Notte della Taranta: scocca l'ora del Concertone

Tutto è pronto. Sul palco, ospiti speciali si alterneranno cimentendosi con i brani della tradizione. Presente uno spazio dedicato ai Giovani Talenti Italiani. Predisposto, per l'occasione, uno speciale ano filatelico celebrativo

Sabato 28 agosto, nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani a Melpignano, alle 19.30, l’Orchestra popolare “La Notte della Taranta”, diretta da Ludovico Einaudi, proporrà i brani classici della musica popolare salentina tra suoni tradizionali ed elettronica. L’orchestra è composta da oltre venti tra musicisti (tamburelli, percussioni, batteria, fiati, chitarre, mandola, violini, viola, violoncello, organetto e fisarmonica) e cantanti. L'orchestra L’orchestra è composta da Alberto Fabris (live electronics), Antonio Amato, Alessandra Caiulo, Antonio Castrignanò, Ninfa Giannuzzi, Emanuele Licci, Stefania Morciano, Enza Pagliara, Alessia Tondo (voci), Antonio Castrignanò, Carlo “Canaglia” De Pascali, Mauro Durante, Riccardo Laganà (tamburelli), Claudio Prima (organetto), Roberto Gemma (fisarmonica), Gianluca Longo (mandola), Attilio Turrisi (chitarra battente), Emanuele Licci (chitarra), Antonio Marra (batteria), Alessandro Monteduro (percussioni), Roberta Mazzotta e Mauro Durante (violini), Armando Ciardo (viole), Redi Hasa (violoncello), Giulio Bianco (Zampogna/armonica). Ospiti dell’orchestra saranno Mimmo Epifani (mandola), Cinzia Villani (voce), Claudio “Cavallo” Giagnotti (voce), Andrea Presa (didjeridoo), Massimiliano Morabito (organetto) e Giancarlo Paglialunga (voce). Il palco Il palco del Concertone avrà quest’anno anche tre appendici (due laterali e una centrale) dedicate alla danza tradizionale e a forme coreutiche di rielaborazione. Sui palchi si alterneranno Moana Casciaro, Laura Boccadamo, Silvia Perrone, Maristella Martella, Franca Tarantino, Giuseppe Delle Donne, Carlo De Pascali, Chiara Dell’Anna, Patrizia Zacheo, Alessandro Bozzi, i danzatori della Compagnia di Scherma Salentina (Davide Monaco, Leonardo Donadei, Alfredo Barone, Salvatore Baronis, Flavio Olivares, Giovanni Sallustio) e la danzatrice sufi turca Su Güneş Mıhladız. Diretta Tv e Web L’intera serata sarà anche quest’anno trasmessa in diretta televisiva da Telenorba (canale 903 di Sky), da Telerama e Puglia Channel (canale 844 di Sky) e sul sito del Corriere della sera (www.corriere.it). Inoltre è attivo un apposito canale su Youtube, nottedellatarantatv a cura di SalentoWebTv, che raccoglie le immagini delle prove generali e del concertone, le interviste ai protagonisti, le curiosità. La Notte della Taranta è anche sull’Iphone, con un’apposita app, sui social network Facebook e Twitter. Tutte le informazioni ufficiali del festival sono sul sito www.lanottedellataranta.it Servizi di trasporto Visto il grande successo degli anni precedenti, anche per l'edizione 2010 del Concertone finale della Notte della Taranta la Provincia di Lecce, in collaborazione con le Fse ed il Cotrap, nell’ambito del progetto Discoinbus, ha predisposto un servizio di trasporto pubblico speciale, integrato fra treno ed autobus, per la notte tra il 28 ed il 29 di agosto: da diverse aree del Salento con un sistema di 9 Linee bus sarà possibile raggiungere i 4 assi ferroviari della FSE (Poggiardo-Melpignano, Otranto-Melpignano, Nardò-Melpignano e Lecce-Melpignano) da cui proseguire per la stazione di Melpignano. Il biglietto unico integrato avrà un costo di € 3,00 e sarà acquistabile presso tutte le stazioni della Provincia di Lecce delle Ferrovie FSE, presso le agenzie abilitate alla vendita dei biglietti del servizio Salentoinbus e a bordo degli autobus delle corse speciali. Tutte le informazioni su percorsi ed orari sono scaricabili dal sito www.lanottedellataranta.it nella sezione “trasporti” o chiamando il numero verde delle FSE (Ferrovie Sud Est) 800.07.90.90 o della Provincia di Lecce 346.346.80.80 La serata Sul palco, per l’evento finale, si alterneranno alcuni ospiti speciali che si cimenteranno con i brani della tradizione: la cantante portoghese Dulce Pontes, considerata una delle più fulgide stelle della world music e tra le maggiori e innovative interpreti di tradizione fadista; la cantante greca Savina Yannatou, che nel corso della sua carriera si è mossa tra musica tradizionale, medievale, rinascimentale e barocca, fino a scoprire un grande amore per l’improvvisazione vocale, il jazz, l’avanguardia; il dj e polistrumentista turco Mercan Dede, che da anni sperimenta la fusione di elettronica e tradizione folklorica del suo paese, riuscendo a trasporre in musica la filosofia Sufi dell’armonia degli opposti; i salentini Sud Sound System, che tornano sul palco di Melpignano con la loro carica reggae; Les Tambours Du Burundi, un ensemble di danzatori e percussionisti considerato nel mondo l’ambasciatore della cultura burundese e del tamburo; i Taraf de Haïdouks, ensemble composto da voci, violini, fisarmoniche, cimbali, contrabbasso e clarinetto, che prende il suo nome dagli antichi banditi della Romania feudale, ancora oggi considerati simbolo di libertà e giustizia sociale; Ballaké Sissoko, strumentista di gran talento, proveniente da una famiglia di griot maliani, considerato tra i più grandi interpreti della kora del suo paese. Sul palco del Concertone quest’anno spazio anche alla danza tradizionale salentina che si alternerà a quella sufi. Il Concertone di Melpignano sarà aperto, come da tradizione, dai versi di Pierluigi Mele, poeta, autore e regista teatrale, e vedrà anche l’esibizione di Joe Petrosino, vincitore del concorso Note per la Notte, dedicato a giovani band che rielaborano la musica popolare, realizzato in collaborazione con il Meeting delle Etichette Indipendenti nell’ambito del progetto La Taranta nella Rete. Subito dopo, sul palco Uccio Aloisi, fondamentale riferimento per tutti coloro che intendono avvicinarsi alla musica di tradizione orale salentina, affiancato dal gruppo Robba de Smuju e gruppi di cantori tradizionali. Anche quest’anno il festival incrocia, promuove e produce iniziative di carattere culturale che fanno della musica un punto di partenza ma che da qui si allargano ad altri linguaggi artistici. All’interno della manifestazione sarà presente uno spazio dedicato al Festival TNT, il primo evento nazionale dedicato ai Giovani Talenti Italiani, organizzato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani su mandato del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Durante la Notte della Taranta, al grido di “Chi semina idee raccoglie talenti” uno street team distribuirà al pubblico più giovane migliaia di bustine di semi da coltivare. Il 28 agosto, a Melpignano, uno stand raccoglierà dal pubblico della Notte della Taranta tutte le segnalazioni delle eccellenze giovanili. Apriranno il Concertone… Pierluigi Mele Poeta, scrittore, regista teatrale, Pierluigi Mele è nato in Svizzera nel 1967 e vive e lavora nella provincia di Lecce. Dirige il Teatrolaboratorio Le Lune e svolge attività di pedagogia e didattica dello spettacolo, curando laboratori di recitazione, dizione, scrittura. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e, nel 2009, il romanzo “Da qui tutto è lontano” (Lupo Editore). Joe Petrosino (La Taranta nella Rete) Chitarrista e voce solista della Joe Petrosino & Rockammorra Band, vincitori del concorso “Note per la Notte”, rientrante nel progetto La Taranta nella Rete, Luca Petrosino, in arte Joe, è nato nel 1978 e vive a Nocera Inferiore (SA). Specializzato in “Fonia&Midi” all’Università della Musica di Roma, prende parte a stage con Niccolò Fabi, Stefano Sastro e Massimo Varini. Si affaccia alla musica prima come chitarrista, poi passa al pianoforte, e infine approda agli strumenti tipici della musica tradizionale campana, come il mandolino e la tammorra. Arriva così alla musica popolare, mettendo a punto nuove sezioni ritmiche intrecciate da armonizzazioni vocali che si dipanano su una unica melodia, mettendo a punto un sound del tutto personale, il rockammorra, che fonde il mistero di canti iniziatici alle cantate glam-rock armonizzate da tammorre, batteria, chitarra elettrica, basso, mandola e mandolino. Un sound che si ritrova in “Rockammorra”, album di debutto uscito a gennaio 2010. Uccio Aloisi Uccio Aloisi nasce nell’ottobre del 1928 a Cutrofiano. Cultore della tradizione musicale salentina, oltre a cantare, coltivando le straordinarie doti vocali che lo hanno reso il più famoso cantore di questa terra, punto di riferimento imprescindibile per accostarsi alla tradizione, Uccio Aloisi ha sempre lavorato la terra, estratto tufo dalle cave e fatto decine di altri mestieri. La sua particolare vocalità antica, caratterizzata da fioriture e abbellimenti, è fonte d’ispirazione per tutti i gruppi della riproposta musicale del Salento, ma anche per artisti internazionali affascinati dalle sonorità del sud. Gli artisti Ludovico Einaudi Pianista e compositore nato a Torino nel 1955, Ludovico Einaudi si è diplomato in composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, e si è perfezionato sotto la guida del maestro Luciano Berio. La sua musica affonda le radici nella tradizione classica, con innesti di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Il suo album del 1996, Le Onde, ispirato dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf, in cui Einaudi compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte, rappresenta un punto di svolta nella sua carriera. Il disco, concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che diventerà la cifra del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, riscuotendo unanime consenso di pubblico e critica. Come compositore di musiche per il cinema ha firmato numerose colonne sonore e ricevuto prestigiosi riconoscimenti; fra gli ultimi film da lui musicati ci sono This Is England (2008) di Shane Meadows, miglior film britannico ai Bifa, e Dirt di Bill Benenson, selezionato al Sundance Festival del 2009. Ha collezionato innumerevoli e importanti collaborazioni con grandi artisti provenienti dalle più diverse tradizioni musicali (da Ballaké Sissoko e Rodrigo Leão, a Mercan Dede, Paolo Fresu e Djivan Gasparyan), concedendosi numerose incursioni nel mondo dell’elettronica, dal progetto Transient con Armin Linke, alla collaborazione con i tedeschi To Rococo Rot, fino al recente side project Whitetree, con cui ha pubblicato l’album “Cloudland”, nel maggio 2009. Nel corso della sua carriera si è esibito in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui La Scala di Milano, il Barbican di Londra, la Philarmonic Hall di Liverpool, la Philarmonie di Berlino, e Le Trianon di Parigi; i suoi dischi hanno venduto oltre settecentocinquantamila copie e con l'ultimo album, Nightbook (Decca, 2009) ha raggiunto la vetta delle classifiche di musica classica di tutta Europa. Dulce Pontes Nata nell’aprile del 1969 a Montijo, sulle rive del fiume Tago, poco distante da Lisbona, Dulce Pontes è oggi considerata una delle più fulgide stelle della world music, e tra le maggiori interpreti di tradizione fadista. Dal 1991, anno in cui vince il prestigioso Portuguese National Song Festival e successivamente l'Eurovision Song Contest, dove venne premiata come miglior cantante con il brano Lusitana Paixão, le rare doti interpretative di questa cantante hanno varcato i confini del suo paese, e raggiunto tutti gli angoli del pianeta. Unendo le sonorità malinconiche del fado con quelle più moderne del folk e del pop, e attingendo ispirazione dal mondo arabo, africano, bulgaro e brasiliano, Dulce Pontes ha ridato nuova vita alla musica tradizionale portoghese, e creato un suo particolare e unico stile, frutto anche di un’incessante ricerca sonora. