Qualità dell’aria. De Masi: ‘Situazione non preoccupante’

Dopo l’incontro con Assennato, De Masi riferisce: “Casarano non è in emergenza ambientale”

Non ci sarebbero condizioni di particolare emergenza sanitaria relative al territorio di Casarano. E’ il resoconto che Ivan De Masi, sindaco di Casarano, fornisce a proposito dell’incontro con Giorgio Assennato, direttore generale di Arpa Puglia, che si è tenuto ieri mattina a Bari. L’incontro era stato richiesto dallo stesso De Masi dopo che Arpa aveva definito preoccupante la situazione sanitaria del territorio comunale, rispetto alle pressioni cui è sottoposto l'ambiente. Vi hanno partecipato anche l’assessora alla sostenibilità ambientale Ciccia Mariano e, in qualità di consulente tecnico-scientifico del Comune, il fisico ambientale Sergio D’Amico. “Ringraziamo il direttore Assennato – ha commenta De Masi – per la disponibilità dimostrata. Fortunatamente, abbiamo avuto ampie rassicurazioni sulla condizione ambientale e sanitaria del nostro Comune. Dai risultati evidenziati dalla mappatura del territorio salentino, infatti, non sono emerse, per Casarano, condizioni di emergenza sanitaria. Abbiamo chiesto e ottenuto, inoltre, ampie garanzie anche sul versante della prevenzione”. “Arpa si è impegnata – ha aggiunto Mariano – a fornirci una relazione sul monitoraggio dell’aria nel Salento. Allo stesso tempo, abbiamo ottenuto la disponibilità ad installare una unità mobile di misurazione anche a Casarano. Il monitoraggio ambientale sulla qualità dell’aria sarà condotto di concerto tra Università del Salento, Comune di Casarano e Arpa Puglia”. 16 gennaio 2011 Qualità dell'aria: De Masi non conosce i dati Il sindaco di Casarano, Ivan De Masi, ha espresso viva preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale Arpa Puglia, Giorgio Assennato, che ha definito preoccupante la situazione sanitaria del territorio di Casarano, rispetto evidentemente alle pressioni cui è sottoposto l'ambiente. “Se questi sono i fatti – dice De Masi – la vicenda assume contorni su cui attivare immediatamente approfondimenti e azioni specifiche”. E per far luce su questo aspetto, il sindaco chiederà ad Assennato un incontro per portare alla conoscenza dei casaranesi i dati e gli studi di cui dispone, nonché capire, insieme, quali strade percorrere. “Se Casarano – continua il primo cittadino – dovesse effettivamente avere il triste primato di cui si è parlato, bisognerebbe comprendere quali sono le cause e dove risiede il problema, per cercare di porvi un rapido rimedio”. “Sul sito dell’Arpa – continua – con riferimento al territorio del Comune di Casarano, non si riscontra alcuna rilevazione, né nelle relazioni mensili redatte dalla stessa Agenzia, né nella sezione dedicata al monitoraggio dell’aria, dove invece compaiono dati relativi a Lecce, Maglie, Galatina, Surbo, Campi, Arnesano”. Nonostante ciò che De Masi afferma, è però necessario specificare che i dati inseriti da Arpa nella relazione sul 'no' a Heliantos2 sono noti da 5 anni, in quanto si riferiscono alla rilevazione avvenuta tra il 2000 e il 2005. In tempi non sospetti, anche il “Tacco”, nell'inchiesta su Copersalento, ha ampiamente illustrato lo stato della qualità dell'aria del basso Salento, utilizzando fonti ufficiali. Come mai, il sindaco, che per legge è il responsabile della salute pubblica, non è a conoscenza delle rilevazioni sulla qualità dell'aria di Casarano e sulla percentuale di morti per tumore? Forse una difesa 'apriori' delle biomasse rispetto alla tutela della salute dei cittadini?. “È nostra priorità – dice adesso il primo cittadino – sapere come stanno le cose e se sia il caso di procedere a un monitoraggio sulla qualità dell’aria, comparando i dati casaranesi con quelli riscontrati in altre zone della Provincia e, se tali dati dovessero superare i livelli consentiti dalla legge, capire in che modo intervenire. Se però dovesse essere confermato quanto dichiarato dal dottore Assennato, bisognerà chiedersi come mai, in passato, non si è posta la necessaria attenzione verso tale problema che sembrerebbe particolarmente rilevante per il territorio di Casarano. Spero vivamente che la realtà sia diversa da come descritta dal dottor Assennato e che l’Arpa in questi anni si sia attivata, nelle sedi opportune, per cercare di porre rimedio ad una situazione dallo stesso ritenuta così grave. Dalle risultanze dell’incontro, si deciderà se intensificare o meno i controlli su tutte le attività casaranesi che contribuiscono a questo eventuale livello di carico ambientale, mentre, da subito, chiederò alla Regione di sospendere la procedura riguardante Helianthos2, fino all’incontro e relativo approfondimento, che spero possa avvenire in tempi brevi, con Arpa. Tanto ritengo sia opportuno fare, rispetto alla preoccupazione che tali affermazioni hanno destato all’interno della città”.

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