Piano del Lavoro: 'se ne discuta in commissione'

Lo chiede il consigliere regionale Salvatore Negro (Udc): “il documento è giunto solo sul tavolo di Confindustria e dei sindacati, ma non su quello della competente commissione”

“Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha illustrato alla stampa il Piano straordinario per il lavoro, un dispositivo integrato di azioni per affrontare la grave situazione regionale in materia di disoccupazione e di salvaguardia dell’occupazione esistente. Un Piano giunto sul tavolo di Confindustria e dei sindacati, ma non su quello della competente commissione né tantomeno dei singoli consiglieri regionali che ne hanno appreso l’esistenza solo dai mezzi di comunicazione. Un atteggiamento non consono ai rapporti di correttezza istituzionale tra Consiglio e Giunta e che certamente non rende un servizio alla Puglia ed ai suoi cittadini che attendono risposte dalla politica”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, il quale insieme ad altri capigruppo hanno chiesto al Presidente Ognissanti, a cui va dato atto di aver già effettuato due tentativi andati a vuoto per indisponibilità dell’assessore competente, di convocare la VI Commissione per poter discutere ed affrontare l’argomento. “I dati sull’occupazione diffusi dalla Cisl sono l’ennesima conferma della preoccupante situazione che vive la nostra Regione – ha sottolineato il capogruppo Udc – Una situazione che dovrebbe vedere tutte le forze politiche coese in uno sforzo comune per superare ostacoli e le istituzioni collaborare tra di loro con correttezza e responsabilità. Purtroppo ancora una volta ci troviamo a evidenziare una situazione, sicuramente corretta dal punto di vista dell’iter procedurale, ma che nei fatti mortifica il ruolo del Consiglio e dei singoli Consiglieri su un argomento di tale portata e delicatezza. Ci auguriamo – ha concluso Salvatore Negro – che il Piano straordinario per il lavoro predisposto dal Governo regionale possa presto essere portato a conoscenza della Commissione e dei singoli consiglieri regionali e possa essere discusso ed eventualmente integrato con il contributo di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio”.

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