Portualità a Gallipoli. Barba: ‘Anche Coppola è dei nostri’

Ancora lo sviluppo dell’economia portuale al centro del dibattito cittadino. Barba commenta la posizione di Coppola

“Sogno o son desto? Sono state musica celestiale per le mie orecchie le parole del consigliere Giuseppe Coppola in materia di sviluppo portuale della nostra città. E poi si dice che maggioranza e opposizione sono sempre litigiosamente ai ferri corti… Nulla di più falso. In questo caso notiamo, con enorme piacere, che Giuseppe Coppola sostiene pari pari quello che noi puntualizziamo da sempre”. Il deputato gallipolino Vincenzo Barba commenta le posizioni di Giuseppe Coppola (lista “Grande Gallipoli”), di opposta visione politica, ma di simile visione quanto a progetti per lo sviluppo futuro della città salentina. “Il suo venire sulle nostre posizioni – continua Barba – ci pare quanto mai simbolico del fatto che tutto è opinabile, ma che da alcuni cardini concettuali per lo sviluppo della ‘Città Bella’ non si può assolutamente prescindere, con buona pace di quanto, invece, in maniera mistificatrice e giocolieristica, va scrivendo sui giornali il sig. Abaterusso con tutta una serie di imprecisioni che saranno oggetto di futura e puntuale smentita. Nel mentre, registriamo che l’ex consigliere di opposizione, Giuseppe Coppola, passato adesso tra i banchi della maggioranza, concorda con noi. Che cosa andiamo dicendo da sempre fino al punto da apparire, talvolta, un po’ ripetitivi? Lo sintetizziamo in due righe: c’è bisogno, per lo sviluppo non più procrastinabile di Gallipoli, di costruire non uno ma 101 porti turistici. Bene”! Baba ricorda che giacciono, al momento, in Comune numerosissimi progetti di società private disponibili ad investire propri capitali nella costruzione di nuove strutture portuali. “Perché non andiamo a studiare – si chiede – tutti insieme, con gli addetti ai lavori e con gli operatori professionali, quelle proposte di project financing scegliendo ‘la’ o ‘le’ migliori? Per quale verità vera, invece, ci si era intestarditi su un’unica scellerata proposta che, lungi dall’individuare nuovi siti di costruzione, pretendeva surrettiziamente ed in maniera megalomane di rilanciare il turismo nautico e diportistico – distruggendo il glorioso porto mercantile, peschereccio e militare – con la costruzione di qualche banchina galleggiante in uno spazio d’acqua che sarebbe diventato angusto? Dopo due anni di inutili discussioni – aggiunge – strumentali tira e molla, cantilene e pantomime, finalmente, anche Coppola prende atto che ciò che da sempre sosteniamo noi è un principio di elementare buonsenso che non può essere archiviato per nessuna polemica. Meglio tardi che mai! Ma almeno un principio di razionalità è salvo”. Il deputato del Pdl dà ragione a Coppola quando afferma che l’Amministrazione comunale debba intervenire per dettare regole oneste e concrete, senza favorire nessuno, ma avendo come unica linea-guida lo sviluppo della città. “Anche Venneri . aggiunge – un tempo la pensava come noi. Poi, i bisbigli all’orecchio di Abaterusso gli hanno fatto cambiare idea. Ma chissà che anche lui non torni sui suoi passi”… Infine Barba si rivolge direttamente a Coppola, suggerendo “un passaggio che ha trascurato nel suo intervento: egli parla di porto turistico, ma a dice sul porto peschereccio che deve essere edificato sulla costa gallipolina, poiché oltre al turismo è la pesca l’altra colonna portante della nostra economia. Anche in questo caso l’Amministrazione comunale dovrà essere vigile e attenta. Tutto sta, ora, a capire di quale Amministrazione si tratterà, di quale sindaco, di quali assessori e di quale maggioranza. Per noi i cittadini avrebbero diritto a dire la loro. Adesso vediamo se questo Esecutivo la pensa come noi o preferisce fare come gli asini di Martina Franca, che a sentono, a vedono e tirano dritto verso il precipizio”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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