Fotovoltaico a Lecce: parere positivo del Comune

Il dirigente dell'urbanistica ha avuto mandato di firmare in Conferenza dei servizi lo schema di convenzione e contratto per realizzare l’impianto

I numeri stavolta ci sono: con 23 voti a favore e 13 contrari (5 gli assenti) il Comune di Lecce si è espresso dando mandato al dirigente del settore urbanistica, Luigi Maniglio, di sottoscrivere in Conferenza dei servizi lo schema di convenzione e contratto per la realizzazione dell’impianto da 3,99 MWp in località Masseria Mezzanotte. Parere positivo, dunque. Ed era ciò che mancava. Il disco verde al progetto dipendeva dalla volontà espressa definitivamente oggi pomeriggio da Palazzo Carafa. 25 ottobre 2010 – Fotovoltaico a Lecce. La maggioranza ci riprova Torna questo pomeriggio alle 16, in aula consiliare a Palazzo Carafa, la questione dell'impianto fotovoltaico (3,99 MWp) da realizzare in località Masseria Mezzanotte da parte della ditta Sunedison Apulia 12. L'antefatto. In occasione del Consiglio Comunale del 18 ottobre scorso, al termine di una lunga e accesa discussione, le opposizioni hanno abbandonato l’aula, facendo mancare il numero legale e impedendo di fatto (almeno per il momento), l’approvazione della delibera. Due le criticità sulla questione: la regolarità dell'impianto rispetto alla nuova normativa regionale, e quanto vincolante sia il parere negativo del Comune in sede di Conferenza dei servizi. La maggioranza, oggi, si ricompatterà? Interviene in merito il Forum Ambiente e Salute e si appella a tutte le associazioni, comitati e liberi cittadini “che si stanno battendo in tutto il territorio (…) contro la follia speculativa delle energie rinnovabili industriali, di mega-eolico, mega-fotovoltaico, e biomasse, che in nome di una strumentalizzata “ecologia” stanno assassinando il Salento e frodando i cittadini degli incentivi statali per le rinnovabili pagati con i soldi delle tasse degli stessi salentini e di tutti gli italiani beffati”. “Pensate che con il meccanismo perverso e criptico dei cosiddetti 'certificati verdi', che verdi non sono, poiché son titoli negoziabili che autorizzano a inquinare e ad alterare il clima, più si realizzano impianti d'energia rinnovabile nel territorio più le industrie come Cerano possono bruciare, inquinando aria e clima, il carbon fossile ed il petrolio! I nostri politici ci hanno informato di questa assurdità? No di certo, ma ci dicono invece che più fotovoltaico lasceremo fare alle ditte multinazionali dell'energia che stanno colonizzando, militarizzando e devastando la Puglia, più combatteremo l' 'effetto serra' e questa è una bugia. Intanto, vendendo i 'certificati verdi', le imprese 'verdi' del rinnovabile consentono alle grandi centrali termoelettriche di continuare ad avvelenare la nostra aria. Sono questi i virtuosi signori della Green Economy industriale, vergogna del nostro tempo e dela nostra Regione”. L'invito del Forum è di partecipare democraticamente, con slogan, striscioni e cartelloni, al Consiglio comunale di questo pomeriggio per dire “NO” al nuovo impianto. “Questo mega impianto fotovoltaico in progetto a Lecce – dice la nota del Forum – nega tutto: natura, paesaggio, vita, salubrità e bellezza dell'ambiente e soprattutto la stessa filosofia buona dell'energia solare che deve salvare il pianeta con i piccoli impianti posti sui tetti delle strutture recenti” che aiutano le famiglie a “svincolarsi economicamente dal giogo oppressivo delle multinazionali dell'energia”. A coloro che dicono che ci sono terreni “degradati” e abbandonati dove poter realizzare gli impianti, il Fotum chiede ai politici della Città di Lecce di impegnarsi a farli rimboschire e rinaturalizzare con le specie autoctone al posto del “lager di silicio”. 23 ottobre 2010 – Ancora un impianto fotovoltaico a Lecce. Protesta l'opposizione “Con un vero e proprio blitz, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, si è impossessato della data del 25 ottobre, già da tempo programmata per discutere finalmente interpellanze e mozioni, vecchie anche di oltre due anni (si continua così a calpestare, violando gravemente i diritti dei Consiglieri Comunali, l’articolo 57 dello Statuto che prevede, al comma c), che il Consiglio deve riunirsi 'una volta al mese per discutere interrogazioni e interpellanze e al comma d), che le mozioni 'vanno discusse entro trenta giorni dalla presentazione delle stesse') per imporre l’approvazione di un ulteriore impianto fotovoltaico, che andrebbe ad agglungersi ai precedenti e che non ha nessuna urgenza”. E' questo l'”attacco” del comunicato con cui il consigliere del Centro Moderato – Partito della Nazione, attacca il sindaco del capoluogo salentino. “Impianto che noi dell’opposizione – continua il consigliere – eravamo riusciti a bloccare nell’ultimo Consiglio Comunale facendo venire meno il numero legale”. E' successo infatti che, in occasione del Consiglio Comunale del 18 ottobre scorso, al termine di una lunga e accesa discussione, le opposizioni hanno abbandonato l’aula, facendo mancare il numero legale e impedendo di fatto (almeno per il momento), l’approvazione di una delibera che prevedeva la realizzazione di un impianto fotovoltaico (3,99 MWp) in località Masseria Mezzanotte da parte della ditta Sunedison Apulia 12. “Perrone ha la fregola di approvare questo impianto”, dice Pankiewicz. E si oppone duramente alle biomasse.

biomasse lecce

“Io chiedo, invece – dice il consigliere – una pausa per ridiscuterlo alla luce della specifica legge regionale, approvata proprio in questi giorni e per procedere prima alla redazione di un Piano Comunale delle Energie Rinnovabili, del quale siamo sprovvisti. Altrimenti rischiamo che, col proliferare di impianti fotovoltaici, la nostra campagna venga sommersa da distese di pannelli solari. Si comprometterebbe così l’idea di Lecce 'città parco' e quindi la sua vocazione turistica, che non è legata solo all’arte e al barocco. Ma pianificazione, programmazione sono parole sconosciute al nostro sindaco (vedere pure,in questi giorni, il consueto, annuale psicodramma sulla localizzazione della Fiera di Natale), il quale ama tirare a campare e navigare a vista, all’insegna dell’improvvisazione. Denuncio ai miei concittadini le logiche speculative e menzognere che stanno caratterizzando l’assalto fotovoltaico e mega eolico ai nostri campi e che stanno fotovolto-massacrando territorio, paesaggio rurale e biodiversità, nonchè l’agricoltura ed anche la qualità della vita e l’economia turistica. Infatti, mi è stato riferito che, nella nostra provincia, persone, venute da fuori per acquistare masserie e ville in campagna, di fronte a questi insediamenti selvaggi, senza programmazione, sono andate via. Altre, che avevano già acquistato, stanno vendendo. Il Centro Moderato-Partito della Nazione combatterà per fermare questo scempio del territorio”. Articolo correlato Non fotovolto massacriamo il territorio (22 ottobre 2010)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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