AAA Amore offresi. Sui quotidiani locali

Chi l’amore lo vende al miglior offerente. Tramite annunci pubblicati sui giornali. Donne, uomini, trans. Italiani e stranieri. Quando il sesso è merce di scambio

Tanti annunci a sfondo sessuale sui quotidiani. A pubblicarli, donne di colore che offrono ore indimenticabili e trans superdotati

E' di ieri la notizia di un'operazione dei Carabinieri di Lecce che ha sgominato un vasto giro di sfruttamento di donne e transessuali dall'est europeo e dal Sudamerica. Nove gli arresti di soggetti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento – ipotesi aggravate – della prostituzione, nonché di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. L'indagine prende il via quando due prostitute dell'est – convenzionalmente chiamate “Thelma” e “Luise” – decidono di raccontare di essere state vittime di una organizzazione che ne sfruttava la prostituzione, fornendo loro alloggiamento e logistica e ogni bisogno anche di stupefacenti. Le donne e i trans venivano contattati anche via internet e successivamente collocate presso abitazioni in Lecce e Brindisi, nella disponibilità del sodalizio criminoso. Ebbene, già nel maggio 2010, sul n. 73 -“Schiave del sesso” – il Tacco affronta la questione dimostrando come sia possibile contattare e incontrare trans e prostitute per sesso a pagamento. Mezzi privilegiati per l'approccio sono internet e i giornali. Nel nostro caso, tramite il web siamo riusciti ad avere un appuntamento con la trans Ivana e, per gli annunci sui quotidiani, abbiamo avuto solo l'imbarazzo della scelta. Di seguito, l'inchiesta del Tacco — I quotidiani locali, che in genere li relegano alle ultime pagine, quelle sportive, lette principalmente da uomini, li chiamano “annunci economici”. In effetti trattano rapporti d’affari, anche se praticamente di un solo tipo: prestazioni sessuali a pagamento. Ogni giorno sono decine e decine le promesse di ore di estremo piacere psico-fisico lanciate dalle colonne della carta stampata. Dietro ad ognuna si cela una storia, appiattita in un box assieme alle altre per via della apparente somiglianza che a quelle la lega. Sono le storie di Anushka, Wanda, Ramona, Diana. Brasiliane, russe, thailandesi, cinesi, capitate nel Salento chissà come; sono anche le storie di donne italiane, di tutte le età. Rintracciabili in “riservati” appartamenti leccesi oppure in posti di mare, più comodi per i turisti, come località Rivabella, la più gettonata, a Gallipoli. Il lettore in cerca di “momenti indimenticabili” non ha che da scegliere, basandosi su sfrontate descrizioni fisiche fornite da loro stesse che dichiarano sensualità esplosiva declinata in misure da capogiro. Poi, nello stesso riquadro d’appendice, ci sono le offerte più trasgressive, firmate da trans più o meno mulatti che garantiscono emozioni inedite. Tutti gli inserzionisti lasciano numeri di cellulari e mai di linea fissa: devono essere raggiungibili ovunque e soprattutto non facilmente localizzabili. Ai clienti assicurano la massima riservatezza, chiedendo in cambio appena un minimo di serietà, cioè di evitare di telefonare se non realmente interessati e di lasciare il proprio nome (“No anonimi”, si legge spesso), come se ciò bastasse a sgomberare il campo dai perditempo. Le curve tirano. Della serie “Melius abundare” Per farci un’idea di quali siano le tendenze erotiche più in voga, ci siamo addentrati nella lettura dei cosiddetti “annunci economici”. Alla voce “messaggi” se ne trovano un centinaio al giorno; tra questi circa una decina sono di trans, ma il numero può variare. La stragrande maggioranza degli annunci riguarda donne di colore, anche se non mancano quelli di donne dell’Est. Il sesso “esotico” va. Brasiliane, cambogiane, marocchine, arabe, egiziane si dicono vere esperte nel donare ai propri compagni di un’ora o giù di lì piacere “totale” e relax “completo”. Eccole le parole che si ripetono in quasi tutti i messaggi: “totale” e “completo”. Lasciano intendere che nessun limite è invalicabile e rendono più appetibile l’offerta: “Gallipoli. Yenny ragazza brasiliana bellissima, con curve da sballo, massaggiatrice. Total relax 100%. Disponibile tutti i giorni”; oppure: “Cristina, bella argentina delicata di bella presenza, decolté abbondante, molto disponibile, massaggio completo a Rivabella”. Poi ci sono i messaggi più sfrontati che scendono nel dettaglio della descrizione fisica o della prestazione; il cliente in tal modo ha più elementi sui quali basare la scelta. Giuly, ad esempio, rintracciabile nella zona di Taranto, si descrive come una “bellissima ragazza dalla pelle morbida e profumata”. Aggiunge di essere “molto riservata, elegante e seducente” e di sfoggiare “lingerie sexy e tacchi a spillo”. “Se desideri un incontro veramente diverso dal solito – conclude – devi solo chiamarmi”. E’ possibile farlo dalle ore 11 alle 23. Senza pause pranzo. A Rivabella si può incontrare “latina appena arrivata”; è “esperta in massaggi thailandesi” oltreché “dolce” e con un “decolté abbondante”. Sempre nella zona di Gallipoli, Angelina è disponibile 24 ore al giorno, ogni giorno; si descrive come una “bellissima ragazza dalla pelle abbronzata, lunghe chiome, decolté abbondante”. Ed ecco un’altra considerazione: il decolté tira. C’è chi dichiara di averlo naturale al 100%; chi preferisce non specificare e invece sottolinea altre doti: “Brindisi, solo per pochi giorni trans italiana prima volta in città superdotata, bellissima, forme esuberanti”. Restando in tema di curve, sempre a Brindisi c’è Noemi, “bellissima, esotica ragazza 1,75 sconvolgente bellezza, curve da togliere il respiro, decolté avvolgente”, che promette: “Deliziose fantasie ti aspettano” e lancia la sfida: “Provare per credere”. Offerte speciali in tempo di crisi In tempi di magra si fa quel che si può per ritagliarsi una fetta di mercato. Così a Stefania è venuta in mente l’idea dell’offerta promozionale. Il suo ci è sembrato il messaggio più originale tra le centinaia che abbiamo letto negli ultimi giorni: “Stefania occhi verdi italiana, causa cessazione attività a tempo indeterminato svende tutto a prezzi pazzi. Lecce 9-16. Annuncio valido entro 24 aprile”. Chissà se avrà sortito l’effetto sperato. Se Bocca di Rosa si chiama Oscar Al telefono con Oscar, gigolò per passione più che per necessità. Le donne gli si rivolgono alla ricerca di quelle “emozioni” che non riescono a chiedere ai propri compagni. Lui le accontenta e intanto arrotonda lo stipendio. Di 4mila euro al mese Oscar è di Brindisi. Ha voce calda e coinvolgente ed appena 27 anni. Una compagna ed un figlio a carico. Di giorno fa il fruttivendolo. Di notte il gigolò. Il suo annuncio ci ha colpito in quanto è stato una vera rarità: è stato l’unico messaggio rivolto da un uomo a sole donne che abbiamo individuato in mezzo a tanti. Inoltre, l’abbiamo letto solo una volta, in un quotidiano del 20 aprile, e mai più. Sparito. Immediato, dritto al sodo, concreto, così recita: “Ragazzo offresi per sole donne. Massima riservatezza”. Non potevamo non telefonare. Dall’altro capo della cornetta ci risponde un ragazzo come tanti. Ha solo voce più impostata. Probabilmente già conosce il contenuto della chiacchierata che sta per fare. Di certo non la persona con cui sta per parlare. Ci presentiamo: siamo una donna giovane, sposata da pochi mesi; rimasta intrigata dal suo annuncio sul giornale ma intimorita dalla “prima volta”. Chiediamo di saperne di più, così, per scioglierci. Oscar ci mette a nostro agio: “Non bisogna avere alcun imbarazzo: fare l’amore è la cosa più naturale del mondo”. E’ vero, ancora più naturale sarebbe farlo col proprio marito, pensiamo. Ma sono dettagli, al giorno d’oggi. Oscar perché lo fai?, gli chiediamo. “Perché mi piace fare l’amore”, risponde. Ri-eccoci. Gli piace proprio. Non ti senti sfruttato? “E perché dovrei? Sono io che l’ho deciso”. Quando hai cominciato e come? “Una