No ai rifiuti campani in Puglia

Zazzera (Idv) “Autorizzato lo smaltimento di rifiuti campani e la Regione non ne sa a”. Nicastro: “La Regione già dal 13 di ottobre ha ribadito il proprio no al ricevimento dei rifiuti speciali”

Nei giorni scorsi, il deputato Pierfelice Zazzera, coordinatore per la Puglia dell'Idv, ha presentato un’interrogazione parlamentare che riporta la notizia dell’arrivo in tre discariche pugliesi, di oltre 60 mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalla Campania. “Si tratta di circa 50 metri cubi di materiale derivante dal trattamento meccanico del ciclo rifiuti – spiega Zazzera – che in virtù di un bando promosso dalla Protezione civile, e vinto dal consorzio Cite per 8 milioni di euro. I rifiuti speciali saranno trasportati da oltre 200 Tir dalla Campania in Puglia nelle discariche di Taranto e Grottaglie. Questa decisione sarebbe stata presa all’insaputa delle Istituzioni regionali e soprattutto dei pugliesi. Ancora una volta si dimostra che la Protezione Civile, in spregio a ogni regola, adotta iniziative irresponsabili nascondendosi dietro le emergenze nazionali e facendo affari con le solite cricche. Ovviamente gli interessi del territorio e dei cittadini, quelli passano in secondo ordine”. Per questo il dipietrista ha chiesto al Ministro dell’Ambiente, come sia stato possibile autorizzare il trasporto e lo smaltimento in Puglia di 60 mila tonnellate di rifiuti speciali campani, senza alcuna intesa con l’istituzione regionale, e lo ha invitato ad accertare eventuali irregolarità commesse nell’ambito di tale procedura. Alla notizia, l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, ha detto: “All’allarme per la nuova crisi della raccolta e per lo smaltimento dei rifiuti in Campania si aggiunge la confusione. Sia quella politica, con lo sprezzante rifiuto del Veneto che ha già fatto sapere che mai accoglierà la frazione organica stabilizzata dagli Stir campani, sia quella generata da contrastanti notizie di stampa che per un verso affermano che la Puglia non è disponibile ad accettare le 61.000 tonnellate di rifiuti campani, dall’altro asseriscono che la Regione Puglia sia completamente ignara della vicenda”. La ricostruzione della vicenda Il 23 agosto 2010 è stato pubblicato il bando di gara per appaltare il “servizio di smaltimento, incluso caricamento e trasmesso, fuori Regione e in territorio italiano, di 61.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi codice Cer 19.12.12 (frazione umida tritovagliata) prodotta e stoccata negli Stabilimenti di Tritovagliatura e Imballaggio Rifiuti urbani (Stri) della Regione Campania”. L’aggiudicatario della gara è stato il Consorzio Cite, che ha indicato quali impianti finali di smaltimento, le discariche site nella Regione Puglia: Italcave Spa di Taranto, Ecovalente di Grottaglie (Ta) e Vergine Srl di Taranto. Successivamente, in data 12 ottobre 2010, il Coordinatore per l’Area Generale di Coordinamento Programmazione e Gestione Rifiuti della Regione Campania, ha chiesto all’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, la disponibilità alla stipula di un protocollo d’intesa per il ricevimento dei rifiuti speciali non pericolosi dalla Regione Campania, al fine di consentire l’avvio del servizio oggetto della gara. Il giorno successivo al ricevimento della suddetta nota, la Regione Puglia, pur ribadendo la propria solidarietà istituzionale, come già dimostrato nel 2008, provvedendo in quell’occasione a smaltire circa 50.000 ton di rifiuti campani, ha chiarito, inviando una nota di riscontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Giunta della Regione Campania, che, a oggi, non sussistono le condizioni per la sottoscrizione del protocollo d’intesa con la Regione Campania. La Regione Puglia dunque, già dal 13 di ottobre ha ribadito il proprio no al ricevimento dei rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalla Regione Campania. Interviene, con un a nota, Peppino Longo consigliere regionale della Puglia dell'Udc: “se quello denunciato in Parlamento dall'onorevole Zazzera risponde al vero, è di una gravità assurda”. “Già nei giorni scorsi – spiega Longo – avevo manifestato questo rischio chiedendo alla giunta regionale di vigilare ma vedo che hanno fatto orecchie da mercante. O forse, peggio ancora, sono stati bellamente ignorati e scavalcati dalla Protezione civile che ha deciso, comunque, di inviare i rifiuti nelle discariche di Grottaglie e Taranto. Le città joniche hanno già abbondantemente pagato, e continuano a pagare, un alto tributo in termini di qualità dell'aria a causa dell'elevato tasso di inquinamento. Non si può pensare che debbano anche ospitare questa enorme quantita' di rifiuti, anche se non pericolosi”. “Ma quello che fa piu' rabbia – conclude Longo – è sapere che da Roma i nostri amministratori vengono ignorati, tanto che non sarebbero a conoscenza di questa decisione. La Puglia è sempre più in balia delle onde e di un centrosinistra che sembra non avere più una bussola”.

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