Psicologa esercita in casa e froda il fisco

All'arrivo della finanza cerca di far sparire documenti compromettenti nascondendoli nella borsa della paziente

286 mila euro è quanto avrebbe incassato in nero, negli ultimi tre anni, una psicologa della provincia. A scoprire l’evasore è stata la Guardia di Finanza di Lecce che ha accertato l’entità delle somme non dichiarate. Infatti, dopo aver chiuso nel 2007 la propria partita Iva, la psicologa ha continuato ad esercitare la libera professione presso il proprio domicilio, dove riceveva mediamente 5 pazienti al giorno, incassando 80 euro a seduta, senza rilasciare alcun documento fiscale. Nel corso dell’accesso domiciliare effettuato dai militari, la professionista, che in quel momento effettuava una seduta di psicoterapia, ha tentato di far sparire dallo studio, infilandole nella borsa della paziente, tutte le agende sulle quali aveva annotato nel corso degli anni gli appuntamenti, le cifre riscosse e quelle ancora da riscuotere. Nella circostanza, i Finanzieri, insospettiti che la psicologa potesse nascondere documenti utili all’ispezione, al termine della seduta, hanno fermato la paziente che si apprestava frettolosamente a lasciare lo studio, procedendo alle operazioni di identificazione. La donna, quindi, nell’aprire la borsa per prendere il documento d’identità, faceva intravedere ai militari le agende che, forse anche per una forma di riconoscenza verso la psicologa, si apprestava a trafugare dallo studio. La professionista è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte evase e per l’irrogazione delle relative sanzioni.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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