Arriva dal Salento “Attiva”, la pillola anti-obesità

Arriva dall'Università l’unico spin off italiano che risulta tra le quindici start up più promettenti al mondo nel settore delle biotecnologie

Arriva da Lecce l’unico spin off italiano che risulta tra le quindici start up più promettenti al mondo nel settore delle biotecnologie. In assoluto il preferito dai lettori e dai settantacinquemila esperti di settore coinvolti. E se lo dice “Fierce Biotech”, la rivista americana più letta nel campo delle biotecnologie, c’è veramente di che sorridere. Si tratta di “Gelesis”, le cui attività sono concentrate presso i laboratori dell’Università del Salento. Lo annuncia con viva soddisfazione il “papà” del gel rivoluzionario, Alessandro Sannino, oggi trentottenne, che coordina la sua frizzante equipe di studenti della Facoltà di Ingegneria, che stanno collaborando alle ricerche. “Considerato che oggi tutte le attività di Gelesis sono concentrate in Puglia, credo che questa sia un'ulteriore conferma del fatto che con la dedizione e l'entusiasmo si possa far parlare della ricerca italiana a Boston, e che, qualche volta, sia possibile attraversare anche l'oceano in senso opposto, rientrando nel Salento per aggiungere valore ai risultati della ricerca”, afferma Sannino con entusiasmo, e sottolinea: “presto andremo a lavorare a Calimera, nel cuore della Grecìa salentina, dove l’Università ci ha messo a disposizione un laboratorio. Attualmente lavoriamo nelle strutture del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione. Alla ricerca collaborano, oltre ad un post doc, Cristian De Mitri, anche quattro giovanissimi laureati di primo livello. Questi ragazzi, che stanno proseguendo i loro studi, avviandosi a conseguire la laurea specialistica, hanno un contratto part-time con Gelesis e vengono pagati circa 1000 dollari al mese. Stiamo facendo anche noi quello che si fa in America: gli studenti più meritevoli cominciano a lavorare già durante il loro percorso accademico, al fine di incentivare il loro interesse ed aiutarsi a proseguire gli studi”. “Fierce Biotech” è la prima rivista al mondo nel settore delle imprese biotech; ogni anno seleziona le prime quindici più promettenti start up nel settore biotech; la selezione è fatta su un panel di migliaia di imprese e a decidere ci sono i maggiori esperti mondiali del settore. Quest'anno lo spin-off Gelesis è tra i primi quindici, unico italiano ad essere incluso nella prestigiosa classifica. E’ da rilevare, infatti, che nonostante tutte le altre company abbiano fatto raccolto finanziamenti per oltre cento milioni di dollari, e Gelesis abbia ricevuto, per ora, “solo” quindici milioni di finanziamento, risulta comunque una delle più importanti al mondo nella classifica stilata da Fierce Biotech. Robert Langer del Mit, oggi considerato il guru mondiale del settore biotech, ha dichiarato di tenere in grande considerazione l’innovativo lavoro portato avanti da Alssandro Sannino e la sua squadra: “Gelesis sta intraprendendo un approccio completamente nuovo nel trattamento dell’obesità, che è già suffragato da sperimentazioni sull’uomo che hanno dimostrato la sua grande sicurezza.- spiega Lang- La company raggruppa al suo interno i maggiori esperti nel trattamento all’obesità e nel campo dei polimeri”. Ricordiamo che già nell’aprile scorso a Boston nel corso del 19° Annual Meeting & Clinical Congress della American Association of Clinical Endocrinologists (Aace), la Gelesis ha svelato, una delle sue tecnologie, Attiva™, appunto, inventata da un gruppo di scienziati italiani, tra cui Sannino, e ha presentato i dati di studi sull’uomo. Attiva è in grado di aumentare notevolmente il senso di sazietà dopo i pasti e ridurre il senso di appetito tra un pasto e l’altro in individui sovrappeso. Oltre a Sannino, protagonisti della ricerca il Prof. Luigi Ambrosio, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), e dal Prof. Luigi Nicolais, dell’Università ‘Federico II’ di Napoli, già Ministro dell’Innovazione della Repubblica Italiana. Alcune note Alessandro Sannino: ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, l’ingegner Alessandro Sannino si è laureato a Napoli in Ingegneria Chimica ed è stato allievo del professore Luigi Nicolais. Ha poi conseguito il dottorato in Ingegneria dei Materiali. Attualmente lavora nell’equipe di Tecnologia dei Materiali, diretta dal professor Alfonso Maffezzoli, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento. A soli 38 anni, l’ingegner Sannino vanta prestigiose collaborazioni internazionali, che gli sono valse la stima di luminari di tutto il mondo. Ha saputo indirizzare gli importanti risultati delle sue ricerche direttamente verso applicazioni di innovazione tecnologica, affiancando spirito imprenditoriale alle sue potenzialità scientifiche, che gli hanno consentito di ottenere decine di brevetti nazionali ed internazionali. Ha creato Spin Off di successo. applicando in Italia i risultati di attività di ricerca da lui svolte anche all'estero, ha creato innovative strutture nel settore della bioingegneria. I successi raggiunti lo rendono sicuramente un testimone delle potenzialità che può esprimere la creatività dei giovani ricercatori nel nostro Paese. Come agisce Attiva: Attiva, il primo e l’unico idrogelo superassorbente composto esclusivamente da prodotti ‘food grade’, viene somminstrato in forma di piccole particelle progettate per rigonfiarsi solo dopo l’ingestione, mediante assorbimento di acqua, occupando volume nello stomaco e nell’intestino, ed inducendo così un senso di sazietà. Dopo di ciò, una volta raggiunto il colon Attiva è progettato per degradarsi naturalmente, rilasciando i liquidi assorbiti e venendo espulso in modo totalmente naturale. Quando è nello stato completamente rigonfio, il prodotto genera tante piccole sferette di gel che sono mescolate al cibo nello stomaco, ed hanno le stesse proprietà viscoelastiche del cibo in quella fase della digestione. Effetto sazietà: per misurare il suo effetto sul senso di sazietà, il Dr. Roberto Tacchino e la Dr.ssa Serena Marchisella, del Policlinico Gemelli in Roma, hanno somministrato Attiva a 95 soggetti tra normopeso, sovrappeso ed obesi, con un indice di massa corporea (Bmi) medio pari a 31. Gli individui han ricevuto 2 grammi di Attiva prima della colazione, del pranzo e della cena, in uno studio in doppio cieco contro un placebo. Il senso di sazietà è stato determinato utilizzando un questionario fornito immediatamente e dopo 30 e 60 minuti dopo I pasti. I risultati mostrano che Attiva incrementa in modo significativo il senso di sazietà dopo i pasti, oltre ad essere sicuro e ben tollerato dall’organismo. A 30 minuti dopo la colazione e la cena, ed a 60 minuti dopo il pranzo e la cena, Attiva ha ottenuto valori del senso di sazietà riportato dai soggetti sottoposti al test significativamente più alti rispetto al placebo. In più, I soggetti che hanno ingerito Attiva prima del pranzo hanno riportato un senso di sazietà più elevato anche prima di cena. Tali risultati suggeriscono che Attiva potrebbe essere un appoccio assolutamente efficace ed innovativo nel controllo del peso e per la cura dell’obesità. “La crescente obesità epidemica sta avendo un effetto a cascata che farà crescere l’incidenza del diabete di tipo 2 ed i problemi cardiovascolari”, ha detto ad aprile scorso il Dr. LaMattina (ex Presidente di Pfizer Global Research and Development e Senior Vice President di Pfizer Inc), “sono entusiasta della tecnologia di Gelesis perchè rappresenta un approccio non farmacologico e può fornire alle persone un’opportunità nuova di controllare il peso in modo sicuro ed efficace”. “Siamo molto fortunati ad avere il supporto di tanti scienziati di livello mondiale nel settore dell’obesità, dei materiali polimerici e dello sviluppo farmacologico. Sono felice che John LaMattina si sia aggiunto a questo eccezionale gruppo ed il suo contributo è già stato importante per la strategia di sviluppo della company”, ha affermato Yishai Zohar, Fondatore e CEo di Gelesis.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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