erotici sono cambiati, ma i miti sono gli stessi e almeno un italiano su due continua a consumarli convinto nel proposito. Afrodisiaco si dice di sostanze che hanno il potere di stimolare e potenziare desiderio e carica sessuale. Tale termine deriva dal nome della dea greca Afrodite, dea dell’amore, della fertilità e della bellezza, la stessa dea che sarà conosciuta con il nome di Venere dai latini. In realtà nessuno ha mai dimostrato che far mangiare un gambero al proprio amore assicuri una nottata di fuoco, né si è mai sentito di medici che, per salvare la vita sotto le lenzuola di coppie annoiate, abbiano consigliato loro di fare scorpacciate di ostriche. Allora, perché dopo tanti secoli continuiamo a crederci ciecamente? Cerchiamo prima di conoscere meglio alcune pietanze che fanno parte della cucina dell’Eros. Ostriche, crostacei e tartufi: se parlare di saliva di rana, mandragola e corna di rinoceronte in polvere per accendere il desiderio oggi fa sorridere, sono ancora in tanti a pensarla come Casanova, che prima di un incontro amoroso arrivava a consumare fino a 50 ostriche. Ora sappiamo che le ostriche contengono il D-Aspartato coadiuvante l’attività ipotalamo ipofisaria. Per la stessa ragione mantengono salda la loro fama di amici dell'eros e della felicità anche crostacei e tartufi, fino ai più esotici nidi di rondine e pinne di pescecane. E tra le spezie spiccano il coriandolo (per le donne) e i chiodi di garofano. Ernest Hemingway in “A moveable Feast”, pubblicate postume nel 1964, scrive: “Mangiando le ostriche con quel forte sapore di mare e quel leggero sapore metallico, bevendo il loro liquido freddo da ogni guscio, accompagnandolo con un gustoso vino frizzante, quella sensazione di vuoto sparì e cominciai ad essere felice”. E la storia ci dice che per lo scrittore quello di Parigi fu proprio un periodo di positività, in cui muove i primi passi nel mondo artistico, non solo grazie alle ostriche, ma soprattutto grazie al suo incontro con Gertrude Stein ed Ezra Pound. Cioccolato e peperoncino: anche il cioccolato fondente è un afrodisiaco ad avere un avallo scientifico. Recenti studi hanno infatti dimostrato che il cioccolato nero, ricco di polifenoli, è capace di attivare il flusso sanguigno, che in teoria potrebbe contribuire a migliorare l'erezione e, a quanto pare, Gabriele D’Annunzio lo consumava prima di soddisfare le sue amanti. Considerazioni analoghe si potrebbero fare per il peperoncino, anche se non ci sono ancora dati precisi in proposito. Sì, però, entrambi in eccesso provocano effetti congestizi e negativi sulla prostata. Pizzagra: è l'ultimo arrivato dei cibi erotici. Ideata in Islanda e approdata in Gran Bretagna, è stata pubblicizzata come la pizza capace di accendere la libido. I suoi ingredienti sono i tradizionali afrodisiaci, in un mix bizzarro che su una pacifica base di pizza Margherita combina fragole, carciofi, asparagi, zenzero, cioccolato e banana. Non mancano aglio (per accendere il desiderio) e peperoncino. Dieta Mediterranea: i cibi freschi della cucina mediterranea, favorendo il benessere generale, possono aiutare ad avere anche una buona vita sessuale. Le loro proprietà antiossidanti hanno effetti benefici sulla salute delle arterie e, di conseguenza, sulle prestazioni sessuali. Uno studio condotto dai colleghi Khaterine Esposito e Dario Giugliano della Seconda Università di Napoli ha dimostrato che “mangiare mediterraneo migliora la performance sessuale nel maschio e aiuta la donna a sentirsi meglio con la propria sessualità”. Via libera dunque ad olio di oliva ricco di vitamina E, specie se spremuto a freddo, insalate di pomodoro ricche di licopene che salva la prostata e la mente, al Negramaro ricco di resveratrolo antiossidante che pulisce le arterie… e così via. Insomma è vero che alcuni cibi sono buoni alleati della sessualità per le loro caratteristiche vasodilatatorie o migliorative dell'umore, ma un concreto effetto di attivazione sessuale fisiologica per molti di essi non è stato mai dimostrato. In realtà a tavola ogni elemento partecipa al piacere e sicuramente i cibi freschi, variegati di colore tipici della cucina mediterranea, favorendo il benessere generale, possono aiutare ad avere anche una buona vita sessuale. Via libera quindi a cibi ricchi di antiossidanti che hanno effetti benefici sulla salute delle arterie e, di conseguenza, sulle prestazioni sessuali e riproduttive. Un piatto attirante, certi ingredienti, una bibita sexy, un minimo di decoro, un poco d'immaginazione e di creatività, non guastano di certo per confermare che tavola e letto vanno sicuramente d'accordo. Il segreto della mente: la mente è comunque il più potente degli afrodisiaci, perché armonizza le sensazioni e permette all'eros di emergere. Manuel Vazquez Montalban, nel suo libro “Ricette immorali”, scrive infatti “non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare”. La mente è il primo e vero afrodisiaco: gli afrodisiaci, come anche i moderni farmaci in commercio per migliorare la sessualità sono solo qualcosa che si assume e basta, ma le luci, i colori i suoni, la musica sono efficaci più di un medicamento perché, stimolando le endorfine ipotalamiche, modificano in senso positivo l’umore, agiscono sulla predisposizione a socializzare, stimolano la fantasia. La preparazione dell’atmosfera e l’arte nel farlo è il vero e proprio afrodisiaco. Sempre lo stesso Giacomo Casanova, che come si è detto era un grande consumatore di ostriche, nei suoi diari scrive: “Per puro caso un’ostrica che stavo per mettere in bocca ad Emilia sdrucciolò fuori dal guscio e le cadde sul seno. La ragazza fece il gesto di raccoglierla con le dita, ma io glielo impedì, reclamando il diritto di sbottonarle il corpetto per raccoglierla con le labbra nel fondo in cui era caduta”. Ma allora, galeotta fu l’ostrica o l’atmosfera?!. *Andrologo – Ginecologo – Sessuologo. Direttore dei Centri Integrati di Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò), Casa di Cura Salus (Brindisi) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati