Nardò: Vaglio ter a casa

Depositate le 16 firme necessarie allo scioglimento del consiglio comunale che, di fatto, consegnano la città al commissariamento prefettizio

I consiglieri comunali neretini di minoranza Salvatore Donadei, Adriano Muci (Nuovocorso) e Oronzo Capoti (La Città) fanno sapere che questa mattina sono state depositate le 16 firme necessarie allo scioglimento del consiglio comunale di Nardò, e che consegnano di fatto la città al commissario prefettizio, già nominato: Giovanni D'Onofrio (già prefetto a Lecce). Le firme sono quelle di Mino Frasca, Mirella Bianco, Gino Negro, Maurizio De Bitonti, Antonio Sabato (Puglia Prima di Tutto); Daniele Russo, Antonio Tiene, Simona D'Ambrogio (Pd); Sergio Orlando, Giuseppe Durante (Città Nuova); Rino Dell'Anna (Udc); Oronzo Capoti (La Città); Giuseppe Spenga (Noi Per Nardò); Salvatore Donadei, Adriano Muci (Nuovo Corso per Nardò); Pierpaolo Losavio (Io Sud). “Si tratta di un atto assunto, dopo attenta riflessione, con grande senso di responsabilità, pur nella consapevolezza dei tanti problemi della città e nell’amarezza che lo caratterizza. Era assolutamente necessario dare una svolta alla situazione politica ormai asfittica che si era venuta a creare e decretare la fine della disastrosa esperienza del Vaglio Ter. In queste ultime settimane più volte abbiamo richiamato gli (ormai ex) colleghi consiglieri a questo passo, ritenendolo improcrastinabile per il bene della città tutta, per cui accogliamo con grande soddisfazione e speranza quanto accaduto, rivendicando il merito di aver dato uno scossone decisivo in queste ultime ore alla vicenda, rifiutando la firma ad un documento che avrebbe solo allungato l’agonia della giunta Vaglio, senza provocare alcun effetto pratico. Esprimiamo grande sorpresa per l’assenza delle dimissioni dei consiglieri comunali del Pdl, che eravamo convinti di vedere al nostro fianco, in questo passaggio per certi versi 'storico'; ci auguriamo che abbiano delle motivazioni politicamente valide per giustificare la loro assenza, sebbene ad oggi non ne intravediamo. La chiusura anticipata di questa consiliatura ci consegna un centrosinistra dilaniato da lotte intestine, con i due partiti più rappresentativi della coalizione, Io Sud e Pd, scissi al loro interno sulla posizione da assumere in merito alla crisi e alla sua evoluzione. Un centrosinistra, quindi, ormai in pezzi, sfasciato dall’esperienza amministrativa; di questa sciagurata stagione dovremo tutti quanti fare tesoro, per non ripetere più l’errore di creare delle maggioranze raccogliticce tenute insieme dal solo collante del potere, con il risultato di continue crisi, cambi di casacca e una macchina burocratica che si muove a briglia sciolta, in totale assenza di qualunque linea di indirizzo da parte della politica. Sta per aprirsi una lunga campagna elettorale, nella quale speriamo prevalgano i contenuti e i programmi e non la vecchia politica d’accattonaggio dei voti; il nostro impegno e la nostre speranze saranno tutte rivolte al miglioramento di questa città, che merita di vivere una nuova stagione politica, fatta di programmazione e concretezza al servizio dei cittadini, nel nome della legalità e della coerenza”.

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