Veganimalisti Lecce: fermiamo la vivisezione

Appuntamento in Piazza Sant'Oronzo per un sit-in informativo. Seguirà un aperitivo vegano presso la nuova associazione “Il Formicaio”

Dal 30 ottobre al 6 novembre 2010 ricorre la settimana nazionale di lotta alla vivisezione, indetta dal coordinamento “Fermare Green Hill”. Green Hill, un mega allevamento di cani beagle destinati agli oltre 600 laboratori di vivisezione presenti in Italia, rappresenta un emblema che si intende sconfiggere allo scopo di infliggere un duro colpo alla vivisezione. La campagna “Fermare Green Hill” è, con le iniziative di questa settimana, alla sua ennesima tappa. Quella immediatamente precedente è stata la marcia dei 10.000 cittadini che, il 25 settembre scorso, hanno sfilato per le strade di Roma, per chiedere la chiusura di questo luogo di morte e la fine di ogni forma di sperimentazione sugli animali. I VegAnimalisti di Lecce, attivisti che operano nel territorio salentino promuovendo la cultura antispecista nel rispetto di tutti gli animali, per l'occasione, hanno stilato un programma ricco di momenti informativi e di riflessione sull'argomento: Martedì 2 novembre Dalle 17 alle 21.30, sit-in contro la vivisezione in P.zza Sant'Oronzo a Lecce. Attivisti animalisti indosseranno maschere bianche e mostreranno foto su quello che si nasconde dietro quella che definiscono “pseudo ricerca scientifica” e distribuiranno volantini informativi. A partire dalle 21.30, incontro informativo con aperitivo vegano presso la nuova associazione “Il Formicaio”, in via Adua 32 (alle spalle del liceo classico Palmieri) Mercoledì 4 novembre Cena vegana sociale di autofinanziamento (con prenotazione) al Circolo Arci di Francavilla Fontana (Br), via Arco Olimpo 8 (nel centro storico), presentazione della campagna “Fermare Green Hill” e proiezione di video sulla vivisezione. Il testo del volantino dei Veganimalisti Vivisezione che cos’è? Per vivisezione, o sperimentazione “in vivo”, si intende qualsiasi esperimento eseguito su animali. Non tutti gli esperimenti prevedono la dissezione dal vivo, ma tutti sono cruenti, crudeli ed invasivi! I test su animali si effettuano in base ad antiquate prescrizioni di legge e i risultati ottenuti sono sempre aleatori e inutili. Una volta praticati sugli animali, i test si ripetono poi sull’uomo, con altre forme e tempi, spesso senza informare esaustivamente sui rischi che si corrono. Chi la subisce? In Europa, a causa della vivisezione, muore un animale ogni 3 secondi (10.512.000 ogni anno)! In Italia, gli animali impiegati per questo scopo sono 1 milione, anche se non sempre viene dichiarato il numero effettivo: cani, gatti, primati, cavalli, ratti, topi mucche, maiali, pecore, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli, provenienti da allevamenti o catturati in natura. Per testare i prodotti, secondo i casi, gli animali vengono avvelenati, ustionati, accecati, modificati geneticamente, mutilati, costretti ad ingerire sostanze chimiche di ogni genere, irradiati, cosparsi di insetticidi, disinfettanti, conservanti, inoculati con virus e batteri, resi dipendenti da droghe, privati dei genitori e sottoposti ad ogni genere di stress e torture per effettuare test psicologici. L’anestesia? Non è obbligatoria. La sperimentazione sugli animali è inutile È stato calcolato che il 90% dei farmaci testati sugli animali non supera le prove cliniche sull’uomo. La stessa sostanza chimica utilizzata su un organismo umano e su uno non umano non dà, infatti, le stesse reazioni (per es. aspirina, saccarina, contraccettivo “depro-provera”, Cylosporina, Tamoxifene, ecc.). Le reazioni ai farmaci testati su animali rappresentano la quarta causa di morte negli Stati Uniti e in Europa. Le alternative Esistono molti metodi di ricerca utilizzabili senza ricorrere agli animali: i modelli matematici, gli studi clinici, i test su cellule, i tessuti coltivati in vitro. È stato scientificamente dimostrato che i metodi alternativi sono più efficaci e predittivi (ovvero, sono in grado di fornire informazioni utili e attendibili su ciò che accadrebbe sull’uomo) dei test sugli animali.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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