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Cesária Évora, Caetano Veloso, Marisa Monte, Carlos Nuñes, Andrea Bocelli, Ennio Morricone (con il quale ha realizzato l’album “Focus” nel 2003). Il suo ultimo album, “Momentos”, uscito nel 2009, è un tributo ai suoi vent’anni di carriera, e raccoglie brani inediti e alcune delle sue più belle esibizioni live. Savina Yannatou Savina Yannatou è nata ad Atene nell’aprile del 1959, ha frequentato il Conservatorio nella sua città e poi la celebre Guidhall School di Londra; ha cominciato la sua carriera di cantante partecipando a un programma di grande successo alla Radio Greca, sotto la direzione del compositore Manos Hadjidakis. Si è poi dedicata all’interpretazione di canzoni della sua terra, collezionando celebri collaborazioni con compositori contemporanei, per poi concentrasi sulla musica medievale, rinascimentale e barocca, fino a scoprire un grande amore per l’improvvisazione vocale, il jazz, l’avanguardia. Oltre alle moltissime partecipazioni e agli undici album a suo nome, con la band Primavera en Salonico, dal ’95 a oggi ha inciso sei album, di cui tre con la prestigiosa etichetta ECM di Manfred Eicher. Mercan Dede & Secret Tribe Arkin Ilicali, noto con il nome d'arte di Mercan Dede, è nato a Bursa, città turca a sud del Mar di Marmara, nel 1966. Studente di giornalismo a Istanbul, affascinato fin da piccolo dal suono del ney, il flauto tradizionale turco, e appassionato di musica e fotografia, comincia a lavorare come dj a ventitré anni. Nel corso del tempo accumula un’enorme esperienza musicale, e sperimenta la fusione di due generi apparentemente opposti, l’elettronica e la tradizione folklorica del suo paese, riuscendo a trasporre in musica la filosofia Sufi dell’armonia degli opposti. Il suo debutto discografico “Sufi Dreams”, nel 1987, viene accolto con entusiasmo e lo porta alla ribalta internazionale, procurandogli la partecipazione a prestigiosi festival. Nel 1997 forma Secret Tribe, gruppo composto da musicisti e danzatori dervisci, con il quale suona in tutto mondo e incide diversi dischi, alcuni per la sua etichetta, la Doublemoon Records. Oltre che come dj, polistrumentista e compositore, ha lavorato come direttore d’orchestra, e tra le sue molte collaborazioni eccellenti si annoverano quelle con la coreografa Pina Bausch, i cantanti Peter Murphy e Natacha Atlas, il contrabbassista Mich Gerber, i pianisti Omar Sosa e Ludovico Einaudi. Nominato direttore musicale del progetto Güldestan (destinato a rappresentare la cultura e le arti turche in tutto il mondo) dal Ministero della Cultura del suo Paese, ha da poco pubblicato “Breath”, il suo ultimo album: un lavoro dagli “umori” mediorientali, che lo ha visto collaborare, tra gli altri, con la star della canzone kurda Aynur Dogan. Taraf De Haidouks Vengono da Clejani, un piccolo villaggio romeno della regione storica della Muntenia, i Taraf de Haïdouks, ensemble composto da voci, violini, fisarmoniche, cimbali, contrabbasso e clarinetto, che prende il suo nome dagli antichi banditi della Romania feudale, che ancor oggi, nelle campagne, sono simbolo di libertà e giustizia sociale, e dell'arte di arrangiarsi di un popolo di fronte alle ingenuità del signore. Nella musica degli Haïdouks, influenze bulgare, turche e slave, e il forte senso della tradizione orale, con le antiche ballate che vengono tramandate di padre in figlio e si evolvono continuamente, trasformate dalle nuove