Piano sanitario: firma attesa per il 15 ottobre

La firma del governo sul piano di rientro della sanità pugliese potrebbe materializzarsi per il 15 ottobre, con due mesi di anticipo sulla precedente data indicata. La convocazione, prevista per il 28 settembre, di un tavolo tecnico a Roma, presso il Ministero dell’Economia, sarebbe propedeutica a siglare definitivamente l’accordo. La mappa degli ospedali salentini Intanto, nel piano di rientro sanitario della Regione Puglia è compresa anche la riorganizzazione delle strutture ospedaliere che prevede chiusure e accorpamenti di reparti, riconversione di piccoli ospedali, tagli dei posti letto. La conseguenza è quella di una forte riduzione di servizi per il territorio Tutto ciò sta creando preoccupazione nei paesi che sono interessati dai provvedimenti. Il passaggio dunque non è indolore. Monta infatti la polemica nei territori in cui sono previste le modifiche stabilite dal piano di rientro della Giunta regionale. Nella provincia di Lecce, gli ospedali interessati preparano le barricate. Maglie, Gagliano e Poggiardo, ad esempio, saranno trasformati in presidi sanitari territoriali. In merito all’ospedale di Poggiardo, molte sono state le spese per ristrutturarlo: 5 miloni di euro, di cui 1 milione per due sale operatorie, 2 per l’ammodernamento e messa a norma delle sale da ricovero, uno per la ristrutturazione della farmacia e per l’impiantistica generale e 1 ancora per la riorganizzazione della dialisi, per il laboratorio analisi e di radiologia e per le sale d’attesa. Perchè spendere tanti soldi per un ospedale che è destinato alla chiusura? Tra l’altro, quello di Poggiardo è l’unico ospedale con bilancio in attivo (300mila euro di attivo). Campi e Nardò, in una prima fase, saranno soggetti alla riduzione dei posti letto. In un secondo momento (entro la fine del 2012) diverrano presidi sanitari territoriali. A Nardò si è, invece, costituito un comitato di difesa accanto al quale si muovono anche i politici, di entrambi gli schieramenti, tutti contrari alla chiusura. Intanto, la manifestazione pro-ospedale è stata rinviata a sabato prossimo alle ore 9, con partenza da Palazzo Personè. Per Campi Salentina, l’appello alla mobilitazione generale del Nord Salento contro i tagli all’ospedale San Pio è stata riproposta con forza da Fsi Sanità (Sindacato Autonomo Sanità) che chiede il coinvolgimento anche dei consiglieri regionali della provincia di Lecce, dei consiglieri provinciali del Nord Salento, dei consiglieri comunali dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, di tutti sindaci facenti parte dell’Ambito zonale del distretto Socio Sanitario di Campi Salentina e di tutte le associazioni di categoria. A San Cesario, invece, dovrebbe nascere un centro di riabilitazione e soppiantare il noto ospedale specializzato in malattie polmonari. Dimissioni e barricate minacciate anche a Gagliano del Capo. Sintesi della manovra in numeri Contenimento della spesa per il personale. Blocco del turn-over per tre anni. Previsti risparmi per 18 milioni nel 2010, 32 milioni nel 2011 e 52 milioni nel 2012. 2.200 posti-letto da tagliare entro il 2012. Di questi oltre 1.400 saranno tagliati quest’anno (1.224 per acuti e 197 per post-acuti) e riguarderanno strutture pubbliche. Dei restanti, altri 370 saranno tagliati ancora pubblico, 300 nelle cliniche privato e 130 in strutture ecclesiastiche convenzionate. Ticket di un euro “su ogni ricetta per disincentivare il ricorso all’acquisto di farmaci non indispensabili”. Risparmio previsto: 88 milioni. Articolo correlato Riordino ospedaliero e piano rientro spesa Puglia

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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