Pesce fresco, mon amour

Questo week-end, tempo permettendo, si ritorna al mare per una scorpacciata di… “polpo a pignata”, specialità della Grotta Marinara, storica trattoria nel cuore di Gallipoli

Se il cielo s’asciuga e il sole fa capolino tra le nuvole, questo week-end si ritorna a bagnarci le labbra d’acqua salata, in riva al mare, e ad imporporar le gote di salute, sorseggiando del bianco ghiacciato che fa tanto estate e gustando le note delicate e saporite d’un buon piatto della superba tradizione marinara. Due splendide coste azzurre ci corteggiano, qui nel Salento, due paradisi in cui intingere l’anima, e il palato, trecentosessantacinque giorni l’anno… Quello nella Grotta Marinara è un piacevole ritorno nel cuore di Gallipoli. Trattoria storica della cittadina, sita in via Cesare Battisti, 13, questa taverna ipogea dalle fondamenta antichissime pare sia stata,un tempo, un centro di raccolta dell’olio, ma anche una neviera, a giudicare dai reperti rinvenuti nei sotterranei. “La storia di questo edificio”, spiega Antonello Corciulo, il titolare, “s’interseca inevitabilmente con la storia stessa di Gallipoli”. Volte a stella e pietra a vista incantano lo sguardo nelle accoglienti sale. L’atmosfera è informale, e il servizio molto cortese. Il menù, eclettico e sfizioso, privilegia i profumi ed i sapori di mare. Antonello è scrupolosissimo nella selezione del pesce, di cui – ne va fiero! – conosce ogni segreto. “E’ la freschezza del pesce appena pescato, rigorosamente nel mare nostrum, che fa la differenza di gusto e qualità”, tiene a sottolineare se mai non lo facessero le portate. Tante le proposte, tutte allettanti. Tra le specialità, il “polpo a pignata”, la “taieddhra”, le “mezze lune di pasta fresca con polpa di pescatrice e crema di gamberi”; sempre vari e generosi gli antipasti. Accurata anche la cantina. Tra i dolci artigianali, i “Divini Amori” non mancheranno di stupirvi: già il nome è un preludio alla bontà, per poi scoprire che sono anche equilibrati in zucchero… bon!

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