Nuova vita per i cartoni

Lecce. Più di mille commercianti scendono in campo per la raccolta differenziata dei cartoni da imballaggio

I commercianti leccesi scendono in campo per la raccolta dei cartoni da imballaggio. Parte infatti in città un servizio più capillare di raccolta differenziata degli imballaggi in carta e cartone. Un’iniziativa che coinvolgerà più di mille esercizi commerciali. A promuovere questa nuova campagna di sensibilizzazione verso la raccolta differenziata dei rifiuti sono gli assessorati al Commercio e all’Ambiente del Comune di Lecce, in collaborazione con i gestori del servizio di raccolta rifiuti (Ecotecnica ed Axa) e le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, grazie anche all’impegno concreto di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica). Con questo progetto il Comune di Lecce ed i concessionari del servizio puntano all’avvio quotidiano del riciclo di circa 15 tonnellate di imballaggi raccolti, in particolare presso supermercati e negozi di ogni genere, coinvolgendo i commercianti leccesi ad una maggiore attenzione nel conferimento dei cartoni che dovranno essere posizionati vicino ai cassonetti, sempre piegati e dopo aver rimosso eventuali materiali estranei, quali polistirolo, pellicole, plastiche. L’orario di conferimento a livello stradale sarà consentito dalle ore 13 alle ore 14 di ogni giorno, festivi esclusi.In questi giorni verrà distribuito a tutti i commercianti un depliant informativo del servizio di raccolta riportante i dati utili e necessari. “Il potenziamento di questo servizio – afferma l’assesosre all’Ambiente Gianni Garrisi – è indispensabile per far decollare la raccolta di cartoni, non solo in termini di volumi ma anche in termini di quantità. Mi aspetto – conclude Garrisi – un sentito coinvolgimento dei commercianti grazie anche all'impegno dell'assessore Luigi Coclite e delle associazioni di categoria”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!