cliente della mia frutteria me l’ha proposto, una volta, circa due anni fa. Ed ho accettato. Poi ho continuato”. Qual è l’età media delle donne che si rivolgono a te? “Non hanno mai più di 50 anni. A volte sono anche molto giovani, tipo ventenni”. Qual è la tua tariffa? “Una vera e propria tariffa non c’è. Dipende dalla soddisfazione della donna”. Bene, ma in genere quanto ti pagano? “Circa 150 o 200 euro. Ma se mi danno di meno non mi lamento. Lo faccio per piacere più che per soldi. Poi se ci posso anche guadagnare qualcosa, meglio”. Quindi non è una questione di soldi: Oscar lo fa per passione, un po’ come Bocca di Rosa della canzone di Fabrizio De Andrè. Vogliamo altri dettagli. … ehm, quanto dura? “Dura circa un’ora ma poi dipende”. In sintesi: mai mettere freni alla passione. E come dargli torto? In che cosa consiste la prestazione? “Faccio tutto, ma poi sta alla donna. C’è chi vuole solo un rapporto tradizionale, perché è intrigata semplicemente dal tradire il proprio compagno; chi mi chiede cose che al marito non ha il coraggio di chiedere tipo sesso orale o altro”. Ci descrive altre pratiche (…) che teniamo per noi. Pensiamo: oddio, e che sarà mai? Eppure al compagno non lo chiedono, ma ad Oscar sì. E intanto loro tradiscono il marito e si sentono appagate; ancora più appagato si sente Oscar che ama così tanto fare l’amore e che, già che ci si trova, arrotonda pure lo stipendio! Quanti incontri ti capitano in una settimana? “Circa quattro o cinque”. Facciamo un po’ di conti. Cinque incontri da 200 euro l’uno: un totale di mille euro a settimana; in tutto 4mila euro al mese. Mica male come “arrotondamento”. Continuiamo a fare domande, mentre lui ci chiede di vederci per “rompere il ghiaccio”. Certo, certo, ci vedremo, ma prima dicci ancora qualcosa. Per l’appuntamento potremmo incontrarci a metà strada, per esempio a Lecce. Sì, ma dove? “In un motel di fiducia nei pressi della zona industriale. Ogni volta che fisso degli incontri a Lecce, vado lì. Sono discreti. Posso lasciare il mio documento, se ti imbarazza lasciare il tuo, tanto mi conoscono già”. Affare fatto, ci vedremo lì. Se ci decidiamo a vincere anche le ultime resistenze. Si scrive “massaggio”. A volte si legge “prestazione sessuale” Che cosa si può celare dietro le inserzioni di centri benessere e dietro le offerte di lavoro come massaggiatrice Saremmo pure nell’era dello stress cronico ma la proliferazione su giornali ed internet di annunci che promuovono centri benessere capaci di far provare al cliente sensazioni inspiegabili sembra fuori misura per un territorio come il Salento. Ci siamo chiesti: è possibile che dietro le innovative tecniche sponsorizzate nelle inserzioni si celino, come per gli annunci di incontri (vedi pXXX), non semplici massaggi ma qualcosa di più? Fuori di metafora: è possibile che in questi centri benessere, qualora il cliente lo richieda, vengano fornite anche prestazioni sessuali?. Per scoprirlo siamo partiti nuovamente dai quotidiani locali, dove ogni giorno vengono pubblicati circa cinque o sei annunci di strutture relax o simili. Tutti promuovono tecniche di ispirazione orientale importate in Italia da veri guru della disciplina che la intendono come una vera e propria filosofia. “Centro massaggi olistici. Si eseguono trattamenti rilassanti integrali”; oppure: “Novità assoluta. Trattamento innovativo integrale a Lecce”; e ancora: “Massaggi, sauna, terme, sconti, nuovo personale altamente qualificato, per il tuo benessere totale” ed “Esclusivo centro tantra a Lecce, nuovi trattamenti anche con veli e nuovo personale”. Veli, massaggi, personale qualificato e soprattutto, ancora una volta, proprio come nelle inserzioni di incontri, le parole magiche “totale” ed “integrale”. Per andare più a fondo abbiamo utilizzato una doppia strategia: ci siamo finti potenziali clienti e potenziali massaggiatrici in cerca di occupazione. In questo secondo caso, abbiamo allargato il raggio prendendo in