Riscaldamento e sicurezza nelle scuole. Protesta della Cisal

Il sindacato chiede di rendere agibili i locali scolastici per la protezioni degli utenti

Il sindacato Cisal protesta vivamente per la mancata accensione del riscaldamento nelle scuole di ogni ordine e grado della Regione Puglia durante il periodo de interruzione delle attività didattiche. “La mancata sensibilità degli Enti locali – scrive il segretario regionale Antonio Peragine – proprietari degli immobili scolastici, nei confronti del personale non docente in servizio durante l’interruzione delle attività didattiche non è giustificata”. La Cisal chiede alle istituzioni di voler disporre l’accensione degli impianti di riscaldamento e afferma che saranno attivate tutte le procedure previste dalla normativa vigente per la tutela della salute e la sicurezza dei Dirigenti Scolastici, Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici e Collaboratori Scolastici in servizio durante i periodi di sospensione del riscaldamento. Nello specifico chiede di provvedere a: 1. rendere indipendente dalla centrale caldaie il riscaldamento dei locali adibiti ad Uffici amministrativi e proporre soluzioni idonee a tutelare la salute dei Collaboratori scolastici in servizio negli ingressi e corridoi delle scuole 2. rendere agibili i locali scolastici per la protezioni degli utenti stessi consegnando il relativo certificato di “Agibilità” dello stabile per la parte strutturale e impiantistica ai Dirigenti Scolastici.

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