Il canile di Lecce sorgerà su un terreno confiscato alla mafia

Si tratta di un bene sottratto al clan Vincenti di Surbo, una delle frange più potenti della Scu e operante nell'area del Nord Salento

Sorgerà su un terreno confiscato alla mafia il nuovo canile di Lecce. Si tratta, più precisamente, di un bene sottratto al clan Vincenti di Surbo, ritenuto dalla magistratura una delle frange più potenti della Sacra corona unita e operante nell'area del Nord Salento. La struttura, per cui sono stati stanziati dal Comune di Lecce circa 569mila euro, potrà ospitare duecento animali e sarà caratterizzata da impianti moderni e tecnologicamente avanzati, e si avvarrà anche dell’energia prodotta da pale eoliche. L’approvazione definitiva della giunta comunale è arrivata martedì scorso. L’area dove sorgerà il nuovo canile del capoluogo salentino si trova in località Caracci e Repelle, sulla via Adriatica. Un ettaro di terreno a poca distanza dal suolo che ospita il canile Lovely, in comodato d’uso al Comune di Lecce. La prima parte del progetto prevede a breve la realizzazione di venti box destinati a ospitare i cani, un'area destinata a far correre e muovere in libertà gli animali, una reception, un deposito e i servizi igienici.

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