Rinnovabili: gli ambientalisti chiedono la moratoria

 

Stop in Regione per tutti gli impianti industriali di eolico, fotovoltaico e biomasse e immediata applicazione delle nuove Linee Guida regionali

“Un’altra centrale a biomasse a Presicce: sindaci e politici facciano pressioni affinché sia presentata la proposta di moratoria per tutti gli impianti industriali di eolico fotovoltaico e biomasse in Regione”. E’ quanto chiedono il Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio, della Salute e dei Diritti del Cittadino Save Salento: “un’azione mutua e compatta per riaffermare il valore della vita e della moralità prima ancora della legalità, contro la condotta malsana di un Ente Regione Puglia, non più libero e dove non è più sovrano il popolo pugliese, ma la lobby politico – imprenditoriale della Green Economy Industriale. Una lobby profondamente inquinata, tanto che la stessa Commissione Bicamerale Antimafia in trasferta eccezionale in Puglia nei primi di dicembre 2010, per bocca del suo presidente, il senatore Giuseppe Pisanu del Pdl, ha posto il sigillo di conferma sulle miriadi di denunce che da più parti sono giunte, dal mondo civile, politico e dell’informazione, nonché dalla Magistratura e da tutte le Forze di Polizia nazionali e persino europee (Europol). Questo settore della ‘Green Economy Industriale’ è fortemente inquinato, sin nelle sue radici più profonde, dalla malavita e da tutte le mafie (Camorra, Mafia siciliana, Sacra Corona Unita, Mafie internazionali e forse anche la stessa Mafia cinese), ed è favorita in loco, in Puglia e in particolar modo nel Salento, da una ‘Mafia Borghese’ ( espressione, questa, coniata ad hoc dallo stesso Pisanu ) collusa strettamente con la politica, con le Banche, con l’imprenditoria più spregiudicata e affaristica, nonché con la bassa malavita territoriale”. Save Salento e il Coordinamento Civico esprimono, quindi, tutta la loro solidarietà e forte appoggio al sindaco di Presicce, Leonardo La Puma. Così come a quello di Sogliano Cavour, Salvatore Polimeno, anche consigliere provinciale, e a Pasquale Gaetani, consigliere provinciale, impegnato, a Ruffano, contro il mega eolico. “Questo appello – dicono le associazioni – è per chiedere un’azione decisa, affinché il Presidente Antonio Gabellone, della Provincia di Lecce, seguendo l’esempio del collega brindisino, faccia, per eolico, fotovoltaico e biomasse, come Massimo Ferrarese: richieda una moratoria presso la Regione Puglia, per tutti gli impianti industriali di qualunque taglia in costruzione o in iter autorizzativo. Oltre alla moratoria, la richiesta del Coordinamento, di Save Salento e Forum Ambiente alla Regione Puglia riguarda l’immediata applicazione delle nuove Linee Guida regionali in tema di energie rinnovabili che “ristabiliscono e affermano in chiave legislativa la evidente importanza di due luoghi simbolo del Salento, luoghi dell’anima di ogni salentino, la Collina dei Fanciulli e delle Ninfe, in agro di Giuggianello-Palmariggi e Minervino, e il paesaggio arcaico, dove la terra sposa il mare, di Torre Sant’Emiliano, lungo la costa tra Otranto e Porto Badisco”. I tre progetti per impianti di mega eolico per circa 20 maxi-aerogeneratori ubicati nei tre feudi adiacenti rispettivamente di Giuggianello, Palmariggi e Minervino di Lecce rappresentano per il Forum uno stupro dall’impatto di indicibile carica devastatrice e di inaudita gravità. Pertanto “le autorizzazioni concesse ai tre folli impianti eolici adiacenti vanno sospese e ritirate con urgenza, alla luce anche delle nuove Linee Guida ed in coerenza con esse, altrimenti lo sfregio dei paesaggi e dei coni visuali di Torre Sant’Emiliano vanificherebbe il senso e l’applicabilità delle stesse Linee Guida”. Negro (Udc): “Stop agli impianti” “Il Presidente Vendola ascolti la voce degli amministratori locali impegnati in prima linea nella difesa del territorio e sospenda temporaneamente tutte le autorizzazioni per la realizzazione di impianti di energie da fonti rinnovabili fino a quando la Regione non si doterà di regole certe”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro. Già nei giorni scorsi il Gruppo Udc aveva presentato un’interrogazione, primo firmatario, Euprepio Curto, per chiedere al presidente Vendola di deliberare, con effetto immediato, “la moratoria verso la realizzazione di tutti gli impianti eolici, fotovoltaici e da biomasse in Puglia, ivi compresi anche quelli non soggetti ad autorizzazione regionale”. “Un provvedimento urgente e non più differibile – ha sottolineato il capogruppo Udc – Ieri abbiamo ascoltato l’allarme del presidente della Provincia di Brindisi, Ferrarese, che ha paragonato l’invasione di pannelli fotovoltaici a una vera e propria calamità; ma anche quello del sindaco di Presicce che sarà costretto ad accettare, in una zona ad alto valore paesaggistico del suo Comune, una centrale a biomasse che ha già i pareri favorevoli di Provincia e Arpa nonostante la presenza sul posto di una splendida torre colombaia e quella di un parco fotovoltaico. Lo stesso dicasi per i Comuni delle Serre Salentine, inserite nel catalogo nazionale dei “Paesaggi rurali storici” su cui incombe lo spettro di 27 torri eoliche alte 125 metri e di cui lo stesso ministro Galan oggi ne ha riconosciuto il valore storico e culturale”. “Queste sono solo le ultime voci di un allarme che sta assumendo i contorni dell’emergenza – ha concluso il capogruppo Udc – È inaccettabile una legge nazionale che scavalca le amministrazioni locali e le limita nell’autodeterminazione della gestione del proprio territorio. Ecco perché è necessario intervenire con urgenza e sospendere tutte le autorizzazioni e le ulteriori possibili speculazioni a danno del nostro territorio che già ha pagato un prezzo molto alto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, a danno del suo straordinario ed unico paesaggio naturale ed architettonico”. Articoli correlati Rinnovabili. Anagrafe impianti: plauso di Forum Salento (3 gennaio 2011) Mafia e rinnovabili: il Pdl chiede commissione d’inchiesta (13 dicembre 2010) Mafia ed energie rinnovabili in Salento (6 ottobre 2010) Antimafia: infiltrazioni nel settore della Green Economy (10 dicembre 2010)

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