Dipendenti della Provincia: stop allo stato di agitazione

Lo comunica l'Ente che con le sigle sindacali ha ufficializzato la conciliazione di fronte al Prefetto. Procedure conclusive su progressioni verticali e orizzontali. Volontà di soluzione per le stabilizzazioni

Si sarebbero risolte in maniera positiva, le procedure di conciliazione tra la Provincia di Lecce e le rappresentanze sindacali che avevano proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Ente e preannunciato lo sciopero generale. Il tentativo di conciliazione, portato avanti in questi giorni dalla parte pubblica (la Direzione Generale della Provincia) e da quella sindacale, è infatti andato a buon fine, ed è stato ufficializzato davanti al Prefetto di Lecce. La chiusura positiva della contrattazione ha portato all’immediata sospensione dello stato d’agitazione del personale e all’apertura di un prossimo tavolo di confronto con le organizzazioni di categoria presenti all’incontro odierno (Cgil, Cisl, Uil, Csa, Diccap, Rsu Aziendali). Le stesse rappresentanze sindacali hanno manifestato la propria unanime e concorde soddisfazione per la risoluzione da parte dell’amministrazione delle problematiche inerenti le progressioni verticali e orizzontali, prendendo atto inoltre della volontà della Giunta Provinciale di pervenire nel più breve tempo possibile anche a una soluzione della questione sulle stabilizzazioni. “Mentre per la definizione delle progressioni verticali e per la definizione del fondo relativo alle progressioni orizzontali l’iter è giunto oramai al punto conclusivo”, hanno fatto notare il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, e l’assessore al Personale, Pierluigi Pando, “per ciò che riguarda il capitolo delle stabilizzazioni non manca di certo la volontà espressa chiaramente dalla Giunta Provinciale di giungere ad una soluzione che consenta agli stessi lavoratori prima di tutto di avere certezze sul proprio futuro occupazionale, nel rispetto della legalità delle procedure avviate. Respingiamo con nettezza, infatti, le definizioni secondo le quali questa amministrazione provinciale sarebbe intenzionata a portare avanti operazioni di macelleria sociale o procedure di maxi-licenziamenti collettivi, come riportato strumentalmente dalle minoranze politiche. Il nostro atteggiamento costruttivo – continuano Gabellone e Pando – dimostra tutto il contrario rispetto a queste accuse, e nello stesso tempo ci induce anche a sottolineare il comportamento altrettanto produttivo ed improntato al buon senso portato avanti dalle organizzazioni sindacali e dal Segretario della Rsu Aziendale, Giovanni Manzo”. “Sono contento per il risultato raggiunto”, ha commentato lo stesso Giovanni Manzo, “perché in tempi di gravi ristrettezze economiche la parte sindacale è riuscita a conseguire un accordo onorevole. L’Amministrazione Provinciale si è impegnata, infatti, a portare a compimento entro il 31 dicembre le procedure di avanzamento di carriera interne, trovando inoltre una congrua somma per effettuare le progressioni orizzontali e portare a compimento i progetti di miglioramento dei servizi. Ho sempre avuto massima fiducia nell’operato del Presidente Gabellone e dell’Assessore Pando”, continua ancora Manzo, “convinto ulteriormente dalla loro reale volontà di operare nella direzione di una risoluzione positiva di questa vicenda, per il massimo possibile della gratificazione del personale interno alla Provincia”.

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