Aumentano anche a Lecce i nuovi poveri

Il 40% degli ospiti delle affollate mense Caritas sono nostri concittadini. Denuncia del Centro Moderato-Partito della Nazione. Pankiewicz interpella il sindaco Perrone

Presieduto dal coordinatore, consigliere comunale, prof. Wojtek Pankiewicz, si è riunito il coordinamento cittadino del Centro Moderato – Partito della Nazione. Il coordinamento ha discusso sui rapporti e sui dati dell’ Istat e della Caritas italiana e leccese su povertà ed esclusione sociale. Si è preso atto della preoccupante situazione, particolarmente critica nel Mezzogiorno, che vede in costante aumento il numero delle persone che precipitano nel baratro della povertà. Si è riflettuto sulle dichiarazioni rilasciate da Don Attilio Mesagne, direttore della Caritas diocesana di Lecce, dalle quali emerge che giorno, dopo giorno la difficoltà di vivere tocca un numero sempre crescente di leccesi, che ormai rappresentano il 40% di coloro che si rivolgono alla Caritas chiedendo da mangiare e dormire, che fino a pochissimi anni fa erano solo stranieri. Molti nostri concittadini affollano le mense Caritas e formano file sempre più lunghe quando si distribuiscono pacchi di viveri, da richiamare alla mente gli anni del dopoguerra. Si è rilevato che ai “poveri tradizionali” si aggiungono questi “nuovi poveri”, perché non c’è lavoro per i giovani e molti adulti lo stanno perdendo e a questi si aggiungono ancora i “poveri relativi”, quelli, cioè, che appartengono alla classe media e che, pur avendo un lavoro, non hanno più la possibilità di mantenere lo stesso livello di vita. A fronte di una situazione così drammatica si registra il silenzio e l’immobilismo dell’amministrazione comunale di Lecce. Pertanto, partendo da queste premesse, il consigliere Pankiewicz ha rivolto un’interpellanza al sindaco Perrone, nella quale chiede “se l’Amministrazione sia a conoscenza di questa preoccupante situazione, quali risposte immediate ed efficaci intenda dare per coadiuvare la Caritas, che supplisce alle lacune e alle carenze delle strutture pubbliche e quali politiche sociali e solidali e quali progetti concreti intende attuare l’Amministrazione comunale di Lecce, che non ha neppure l’Assessore ai Servizi Sociali”.

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