Falso 'Made in Italy': confiscati 306 capi di vestiario

Lecce. Nel mirino della finanza un negozio di abbigliamento il cui titolare è stato denunciato a piede libero

Nelle ultime ore, le Fiamme Gialle di Lecce hanno sequestrato 363 capi di abbigliamento contraffatti recanti falsa indicazione sulla provenienza. Stavolta, nel mirino della Finanza, è capitato un negozio di abbigliamento del capoluogo, gestito da un cittadino di origini asiatiche, munito di regolare permesso di soggiorno, che è stato denunciato a piede libero in violazione dell’art. 517 del Codice Penale, “Vendita di prodotti industriali con segni mendaci”, che prevede la reclusione fino a un anno o la multa fino a ventimila euro. Sui prodotti sequestrati erano stati apposti dei cartellini merceologici riportanti la fallace indicazione “Made in Italy”, mentre all’interno degli stessi capi vi era apposta una piccola etichetta con l’indicazione dell’esatta provenienza del prodotto: “Made in China”. Evidente è la distorsione del mercato provocata dall’immissione in consumo di prodotti, di scrsa qualità, a un prezzo notevolmente più basso del prodotto nazionale, garantito per qualità, salubrità e confezionamento dal marchio “Made in Italy”. Tutta la merce sequestrata è destinata alla confisca e alla successiva distruzione.

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