'Stop ai finanziamenti per festival, rassegne e premi'

Lo chiede l'onorevole del Pdl, Vincenzo Barba: “perchè non destinare quelle cifre alla ricerca, all’università e alla sanità?”

“Anziché preoccuparsi di mettere tasse di 1 euro per ogni ricetta medica che viene prescritta ai pugliesi, il Governatore Vendola farebbe bene ad utilizzare meglio le risorse di cui dispone in Bilancio, per convogliarle in maniera più dignitosa per spese da destinare alla salute dei cittadini”. E' la proposta del deputato del Pdl, Vincenzo Barba. “Mi chiedo – continua – con che coraggio si possano sostenere con denaro pubblico spese finalizzate a promuovere spettacoli di divertimento ed intrattenimento (certamente importanti, ma in sub-ordine quanto meno agli investimenti di carattere sociale) per fare poi spallucce quando si tratta di offrire servizi decorosi e dignitosi a chi già è schiacciato dal pensiero di trovarsi in non buone condizioni di salute. Con tutto il rispetto che doverosamente si deve ai premi, ai festival e alle rassegne di intrattenimento, non sarebbe più logico destinare quei fondi al potenziamento delle strutture ospedaliere della nostra regione? Non è una beffa che mentre il Presidente Vendola si intrattiene scherzosamente in rassegne cinematografiche da lui finanziate, il governo regionale disegni la chiusura o, nel migliore dei casi, il depotenziamento delle strutture sanitarie pugliesi?. Riformulo una proposta che ho già presentato per iscritto, in tempi meno sospetti, alla Regione Puglia: per il periodo di cinque anni si interromapano i finanziamenti a pioggia a premi, festival e rassegne (che potranno perfettamente essere realizzati con capitali privati) e si destinino quelle cifre alla ricerca, all’università e alla sanità. È mai possibile che si debba parlare del depotenziamento o della chiusura di gloriosi nosocomi quali quello di Campi Salentina, Poggiardo e Lecce, per fare solo qualche nome, senza poter, invece, dire la nostra per invertire questo dissennato senso di marcia? Possibile che bisogna assistere al perdurare dell’inattivazione del reparto di rianimazione dell’ospedale di Gallipoli, quand’anche i software vengano aggiornati trimestralmente?. Il Governatore compia, per una volta, un atto di umiltà e ascolti la voce di chi più di lui è presente sul territorio e più di lui è in sintonia con i cittadini, ai quali piacerà e incanterà certamente anche il parlare poetico e forbito, ma hanno altrettanto bisogno di concretezza e serietà per vivere una vita dignitosa”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati