Club Scherma Lecce retrocede in C

La compagine leccese, chiude a Bergamo l’appuntamento del Campionato di Serie B2, con una sconfitta nel tabellone dei play out

Lo scorso weekend, per il Club Scherma Lecce, il prestigioso appuntamento con il Campionato Italiano a Squadre di Serie B2, in programma a Dalmine (Bg), si archivia con un’inaspettata retrocessione in Serie C. In terra lombarda, a salire in pedana, è stata la formazione di Spada femminile – forgiata presso la Sala d’Armi di Via Stomeo a Lecce – e composta dalla 18enne Alessandra Martina, dalla 19enne Gloria Leucci e dalla 16enne Francesca Greco. Le tre atlete, della società della presidente Sari Greco, non sono riuscite a ripetere l’impresa dello scorso anno – presso il “PalaSassi” di Matera – dove si è materializzato il secondo posto nel Campionato di Serie C e la successiva promozione in B2. A Dalmine, la squadra ha chiuso la fase a gironi con una vittoria (42-41 alla Priorità contro il C.S. Sant’Olcese di Genova) e due sconfitte (35-45 contro il Catania Scherma e 29-45 al cospetto del Centro Sportivo Genova Scherma). Le atlete dirette dal maestro Alessandro Rubino, hanno così dovuto disputare il tabellone dei play out, dove purtroppo, sono state sconfitte dal C.N. Posillipo Napoli col punteggio di 30 a 45. In virtù del risultato, la compagine leccese il prossimo anno dovrà ripartire dalla Serie C. “Per quanto mi riguarda c’è più rabbia che delusione – spiega la presidente del Club Scerma Lecce, Sari Greco – nella prima sfida avevamo la vittoria in pugno, contro il C.S. Sant’Olcese di Genova, ovvero una delle compagini più temibili; poi le ragazze hanno accusato un’ingiustificata tensione che ha di fatto pregiudicato il prosieguo della giornata, sfumando prima l’accesso nei playoff, per poi fallire anche la sfida salvezza, materializzando così un’incredibile retrocessione. Purtroppo, l’inesperienza delle ragazze, ha influito non poco; bisogna ricordare che questa squadra ha esordito nel Campionato a Squadre appena l'anno scorso, anche se la debacle, può essere in parte anche giustificata dal fatto che la squadra si è presentata con sole tre spadiste, mentre tutte le altre compagini, hanno potuto utilizzare anche l’atleta di riserva, facendo respirare a turno, l’intera squadra, cosa che a noi è mancata. Si riparte, quindi, ma con un bagaglio d'esperienza decisamente più grande, per poi essere pronte non appena si presenterà la prossima occasione. Adesso – conclude la presidente Greco – a breve torneremo in pedana questa volta con la squadra maschile, in quel di Lamezia Terme sperando di aver fatto tesoro dell’ultima esperienza”.

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