Beni culturali: 160mila euro dal Ministero dell’Economia

Lecce. Finanziamento per un progetto di diagnostica e promozione del patrimonio artistico della città

La promozione della città passa anche dalla salvaguardia dei beni culturali attraverso un’attenta azione di diagnostica. “Con il progetto 'Valorizzazione risorse culturali per lo sviluppo economico-turistico del territorio finanziato dal Ministero dell’Economia si va proprio in questa direzione” afferma Massimo Alfarano, assessore al Turismo, Cultura, Spettacolo, Relazioni Internazionali, Marketing Territoriale. Si tratta di un progetto di ricerca proposto e coordinato dal Comune di Lecce, il quale, a sua volta, si è avvalso della collaborazione del Cetma e dell’Accademia di belle Arti di Lecce. Alcuni dati tecnici: il rilevante finanziamento, pari a 160mila euro, è a valere sul D.L. del 25 giugno 2008 n. 112, art. 13, c. 3 quater. Il suddetto decreto è stato convertito e modificato nella legge 133 del 6 agosto 2008. Le risorse sono state successivamente assegnate grazie al Decreto del 25 febbraio 2010 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Da amministratore leccese e salentino – spiega Alfarano – avverto l’esigenza di ringraziare l’on. Ugo Lisi per la costanza e l’impegno quotidiani con i quali ha seguito – affinché andasse a buon esito – questo importante momento di progettazione per la città capoluogo. L’eccellenza del progetto non risiede soltanto, come appare evidente, nella grande forza di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso l’approntamento di materiale grafico idoneo a promuovere le bellezze della città per renderla ancora più conosciuta, attraverso l’approntamento di itinerari artistici finalizzati alla riscoperta, tra le tante peculiarità, anche dell’artigianato artistico locale. La vera forza di questa iniziativa progettuale sta proprio nell’azione di analisi a catalogazione di tutti i beni culturali presenti sul nostro territorio. Ciò significa che ci si trova dinanzi ad uno step progettuale che funge da primo gradino per la costruzione di una autentica scala di riqualificazione dei beni artistici cittadini, poiché tanti altri progetti di catalogazione e promozione potranno essere innestati su di questo. La diagnostica dei nostri beni culturali diventerà una meta facilmente raggiungibile. Il progetto prevede, inoltre, che ci sia uno staff di professionisti e tecnici esperti al servizio dell’Assessorato alla Cultura della nostra Amministrazione e di supporto all’Assessorato delle Politiche Comunitarie, poiché tale equipe di esperti avrà il compito di lavorare per intercettare finanziamenti regionali, nazionali e comunitari”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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