generazioni. Dal 1991 a oggi hanno inciso sette album per l'etichetta belga Crammed (distribuita in Italia da Materiali Sonori), partecipato a prestigiosi festival internazionali e sono ormai conosciuti al di fuori dei confini europei, anche per aver suonato con il Kronos Quartet alla Royal Festival Hall di Londra, animato le sfilate dello stilista giapponese Yohji Yamamoto (il preferito di Wenders), e avuto una parte nel film e nella colonna sonora di The Man Who Cried di Sally Potter, accanto all’amico e fan Johnny Depp. Sud Sound System Dall’esordio discografico nel 1991, con il 12 pollici Fuecu/T’a sciuta bona, la parabola musicale dei Sud Sound System è sempre stata in crescendo, grazie alla freschezza delle trovate musicali che fondono il reggae con il dialetto salentino e l’impegno di testi senza retorica. Dalle piccole dance hall in provincia degli inizi alle apparizioni radiofoniche e televisive, fino ai numerosi concerti nel resto d’Italia e sui palchi di tutta Europa, il fenomeno Sud Sound System ha continuato a dilagare per un ventennio, apportando un contributo decisivo alla nascita del movimento reggae-raggamuffin in Italia. Nel corso degli anni, i Sud sono spesso usciti dai binari prettamente musicali per approdare ai set cinematografici, come quello di Liberate i Pesci di Cristina Comencini girato in Salento, diventando anche protagonisti dei corti realizzati dai registi Renato De Maria e Gianluca Sgalambro trasmessi dalla Rai. Oltre ai molti singoli e alle varie partecipazioni, hanno realizzato sette album a loro nome, tra cui “Ultimamente”, uscito lo scorso maggio, che ospita Ms. Trinity, Luciano, e gli affermati gruppi vocali giamaicani Tok e Voicemail. Les Tambours du Burundi Entrano in scena vestiti con i colori della loro bandiera, verde, bianco e rosso. I tamburi sulla testa, uno dietro l’altro, si dispongono in semicerchio attorno al tamburo centrale per cominciare la loro danza. Les Tambours du Burundi è un ensemble di danzatori e percussionisti considerato nel mondo l’ambasciatore della cultura burundese e di questo formidabile strumento, utilizzato per tutto il periodo monarchico solo nelle grandi occasioni per accompagnare il Re durante le cerimonie, e ancora oggi considerato sacro. Uno spettacolo tanto fisico quanto musicale, che coniuga danza, canto e ritmo percussivo e che trabocca di significati spirituali, giacché ogni passo, ogni battuta, ogni vibrazione ha un suo senso peculiare. Dall’anno della sua formazione, nel 1994, il RUR (Rythme Umurisho Rhythm), più noto come Les Tambours du Burundi, si è esibito in tutto il mondo, esprimendo attraverso uno spettacolo fatto anche di acrobazie, salti e balli, tutta l’esuberanza, la forza e la voglia di vivere in pace di un popolo devastato dalla guerra civile degli anni Novanta. Ballakè Sissoko Nato nel 1968 da una famiglia di griot maliani, Djelimoussa “Ballaké” Sissoko è un custode della tradizione, della storia e della cultura mandengue, ed è considerato tra i più grandi interpreti della kora del suo paese. Figlio di Djelimady Sissoko, grande maestro della kora mandinga, nella cui scuola inizia a studiare lo strumento fin da bambino, suona nel prestigioso Ensemble Instrumental National du Mali e accompagna vari cantanti maliani, prima di giungere sulla scena internazionale grazie alle collaborazioni con Toumani Diabate in “New Ancient String” e Taj Mahal nel progetto Kulanjan. Strumentista di enorme talento, Sissoko si ispira alla tradizione, forgiando uno stile personale e innovativo sempre aperto a nuove esperienze musicali Pronto lo speciale ano filatelico celebrativo Per l'occaisone, Poste Italiane ha predisposto, su richiesta dell’Unione Comuni Grecìa Salentina, uno speciale ano filatelico celebrativo, disponibile il giorno del concertone finale.