considerazione le offerte di lavoro (come massaggiatrice, appunto) presenti su internet. Nessuna informazione via telefono Da clienti desiderosi di “intenso benessere difficilmente spiegabile” abbiamo telefonato ai numeri indicati negli annunci, tutti riconducibili a rete mobile, eccetto uno. Tutti ci hanno risposto che per maggiori informazioni sarebbe stato necessario recarci di persona presso il centro e che per telefono potevano solo ribadirci ulteriormente gli incredibili effetti dei trattamenti eseguiti ma a di più. In pratica: la segretaria incaricata di rispondere al telefono non è invece autorizzata a rilasciare informazioni; previo appuntamento si può però visitare la struttura, conoscere il titolare ed il personale e sapere di più sulle innovative tecniche praticate. Quant’è facile cadere nella rete Veloce, immediato, gratuito. Internet è oggi il mezzo più utilizzato per cercare un’occupazione. Ogni giorno migliaia di navigatori di ogni età affidano alla rete le proprie speranze di trovare un impiego soddisfacente. Accedere ai siti che contengono offerte di lavoro è semplicissimo. A noi è bastato digitare sul motore di ricerca google le parole “lavoro”, “massaggiatrice” e “Lecce”, che ce ne è apparsa una lunga sfilza: www.lecce.bakeca.it, www.bachecalavoro.com, www.annuncigratuiti.org, www.kijiji.it per citarne alcuni. Li abbiamo tenuti d’occhio per circa dieci giorni ed abbiamo notato che per il settore di nostro interesse, quello delle cure estetiche, le offerte sono una decina in tutto, sempre le stesse, ripetute in tutti i portali anche più volte. In genere all’aspirante massaggiatrice si richiedono bella presenza ed un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni. In alcuni casi, anche buona dialettica e particolare predisposizione ai rapporti interpersonali. Spesso l’annuncio non riporta alcun numero di telefono da contattare, ma solo l’indirizzo mail al quale scrivere per inviare curriculum e foto. Il curriculum per la verità non è obbligatorio; la foto sì; a volte ne vengono richieste due, un primo piano ed una a figura intera. Anche quando il numero di telefono vi sia – è in genere un cellulare – è staccato o spento. Insomma, bisogna per forza mandare una mail. E noi l’abbiamo fatto. Abbiamo creato identità ed e-mail ad hoc ed abbiamo risposto agli annunci. “Ho letto l'offerta di lavoro come massaggiatrice – abbiamo scritto -. Potrei avere maggiori informazioni o un numero da contattare? Mi chiamo Luana Rossi ed ho 29 anni”. Per essere più credibili e per fare “sbottonare” i nostri interlocutori, abbiamo aggiunto: “Ho assoluto bisogno di lavoro, ed una certa esperienza come massaggiatrice, ma vorrei sapere di quale azienda si tratta ed anche la retribuzione perché ho necessità di una certa sicurezza economica”. La nostra Luana ha bisogno urgente di lavoro ed anche di soldi. E c’è stato chi le è subito venuto incontro. Massaggio erotico. Chiamatelo “servizio” completo Candidandoci per una offerta di lavoro come massaggiatrice pubblicata su internet ci siamo imbattuti nel “sig. Raffaele”. Nel suo centro di prossima apertura a Leverano ci ha proposto di praticare massaggi erotici. E di esaudire, ma solo se lo avessimo voluto, anche i desideri sessuali dei clienti. Con tanto di prezzi da listino e percentuale per sé Un massaggio rilassante nel centro benessere previsto a Leverano è di 50 euro di cui 20 vanno alla massaggiatrice. Quello erotico costa di più, 80 euro, ma sale anche la percentuale per la massaggiatrice, il 50%. Poi ci sono gli “extra” il cui prezzo è da stabilire; fa tutto lei ed al titolare va il 30% in più “Cercasi massaggiatrici ed estetiste di bella presenza max 30 anni x massaggi relax, linfodrenanti, aiyurvedici. Apertura nuovo centro relax nella prov. di Lecce (Leverano-Porto Cesareo). Compenso da decidere”. Firmato il “sig. Raffaele” con annessi recapiti. Questa offerta di lavoro pubblicata su www.lecce.bakeca.it, ed in particolare il