Appalti in Comune: De Marini chiede trasparenza

Gallipoli. Nuovo bando per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L'esponente de “La Puglia prima di tutto” si oppone a procedure che definisce “pseudo concorsuali”

“Mi giunge notizia – scrive Giovanni De Marini (capogruppo consiliare de 'La Puglia prima di tutto') in una lettera rivolta al sindaco e all'assessorato all'Ambiente di Gallipoli – che l’assessorato e la maggioranza consiliare stia per prendere l’iniziativa di provvedere all’appalto del servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, in previsione della scadenza contrattuale che ci lega all’attuale gestione, che vede il Comune socio della Società Seta“. “Ho notizia – rivela De Marini – che si intende usare nuovamente la procedura concorsuale, (meglio dire pseudo concorsuale) che fu utilizzata nel 2001, contro la quale mi opposi in Consiglio Comunale fino al punto da uscire dall’aula insieme ai colleghi dell’Udc di allora. Pare cioè che si intenda nuovamente incaricare lo stesso personaggio dell’epoca, o comunque qualsiasi altro tecnico, di redigere un capitolato di appalto per conto del Comune. Non vi è chi non veda quale miserevole risultato ha dato l’esperienza passata sulla città, sotto tutti i punti di vista, dell’ortodossia della formula, della efficienza, della convenienza economica, dell’affidabilità dell’aggiudicatario, della credibilità intera dell’operazione. Ripetere l’errore significa non aver capito il danno che si è fatto alla città. Nella mia veste di rappresentante della minoranza non mi limito a criticare le iniziative 'work in progress', ma mi permetto di suggerire un percorso diverso è più trasparente. Si faccia un bando pubblico, esteso alla comunità europea, rivolto a tutte le Ditte del settore, facendo loro produrre un progetto, e quindi un capitolato, che, a loro esclusivo giudizio, si attagli perfettamente alle esigenze della città di Gallipoli, con le sue peculiarità, turistiche, commerciali, storiche e culturali. Siano loro, cioè, a offrire un pacchetto efficiente, comprensivo di referenze e di costi economici, oltre che degli indicatori occorrenti per definire completamente l’offerta. Si componga una commissione esaminatrice dei progetti, composta da persone esperte del settore esterne al Comune, dalle categorie interessate e la si faccia presiedere al Sindaco. La commissione scelga un progetto, quello ritenuto il più valido sotto vari punti di vista. Inviti, poi, gli altri concorrenti a confrontarsi al ribasso economico con la ditta vincitrice in prima istanza, ma senza mutare il progetto. Si aggiudichi la gara al miglior offerente. Credo che in tal maniera otterremo delle proposte di qualità, da Ditte fortemente capitalizzate, con il vantaggio, tra l’altro, della completa trasparenza ed economicità per il Comune”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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