Urbanistica. Lecce prima in classifica

L’indagine Oppal: il capoluogo salentino è il Comune più efficace e veloce d’Italia nel campo dell’urbanistica e dell’edilizia e tra i primi per produzione di energia da fonti rinnovabili

Lecce è fra i capoluoghi di provincia più veloci e virtuosi quanto ad efficacia e tempestività dell’azione amministrativa nel campo dell’urbanistica e dell’edilizia. E’ quanto emerge dall’indagine sull’efficienza dei processi concessori svolta dall’Osservatorio permanente della Pubblica amministrazione locale (Oppal) presentata nel corso di un convegno tenutosi presso il Politecnico di Milano. Sulla base dei dati raccolti su un campione corrispondente al 50% della totalità dei capoluoghi di provincia ed all’esito della valutazione di fattori legati, ad esempio, alle tempistiche, agli aspetti normativi ed al numero degli addetti (rapportato al numero di abitanti), l’Oppal ha steso una graduatoria delle più importanti città italiane che hanno aderito all’indagine, attribuendo il punteggio maggiore alla città di Lecce (come si evince dalla tabella 1, in allegato). Al secondo posto le città di Campobasso e Ferrara; fanalini di coda i Comuni di Lucca e Massa. Risultati lusinghieri sono stati raggiunti dal Comune leccese anche in ordine all’efficienza nell’ambito della produzione di energia attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili; la relativa graduatoria capeggiata dai capoluoghi di Ferrara e Pesaro, infatti, vede la città di Lecce al terzo posto, in ex aequo con altre pubbliche amministrazioni locali, quali Bolzano, Chieti, Cosenza, Gorizia, Imperia, Lodi, Massa, Modena, Sondrio (tabella 2, allegata). “Vogliamo essere un’Amministrazione vicina ai cittadini – ha dichiarato Severo Martini, assessore all’Urbanistica del Comune di Lecce –, in grado di migliorare, semplificandola, la loro vita quotidiana e professionale e capace di rispondere alle aspettative di operatori ed investitori, anche internazionali”. Martini, inoltre, ha evidenziato come il pragmatismo operativo che il settore dell’Urbanistica ha dimostrato sul campo dovrà essere sempre la carta vincente per un agire efficiente e proficuo, supportato da conoscenza, perizia e dedizione. “L’esame dei dati mappati e forniti dall’Oppal – ha aggiunto l’assessore – è interessante anche sotto un altro aspetto: mentre la media nazionale del numero di domande per il rilascio del permesso di costruire ha subito un costante calo dal 2008 ad oggi, in assoluta controtendenza il Comune di Lecce ha seguito una lieve ma costante crescita nel corso degli anni presi in esame. Viene naturale legare il calo delle cifre con il perdurare della crisi che ha colpito, a livello mondiale, la finanza prima e l’economia reale poi, provocando una contrazione che ha investito tutti i settori produttivi, ivi compreso quello delle costruzioni. Data la situazione generale, dunque, il dato relativo alla nostra realtà è ancor di più incoraggiante: per noi amministratori locali, perché prova il successo delle nostre proposte; per i futuri investitori, perché siano stimolati a veicolare sul nostro territorio idee ed opportunità”. “I risultati lusinghieri conseguiti dalla città di Lecce ed, in particolare, dal Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio, coordinato sapientemente da Luigi Maniglio – ha aggiunto il primo cittadino Paolo Perrone – motiveranno senza dubbio gli Uffici, di tutti i settori, a fare ancora meglio nel tentativo, già ampiamente riuscito, di interloquire efficacemente ed in modo efficiente con l’utenza, nella consapevolezza di quanto la comunicazione con i cittadini abbia un ruolo qualificante l’attività amministrativa stessa e rientri tra gli elementi in grado di determinare il successo di una città. Il lavoro che è stato fatto sinora e che, con impegno, si prosegue ha come obiettivo primario il superamento delle patologie tipiche di una Pubblica Amministrazione mal funzionante e, dunque, in definitiva, la risoluzione pragmatica e celere delle istanze dell’utenza. Il nostro auspicio – ha concluso il sindaco – è che alle energie profuse nella cura delle pratiche urbanistiche corrisponda un effettivo rilancio del settore ed investimenti importanti, consci come siamo del fatto che un ente locale capace di produrre progettualità sui territori di propria competenza, senza, tuttavia, perdere la supervisione ed il controllo sullo sviluppo dei territori stessi dimostra di sapersi ben gestire, rivelandosi una realtà competitiva ed in grado di attrarre investitori ”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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