Diritti in Rete: interventi per diversamente abili

Integrazione sociale ed extrascolastica per ragazzi che frequentano le scuole superiori della provincia

Presentato dall’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Filomena D’Antini Solero, il progetto, giunto alla quarta annualità, “Diritti in Rete”, che prevede l’integrazione sociale ed extrascolastica dei ragazzi diversamente abili che frequentano le scuole superiori della provincia di Lecce. Gli obiettivi – realizzare servizi socio educativi e attività ricreative, ludiche e del tempo libero in favore di ragazzi diversamente abili in forma sperimentale e innovativa; – valorizzare il ruolo delle famiglie e dell’associazionismo familiare nella scelta dei servizi – attuare interventi in una dimensione globale che tenga conto complessivamente dei servizi erogati nel territorio afferenti l’area socio educativa e del tempo libero. Il piano individualizzato è lo strumento più idoneo anche per il raggiungimento di tale obiettivo; – realizzare, con le cooperative sociali, interventi relativi all’alternanza scuola – lavoro. I destinatari – studenti diversamente abili che frequentano le scuole superiori, anche parificate, della provincia di Lecce, con il riconoscimento dello stato di handicap certificato dalle competenti Commissioni di accertamento dell’Asl. I minorati della vista e dell’udito non possono accedere ai servizi e alle attività previste da questo progetto, in quanto la Provincia provvede già in loro favore, sulla base di una specifica disciplina normativa, erogando direttamente servizi e interventi educativi extrascolastici domiciliari e contributi per le attività del tempo libero. I criteri di ammissione e di selezione degli alunni in situazione di handicap sono analoghi a quelli relativi alla annualità precedente: – iscrizione, per l’anno scolastico 2009-2010, ad una scuola media secondaria superiore statale o parificata riconosciuta; – residenza in uno dei Comuni della provincia di Lecce; – riconoscimento dello stato di handicap certificato dalla competente Commissione di accertamento dell’Azienda Sanitaria Locale. La graduatoria, previa pubblicazione di avviso pubblico, sarà formulata con l’assegnazione di punteggi sulla base della dichiarazione sostitutiva unica ISEE in corso di validità relativa ai redditi 2009. Le azioni Il progetto si articola in due distinte azioni di intervento, anche se realizzate in forma integrata e complementare, e precisamente: Azione A – attività socio educative e didattiche extrascolastiche gestite da cooperative sociali di tipo A e C (consorzi) iscritte all’albo regionale; – attività formative rivolte a studenti diversamente abili di età compresa tra 15 ed i 18 anni, realizzate, previa intesa con gli organismi scolastici, da Cooperative di tipo B, iscritte all’albo regionale per interventi di alternanza scuola-lavoro Azione B – attività ricreative, ludiche e del tempo libero (servizi leggeri) realizzate da Organizzazioni di Volontariato e dalle Associazioni di Promozione Sociale regolarmente iscritte nel registro regionale. Tali interventi sono ad integrazione del servizio socio educativo di cui alla precedente azione a). Saranno individuate e selezionate sulla base di tre diversi e specifici avvisi pubblici: – le cooperative sociali; – le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale; – gli alunni disabili beneficiari degli interventi. Le fasi progettuali La Provincia di Lecce – in continuità con quanto concertato, per le precedenti annualità, in sede Coordinamento Interistituzionale Provinciale – realizzerà gli interventi di integrazione extrascolastica in favore dei ragazzi diversamente abili che frequentano le scuole superiori attraverso le seguenti fasi: Fase 1. Indizione di un’istruttoria pubblica per la selezione di soggetti del terzo settore, più esattamente le cooperative sociali (azione a) e organizzazioni di volontariato con le associazioni di promozione sociale (azione b), operanti rispettivamente nel campo socio educativo e del tempo libero, per la coprogettazione di interventi innovativi e sperimentali, ai sensi dell’art. 56 della citata L.R. 19/2006. La partecipazione a tutte le fasi della coprogettazione avviene senza oneri finanziari a carico della Provincia. Fase 2. La Provincia di Lecce individua ragazzi diversamente abili iscritti alle scuole superiori, anche parificate, con handicap accertato dall’organismo competente dell’ASL, mediante un apposito avviso per la formulazione di una graduatoria sulla base della dichiarazione Isee relativa all’anno 2008. L’accesso al servizio sarà garantito sino a concorrenza delle somme stanziate sul bilancio provinciale. Fase 3. Le cooperative sociali e le organizzazioni di volontariato e le Associazioni di Promozione Sociale che hanno aderito, previa selezione, alla coprogettazione stipulano apposite convenzioni con la Provincia di Lecce, a condizione che almeno un ragazzo diversamente abile, ammesso ai benefici (posizione utile in graduatoria), scelga di avvalersi, previa comunicazione al Servizio Sicurezza e Qualità Sociale della Provincia di Lecce, delle prestazioni socio educative erogate dalla cooperativa e/o delle attività leggere ricreative, culturali e del tempo libero realizzate dalle organizzazioni di volontariato o dalle associazioni di promozione sociale. La liquidazione delle competenze avverrà esclusivamente secondo le modalità riportate nella successiva fase 6. Fase 4. Elaborazione del Piano Educativo Individualizzato per le attività extrascolastiche e del tempo libero in continuità con il Pei per l’integrazione scolastica. La scuola interessata, il Servizio Sociale Professionale d’Ambito, l’educatore della cooperativa sociale prescelta, il referente dell’associazione di volontariato, qualora sia previsto anche lo svolgimento di attività ricreative, ludiche e del tempo libero e, se necessario, il distretto socio sanitario dell’Asl provvederanno all’elaborazione e alla stesura del piano individualizzato, assicurando la partecipazione, nella definizione del medesimo piano, dei familiari dello studente in situazione di handicap. Le Assistenti Sociali della società “Alba Service” dovranno garantire il raccordo, nell’ambito delle scuole superiori interessate, dei diversi soggetti chiamati a redigere il Piano Educativo Individualizzato per la attività extrascolastiche. Il servizio sociale professionale d’ambito, al fine di garantire una visione globale ed integrata dell’intervento evitando sovrapposizioni, nella predisposizione del piano individualizzato, dovrà tenere conto di eventuali altri servizi e interventi erogati o erogabili dal sistema locale dei servizi sociali che abbiano la caratteristica principale dell’integrazione sociale, scolastica ed extrascolastica, nonché del tempo libero di cui rispettivamente agli artt. 92 e 103 del Regolamento Regionale n. 4/2007. Il tal modo sarà possibile utilizzare le risorse per tale tipologia di servizi in modo sinergico e coordinato, ottimizzando complessivamente gli interventi ed evitando il rischio di sovrapposizioni. Fase 5: i ragazzi diversamente abili, il genitore ovvero chi esercita la patria potestà, previa predisposizione del piano individualizzato di cui alla fase precedente, riceveranno un buono per il servizio socio educativo di cui all’ azione a), da utilizzare in favore della società cooperativa scelta esclusivamente fra quelle che hanno aderito alla coprogettazione. Nonché, se richiesti, buoni per le attività e servizi leggeri, non organizzate in forma d’ impresa, di cui all’azione b), da utilizzare esclusivamente presso una organizzazioni di volontariato o Associazione di Promozione Sociale che hanno aderito alla coprogettazione. Questi ultimi buoni sono concessi a titolo di contributo per il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività cosiddette leggere da parte delle associazioni, le quali, pertanto, ai fini della liquidazione delle competenze, dovranno conservare ed esibire la documentazione giustificativa delle spese sostenute pari ovvero superiori all’importo dei buoni acquisiti. Fase 6: La liquidazione delle competenze per le cooperative sociali avviene attraverso la trasmissione dei buoni alla Provincia di Lecce – Servizio Sicurezza e Qualità Sociale – con allegata fattura e relazione dettagliata sull’attività svolta, riportando i nominativi dei beneficiari, i giorni e l’ora delle prestazioni erogate, il personale utilizzato, i risultati raggiunti, i punti di forza e di criticità riscontrati rispetto al piano individualizzato. La liquidazione del contributo, a titolo di rimborso spese, per le organizzazioni di volontariato e per le Associazioni di Promozione Sociale avviene con la trasmissione dei buoni per le attività leggere, con allegata analitica relazione delle attività svolte, riportando i nominativi dei beneficiari, i giorni e l’ora in cui sono state realizzate le attività, i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi del piano individualizzato, nonché dettagliata nota delle spese sostenute con acclusa documentazione giustificativa delle stesse di importo complessivo non inferiore all’ammontare del buono. Fase 7: Gli accordi (convenzioni) devono stabilire che le organizzazioni di volontariato, le Associazioni di Promozione Sociale e cooperative sociali si sottoporranno ad un processo di monitoraggio e di valutazione della qualità, prima dell’inizio del progetto, durante e dopo, con l’utilizzo di strumenti predisposti dall’Osservatorio Provinciale delle politiche sociali. Un’apposita commissione nominata dalla Provincia provvederà ad espletare le procedure relative alle fasi 1 e 2. Stanziamenti €. 226.000,00 è lo stanziamento regionale previsto. Il cofinanziamento della Provincia di Lecce è assicurato dalle spese sostenute, con fondi propri di bilancio, per i servizi domiciliari socio educativi e didattici e per le attività del tempo libero erogati in favore dei minorati della vista e dell’ udito. Valore dei buoni €. 2.000,00, valore del singolo Buono per i servizi socio educativi (Cooperative sociali) €. 400,00, valore del singolo Buono a titolo di rimborso spese per attività leggere ricreative, ludiche e del tempo libero (Associazioni) Utenti previsti n.100 studenti diversamente abili che frequentano le scuole medie superiori, anche parificate per le prestazioni socio educative erogate dalle cooperative sociali; 48 utenti circa potranno beneficiare, previa variazione di bilancio di un buono supplementare da utilizzare presso le associazioni di volontariato o di promozione sociale per le attività del tempo libero.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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