Zazzera: 'Fiore cacci chi è coinvolto in inchieste'

“Ormai è indubbio – afferma l'esponente dell'idv – che in Puglia esista una questione morale nella sanità che è trasversale e interessa la sinistra come la destra”

“Ormai è indubbio che in Puglia esista una questione morale nella sanità che è trasversale e interessa la sinistra come la destra. Gli arresti di Ilaria Tatò e Salvatore Patella confermano l'esistenza di un sistema di spartizione della sanità tra Tarantini e Tedesco, di medici di base compiacenti che si lasciano comprare per pochi euro, di protesi impiantate ad anziani anche fuori da una vera indicazione medica, di collusioni di amministratori sanitari che ancora oggi restano tranquillamente ai loro posti. Il silenzio del centrodestra dimostra che una battaglia per moralizzare la sanità non può essere fatta in Puglia perché dentro ci sono tutti”. A dichiararlo è l'on. Pierfelice Zazzera (Idv) intervenendo in merito al nuovo scandalo sulla sanità pugliese che ha visto finire agli arresti domiciliari Salvatore Patella e Ilaria Tatò, quest'ultima peraltro confermata ad un incarico regionale nel controllo di gestione della sanità. “Chiedo all'Assessore Tommaso Fiore di intervenire in modo radicale su un sistema ormai marcio allontanando dai gangli dell'amministrazione sanitaria chi oggiAggiungi un appuntamento per oggi è coinvolto in inchieste della magistratura. Ci sono ancora direttori generali sotto indagine che continuano a ricoprire ruoli di responsabilità, così come – prosegue il deputato che per primo ha sollevato la questione morale nella sanità pugliese denunciando il conflitto d'interessi dell'allora assessore Tedesco – è assolutamente incomprensibile la permanenza a direttore amministrativo della Asl Bari il dott. Francesco Lippolis, il quale in una delle intercettazioni telefoniche viene indavato da Tarantini come venduto a Tedesco. Francesco Lippolis risulta infatti da tempo indagato, ma resta indisturbato al suo posto con responsabilità proprio sulla gestione degli appalti”. “I cittadini pugliesi hanno bisogno di trasparenza ed etica nella gestione della sanità che fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi non ci sono stati. Sulla salute dei cittadini c'è chi continua a fare affari e a occuparsi più di gare di appalto e forniture che di qualità terapeutiche e servizi efficienti. Serve un cambio di rotta – conclude Zazzera – perché non si possono accettare tagli drastici alla sanità previsti dal piano di rientro e sacrifici come il ticket sulle ricette senza colpire sacche di sprechi e malagestione che continuano ad esserci nella sanità pugliese. Il sentimento che proverebbe chiunque leggendo gli stralci di verbale delle intercettazioni telefoniche pubblicate non può che essere di rabbia e vergogna”.

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