Motta: l’assoluzione di Colitti jr non influisce sulla vicenda processuale di Colitti senior

 

Per il Procuratore della Repubblica, la pista seguita è quella giusta: gli elementi acquisiti portano ad accertare le responsabilità del 67enne, indagato del suo ufficio

La sentenza di assoluzione di Vittorio Luigi Colitti dall’accusa di omicidio nei confronti di Peppino Basile ha scosso gli uffici giudiziari del capoluogo salentino. Quello emesso dai giudici del Tribunale per i minorenni è, però, solo il primo verdetto di quello che inevitabilmente sarà un lungo iter giudiziario. In attesa della richiesta d’appello già annunciata dalla Procura per i minorenni, prosegue parallela l’inchiesta della Procura ordinaria relativa a Vittorio Colitti senior, nonno dell’imputato assolto ieri. Un’assoluzione che, secondo il procuratore della Repubblica Cataldo Motta, non ha alcuna influenza sulle sorti processuali del fascicolo di sua competenza. Procuratore, come giudica la sentenza emessa nei confronti di Colitti junior? “Non è una sentenza che riguarda il mio ufficio, ma la Procura presso i minori. La nostra indagine riguarda il maggiorenne che è stato arrestato pochi giorni fa sulla base di una decisione della Corte di Cassazione che evidentemente ha valutato diversamente, così come il gip, quegli elementi che forse hanno portato all’assoluzione. Tra l’altro non sappiamo quali siano stati gli elementi in questione, non essendo ancora state depositate le motivazioni”. La decisone del Tribunale dei minorenni hanno qualche influenza sulla vostra indagine? “Non ha alcuna influenza sulla nostra vicenda, che per ora è stata valutata diversamente riguardo alla privazione della libertà personale e alla gravità degli indizi raccolti. Nell’ultima ordinanza emessa pochi giorni fa il gip di Lecce ha valutato inevitabilmente anche gli elementi emersi nel dibattimento in corso presso il Tribunale per i minorenni, che sono stati paritetici alla nostra indagine per un evidente collegamento dei fatti. Vi sono state negli ultimi mesi delle acquisizioni dibattimentali. Può accadere e fa parte della dialettica dibattimentale che un indagato venga valutato diversamente da un altro”. Pensa che le due inchieste avrebbero potuto avere sviluppi diversi se la gente si fosse dimostrata maggiormente collaborativa con gli inquirenti? “Io sono convinto cha la pista seguita sia quella giusta. Nel senso che gli elementi acquisiti portano ad accertare le responsabilità quanto meno del maggiorenne, che è il nostro indagato. Forse se la gente avesse collaborato e si fosse comportata diversamente avremmo potuto raggiungere un livello probatorio maggiore e avere delle indicazioni più precise che avrebbero potuto agevolare la fase dibattimentale”. Articolo correlato Vittorio Colitti jr: assolto per non aver commesso il fatto (28 dicembre 2010)

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