Rapina e aggressione. Preso

Trepuzzi. I carabinieri sono risaliti ad uno dei responsabili della rapina aggravata dai tabulati dei due telefoni cellulari scippati ad una anziana

I carabinieri della Stazione di Trepuzzi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni di Cristian Taurino, classe 1982, originario di San Pietro Vernotico, autotrasportatore, già noto dalle forze dell’ordine. Taurino è infatti ritenuto responsabile di uno scippo violento, tecnicamente qualificabile come vera e propria rapina aggravata, commessa alcuni mesi fa a Trepuzzi, in concorso con altri soggetti al momento non identificati. Era, per l’esattezza, il 16 novembre. Attorno alle ore 21, una 67enne si stava incamminando presso la propria abitazione, di ritorno dalla spesa serale, quando venne avvicinata da una Fiat Punto bianca, uno dei cui passeggeri scese sul marciapiede e cominciò a seguirla. Giusto il tempo di rendersene conto, e la signora venne colpita al capo con un oggetto contundente e strattonata violentemente perché lasciasse la presa della sua borsa; nonostante la concitazione di quegli istanti e l’evidente shock subìto, la donna riuscì a identificare il suo aggressore. Il tutto comportò un bottino di appena 70 euro; all’anziana, lesioni di non poco conto, che vennero considerate guaribili in circa 15 giorni dall’episodio. Nella borsa della vittima vi erano anche due cellulari, di cui i malviventi hanno fatto uso quasi subito. Il dettaglio non è sfuggito agli investigatori, che tramite la verifica di tabulati e codici IMEI hanno ben presto notato che i due apparecchi risultavano abbinati a schede telefoniche intestate a persone legate tra loro da vincoli familiari i quali riportavano a Cristian Taurino. Il traffico telefonico sviluppato ha portato i carabinieri a stringere il cerchio sui sospettati della rapina, consentendo loro di rinvenire nella casa di parenti dello stesso Taurino, durante una perquisizione, entrambi i telefoni sottratti in occasione dello scippo. Inquadrato l’ambito d’indagine, un riconoscimento fotografico ha inchiodato l’uomo, riconosciuto come l’aggressore della Punto bianca. Su richiesta del pm Giovanni Gagliotta, il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Maurizio Saso, ha riconosciuto in capo a Taurino i gravi indizi di colpevolezza. Per lui si sono aperte le porte della Casa circondariale di Borgo S. Nicola.

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