Forum Amici del Territorio: no al progetto di Legambiente

Bocciata la proposta di realizzazione dell’Impianto Industriale Fotovoltaico su 26 ettari di terreno agricolo nel Comune di Cutrofiano

Il “Forum Amici del Territorio” di Cutrofiano, nella tornata di mercoledì 20 ottobre, dopo un’attenta discussione e valutando le informazioni di tecnici e specialisti, ha votato all'unanimità la netta contrarietà alla realizzazione dell’Impianto Industriale Fotovoltaico proposto da Legambiente e AzzeroCO2 srl su altri 26 ettari di terreno agricolo nel comune di Cutrofiano. I perché del no, alla realizzazione dell’impianto 1) L’impianto fotovoltaico è di tipo Industriale, la finalità principale del progetto è un ritorno economico di un investimento privato, tramite l’incentivazioni statali del “Conto Energia”, vendita dei Certificati Verdi ed eventuali contributi per attività agricole, senza i quali lo stesso progetto non sarebbe proposto; 2) La possibile partecipazione dei cittadini alle quote d’investimento del progetto, creerebbe una disincentivazione all’installazioni di impianti fotovoltaico sui tetti di abitazioni private e industriali, a fronte di un investimento economico di puro carattere finanziario. 3) L’ubicazione dell’impianto ricade in una zona posta nell’ambito esteso di tipo “C” del Putt Regionale; zona di cattura, ripopolamento e di passaggio di specie animali protette, per tale motivo gli inseguitori solari alti fino a 7 metri circa, sono incompatibile con la destinazione dell’ambito. 4) Il terreno è interessato dalla presenza nel suo sottosuolo di una rete complessa di cave Ipogee molto instabili, con serio pericolo di crolli come già verificatisi nei dintorni, che renderebbero estremamente pericoloso un cantiere di tale portata; 5) Esistono molte perplessità per una certificazione di agricoltura biologica proposta nel progetto, perché per l’impianto saranno necessariamente utilizzati lubrificanti e solventi, per le parti mobili degli inseguitori solari ed per il lavaggio delle lenti poste sui pannelli; 6) Non è stata proposta un’alternativa all’ubicazione dell’impianto, che potrebbe avere una collocazione diversa dal suolo agricolo, magari in più zone degradate o da bonificare individuabili da uno studio apposito. 7) L’approvazione di tale impianto sarà precursore di una diffusione incontrollata di mega impianti fotovoltaici industriali a terra, venduti come innovativi ed ecocompatibili al fine di attirare i condensi dall’opinione pubblica; 8) Un impianto di 26 ettari, per la sua enorme estensione, non può considerarsi sperimentale. Inoltre, la stessa Exalto s.r.l., società installatrice che ha sottoscritto un accordo con AzzeroCO2, ha presentato e realizzato la “Prima centrale fotovoltaica a concentrazione in Italia da 1 MW” con la tecnologia della società tedesca Concentrix solar, a Minervino di Lecce. Il Forum rilancia un’alternativa valida al progetto proposto da Legambiente e AzzeroCO2, compatibile con il paesaggio e a salvaguardia del territorio, la piantumazione su tutti i 26 ettari di alberi di specie autoctone, che garantirebbero con le loro radici un consolidamento del terreno e sottrarrebbero una grande quantità di CO2 dall’ambiente. I pannelli fotovoltaici potrebbero trovare collocazione su più zone degradate o da bonificare individuabili da uno studio specifico in collaborazione con il Comune. Infine, il Forum Amici del Territorio fa sapere che parteciperà al convegno “Energia a perdere”: basta con la “corsa all’oro” delle energie rinnovabili incompatibili con l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico-culturale del Salento L'evento si svolgerà a Melpignano, il 23 ottobre 2010.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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