Fiat: con Forza Nuova la protesta arriva anche a Lecce

Nella notte, uno striscione è stato attaccato nei pressi della sede di Confindustria, in via Fornari, dai militanti forzanovisti leccesi

Forza Nuova appoggia le parti sociali e i lavoratori che rifiutano l´accordo per lo stabilimento di Mirafiori. Diverse le azioni di protesta sul “caso Fiat” portate avanti in tutta Italia dal movimento politico. E la protesta giunge anche a Lecce. Nella notte, infatti, uno striscione con la scritta “La Fiat resta in Italia. Punto!” è stato attaccato nei pressi della sede di Confindustria di Lecce in Via Vito Fornari dai militanti forzanovisti leccesi. “Il caso Fiat ci mostra tutta l'arroganza del potere economico e l' inadeguatezza dello stato liberale il quale, di fatto, benedice la supremazia del più forte nei confronti del più debole”, scrivono da Forza Nuova. “E' intollerabile” -continua la nota – “che con la pretesa modernizzazione dell' azienda e attraverso il ricatto si calpestino i diritti fondamentali dei lavoratori, costretti a scegliere tra schiavitù o disoccupazione. I vertici aziendali vogliono imporre ritmi di lavoro inumani e condizioni che ledono gravemente la dignità individuale, senza contare che questi fattori incidono negativamente sulla sicurezza. Competitività non significa certo adeguare le condizioni dei lavoratori italiani aquelli cinesi, ovvero per noi europei arretrare di 200 anni, agli albori della rivoluzione industriale. Tutto questo è semplicemente criminale perchè gli uomini non sono macchine al servizio di altre macchine.” “Forza Nuova – concludono – “chiede la rimozione coatta dell'intero consiglio di amministrazione Fiat, l'estromissione del grande azionariato speculativo e la nazionalizzazione dell'azienda nell'interesse dei suoi dipendenti e di tutto il Paese, con lo scopo ultimo di avviare un processo che conduca alla vera socializzazione dell'impresa: quella che riconosce, accanto all'aspetto economico, l'importanza fondamentale del contributo umano”.

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