Delibera su audiolesi e videolesi: al Pd non è stato concesso di parlare in Consiglio

Lo affermano, in un comunicato i consiglieri provinciali Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo e Roberto Schiavone

Ieri, l'assise consiliare ha approvato con 20 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti l'atto di indirizzo per l'affidamento all'esterno, mediante procedure di evidenza pubblica, del servizio di assistenza scolastica audiolesi (servizio di assistenza alla comunicazione) e videolesi (servizio di attività extrascolastica domiciliare). Sulla delibera di assistenza ai videolesi e agli audiolesi, portata dalla maggioranza in Consiglio per sanare uno scivolone procedurale che avevano compiuto, al Pd non è stato concesso di parlare. Lo affermano, in un comunicato i consiglieri del Pd Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo e Roberto Schiavone. “Con un atteggiamento arrogante e insensibile – si legge nella nota – al confronto democratico, il Presidente del Consiglio ha ritenuto opportuno non dare la parola al Capogruppo Cosimo Durante, in quanto a suo dire era già in atto la votazione. L’opposizione, avendo constatato che durante l’intervento dell’assessore alle Politiche Sociali, la maggioranza aveva abbandonato l’Aula, evidentemente indifferente alla tematica trattata, aveva chiesto alla fine della relazione la verifica del numero legale. Constatando che nel frattempo, qualche solerte collaboratore si affannava a rincorrere i Consiglieri di maggioranza per riportarli in Aula, il capogruppo Durante rientrava chiedendo immediatamente la parola. A questo punto, il Presidente del Consiglio ha troncato la discussione su una delicata materia, e dando avvio alla votazione tra le proteste dell’opposizione. La delibera in questione cercava di sanare un atto ritenuto illegittimo ed insanabile per vizi di competenza, già sollevati dal gruppo Pd con un’interrogazione, la cui risposta in Consiglio era stata di assoluta inconsistenza. La maggioranza, tra mille imbarazzi, ha cercato di ovviare allo scivolone commesso, facendo valere timer alla mano la forza dei numeri. Ci scusiamo con le quasi cento unità, che in questi anni hanno svolto con competenza e professionalità il loro lavoro, per non aver visto soddisfatte neppure le ragioni del confronto, atteso che il centrodestra, nella logica di fare 'tabula rasa', le ha estromesse con un colpo di spugna dal mercato del lavoro”. In allegato l’intervento che il capogruppo Cosimo Durante avrebbe dovuto leggere, condiviso da tutto il gruppo Pd, che stigmatizzava l’incresciosa vicenda. 8 ottobre 2010 – Assistenza scolastica per video e audiolesi: protesta il Pd Il Gruppo del Pd a Palazzo dei Celestini ha contestato la procedura, definita come “ennesimo atto di superficialità”, con la quale, l’Amministrazione che governa la Provincia di Lecce, ha affidato all’esterno il servizio di assistenza scolastica per audiolesi e videolesi. L'affidamento è stato deciso con atto di Giunta. In un’apposita interrogazione (a firma di Cosimo Durante, Alfonso Rampino,Gabriele Caputo, Roberto Schiavone e Loredana Capone) discussa nel corso della seduta del Consiglio provinciale del 1° ottobre scorso, il Pd ha sottolineto quanto sancito dagli articoli 42 e 112 del D.Lgs. 267/2000: nel caso di organizzazione di pubblici servizi, come quelli sù indicati, la competenza è del Consiglio provinciale (e non della Giunta). “Ora – si legge nel comunicato del Pd – dopo che la Giunta ha approvato la esternalizzazione del servizio e pubblicato i relativi bandi, il centrodestra prende atto della validità della nostra interrogazione e tenta di sanare il tutto, sottoponendo al Consiglio provinciale la delibera di indirizzo con le procedure di aggiudicazione già avviate. Il gruppo Pd, insieme alle altre forze di opposizione presenti nella riunione della Commissione, chiedono pubblicamente alla maggioranza di centrodestra di salvaguardare, per quanto possibile, il personale che in tutti questi anni hanno svolto il servizio acquisendo esperienza e professionalità”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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