passaggio sulla retribuzione – da decidere! -, ha attirato subito la nostra attenzione. Abbiamo pertanto inviato la nostra mail di presentazione e candidatura al posto di massaggiatrice. Anche la risposta ricevuta ci ha colpito: il “sig. Raffaele” infatti non ci invita, come gli altri, ad inviare un curriculum o a fissare un appuntamento per un colloquio de visu, ma ci scrive che “a tutti i tipi di massaggi rilassanti se richiesto dal cliente dovremmo aggiungere un massaggio erotico tipo Tantra”. Poi ci chiede una foto, informazioni sulla nostra vita privata e quanto chiediamo all’ora (“Siete sposata libera o cosa? Quanto la vs richiesta minima ad ora?”). Piuttosto sfrontato come primo contatto. Dopo esserci documentati sul massaggio erotico Tantra (vedi box XXX), stiamo al gioco e rispondiamo alla mail dichiarando di non avere alcun problema a praticarlo, di non avere legami sentimentali, e chiediamo se ci sia la possibilità che il cliente, oltre al massaggio erotico, possa volere anche dell’altro. Aggiungiamo: “Per le tariffe, dipende dal massaggio… Voi in genere quanto date e come vi organizzate? E’ un pagamento a percentuale”? Nelle mail successive, il nostro fantomatico datore di lavoro, che non ci ha ancora mai chiesto un colloquio o di inviargli il curriculum, ci spiega che “su altre situazioni” possiamo metterci d’accordo. Ovvero: decidere noi una tariffa e poi proporla al cliente. Ma “altre situazioni” è una definizione troppo vaga, così chiediamo chiarimenti: “Ci stiamo riferendo alla stessa cosa? Cioè, il cliente, dopo o durante il massaggio erotico tantra, può chiedermi di avere un rapporto sessuale? E in quel caso voi in genere come vi regolate? Decido io con il cliente? Ci si accorda prima? E poi la ‘cosa’ si svolge presso il centro? Vi è capitato altre volte? Non sono nata ieri, ma vorrei delle rassicurazioni perché è comunque una questione da definire bene”. E allora il nostro “sig. Raffaele” la definisce bene. Ritornando sul massaggio erotico, ci fa sapere che “saremo su un prezzo listino di 80 euro”. Aggiunge: “lavoriamo ad una percentuale pari al 50% per il massaggio tantra… per un semplice massaggio benessere euro listino 50.00, a voi 20.00”. E poi finalmente arriva al sodo: “Per altre situazioni tipo orale, decidete voi con me la richiesta da listino, a me il 30% del ricavato in più. Il tutto presso il centro”. Poi ci chiede di incontrarci per un caffè e ribadisce la necessità che gli inviamo una foto. In sintesi: ancora prima che il centro apra, dunque prima di conoscere i clienti che lo frequenteranno, il titolare ha pensato anche alle possibili richieste di “extra”, con tanto di prezzi da listino già definiti e percentuale da tenere per sé. Il tutto da svolgersi lontano da occhi indiscreti, presso la struttura. Peccato che, nonostante gliel’abbiamo chiesto più volte, non ci abbia mai neppure detto dov’è. Di lui invece abbiamo scoperto un po’ di cose. Incrociando le informazioni che ci ha fornito nelle e-mail rivolte a quelle che credeva aspiranti massaggiatrici ma che in realtà erano profili di donne inventati da noi ad hoc (tra queste, anche una minorenne, vedi p. XXX), siamo arrivati a conoscere il suo nome e cognome, la sua età, la sua professione, il suo numero di cellulare personale, il suo indirizzo mail e persino il suo contatto facebook; in tal modo ci è stato possibile cercarlo sul social network (è stato lui stesso a suggerircelo, vedi p. XXXX) e, di conseguenza, vedere le sue foto, dunque dargli un volto. Inoltre, abbiamo scoperto che è l’autore anche di un altro annuncio pubblicato sullo stesso sito internet e contenente un’offerta di lavoro come segretaria presso un’azienda agroalimentare: “Cercasi una persona di sesso femminile, dai 19 ai 30 anni, che abbia voglia di lavorare presso un ufficio di una cooperativa settore alimentare a Leverano. Si cerca massima discrezione, impegno nell'apprendere, voglia di conoscere e relazionare. Compenso: da decidere”. Anche in questo caso, la retribuzione è da stabilire. Troppe analogie. Abbiamo risposto all’inserzione; anche in questo caso non ci è stato mai richiesto il curriculum; la foto invece ci è stata chiesta, ed a caratteri cubitali (“MI ALLEGHI FOTO”), al termine di una mail in cui ci è stato assicurato che se avessimo trovato il giusto accordo saremmo stata regolarmente assunta (“Mi dica la sua cifra minima ad ora, sarò io a valutare se posso accontentarla, stando alla vs cifra richiesta o aumentarla o magari ancora non trovi accordo nella mia disponibilità. La informo che se ci saranno le basi di un accordo sarà regolarmente assunta”). Come dire: una foto ed un po’ di elasticità nell’accordo in cambio della promessa di un posto di lavoro. Non è certo che anche questo annuncio fosse un’esca per giovani donne in cerca di occupazione. Ma il dubbio è legittimo. Che cos’è il massaggio erotico tantra Non è difficile scoprire che cosa si intenda per massaggio erotico tantra. Su internet sono presenti numerosissimi siti, anche molto espliciti, sull’argomento, spesso corredati di foto nonché di video esplicativi. In genere viene definito come il massaggio più completo che possa esistere, in cui il massaggiatore, nudo (ma non necessariamente), tramite “strisciamenti” e “scivolamenti” sul corpo del cliente, nudo anche lui, in una prima fase punta a farlo rilassare al meglio, ed in una seconda fase, a fargli raggiungere il piacere, un vero e proprio orgasmo i cui effetti benefici possono protrarsi anche per giorni. Pare che ci si senta rinati. Non mettiamo in dubbio l’efficacia, riconosciuta in tutto il mondo, dei trattamenti orientale. Ma, a voler pensar male, dal massaggio tantra ad una pratica sessuale il passo può essere breve. Non ho l’età. se ad abboccare alle offerte di lavoro è una minorenne E se a rispondere alle offerte di lavoro come massaggiatrice fosse una minorenne? Abbiamo inventato una seconda identità (ed ovviamente un secondo indirizzo mail): Claudia Manco, 17 anni, con un diploma da estetista alle spalle e tanta voglia di mettere a frutto i suoi studi. Abbiamo risposto, sotto le spoglie di Claudia, all’offerta del nostro “sig. Raffaele”. Il fatto che Claudia sia minorenne non lo preoccupa affatto; anzi nei suoi confronti assume un tono amichevole da “compagno di giochi”; le dice di essere quasi suo coetaneo e le dà addirittura il contatto facebook chiedendole di aggiungerlo tra le sue amicizie sul social network (si tratta di un contatto realmente esistente, che abbiamo verificato). Quando il discorso, nel corso di diverse mail, ritorna sui tipi di massaggi da praticare, le elenca una serie di trattamenti “usuali”: relax, snellenti, drenanti. Poi aggiunge: “Ad altre richieste di massaggio mi deve dire lei come si vorrà comportare. Da decidere insieme se sul massaggio lavorare in percentuale o se andare con un fisso ad ora”. E quando Claudia chiede chiarimenti sulle “altre richieste di massaggio”, spiega che i clienti “potrebbero chiedere anche un massaggio erotico, ma quello sta a te volerlo fare o meno… lo deciderai tu, magari quello ha un prezzo più alto e quindi su quel tipo se vorresti farlo si farebbe il 50% a te. Per il resto possiamo parlare di un mensile”. Ri-ecco il massaggio erotico e ri-ecco la percentuale del 50% a testa. “Potrebbero chiedermi anche di andare oltre? Voglio dire, è mai capitato?”, continua Claudia. E lui: “Potrebbero chiederti solo un massaggio erotico, altro non se ne parla ma sta a te decidere e dirmi se dobbiamo accettarli tali massaggi o meno”. Bene, “altro non se ne parla”, eppure con Luana Rossi, la massaggiatrice maggiorenne, ne aveva parlato eccome. Poi le lascia il suo numero di cellulare, si offre di andare a trovarla nel suo paese per un caffè, per evitarle di spostarsi fino a Leverano e sollecita più volte una sua risposta ed un appuntamento. Un vero galantuomo, non c’è che dire.

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