ano filatelico timbro postale taranta

Per la marcatura dell’ano, che consentirà di mantenere un duraturo ricordo storico dell’atteso evento, sabato 28 agosto Poste Italiane allestirà appositamente un servizio filatelico a carattere temporaneo, a disposizione dei cittadini e degli appassionati collezionisti, che sarà attivato presso il piazzale ex Convento degli Agostiniani dalle ore 18 alle 24. 26 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Cutrofiano Si conclude questa sera a Cutrofiano (Piazza Municipio, ore 21.30) il Festival della “Notte della Taranta” con Taranta Social Club, Ariacorte e Officina Zoè. Taranta Social Club Il gruppo nasce dalla convergenza di diverse esperienze artistiche, professionali e individuali che vanno dalla profonda conoscenza dei più importanti aspetti culturali e tradizionali salentini, alla decennale esperienza nella musicoterapia. Il suono della formazione non è caratterizzato solo dal ritmo incessante della pizzica-pizzica, ma anche dai canti polivocali alla stisa. Ariacorte Gli Ariacorte sono un gruppo etno-folk salentino nato nel 1996 da musicisti e appassionati attivi da alcuni anni nel campo della ricerca e della riproposizione della tradizione popolare della propria terra. Il loro obiettivo è quello di esaltare la vivacità e la spontaneità che nei secoli hanno caratterizzato la musica popolare, utilizzando degli stilemi ricercati e originali. Antichi strumenti tipici come il tamburello a cornice e la tammorra battono il ritmo della pizzica, accordandosi, senza soluzioni di continuità, con il resto della ricchissima strumentazione, dando alla musica una complessità quasi orchestrale, ma conservando l’inconfondibile sound salentino. Officina Zoè Il gruppo Zoè è stato parte attiva e autentico lievito del movimento salentino di riscoperta della musica popolare sin dai primi anni ’90, quando Lamberto Probo, Donatello Pisanello e Cinzia Marzo lo hanno fondato. L’aspetto più interessante del loro lavoro è il rinnovamento del repertorio delle pizziche attraverso composizioni originali che rispettano lo spirito della tradizione. L'Officina Zoè ha collezionato numerose collaborazioni artistiche in campo teatrale (con Pamela Villoresi, Teatro Argot, Domenico Carli), cinematografico (con Edoardo Winspeare, Pippo Mezzapesa) e musicale (Ominostanco, Don Moye, Baba Sissoko). 25 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Galatina Mercoledì 25 agosto a Galatina (Piazza San Pietro, ore 21.30) serata con Sciacuddhuzzi, Arakne Mediterranea, Alla Bua. I Menamenamò ospiteranno Carlo Canaglia De Pascali cresciuto con i il gruppo fin dal ’96. Il nuovo spettacolo, da cui è nato l’album “Lu tamburreddu meu”, è una celebrazione del più antico tra gli strumenti della tradizione musicale salentina, e un omaggio a uno dei suoi più rappresentativi virtuosi. Caratteristica dell’album e del live è aver assunto il tamburello, tradizionalmente usato per accompagnare, come possibile protagonista che dialoga alla pari con gli altri strumenti. Sciacuddhuzzi Ensemble di strumenti acustici di estrazione popolare (voce, violino, fisarmonica, chitarra, contrabbasso, tamburello), è specializzato in un repertorio frutto delle numerose ricerche etnomusicologiche sul territorio salentino. Fondato da Francesco Attanasi, scomparso prematuramente pochi anni fa, è ora diretto dal fratello Giuseppe e da Filippo Giordano, con la collaborazione di musicisti israeliani, greci e provenienti da altre zone d’Italia. Menamenamò ospite Carlo Canaglia Il gruppo, diretto da Luigi Mengoli, è impegnato da quindici anni in una ricerca etnomusicale sfociata nella raccolta, e successiva pubblicazione, di oltre 200 canti popolari salentini: pizziche, ma anche canti d’amore e di lavoro. Il nuovo spettacolo, da cui è nato l’album “Lu tamburreddu meu”, è una celebrazione del più antico tra gli strumenti della tradizione musicale salentina, e un omaggio a uno dei suoi più rappresentativi virtuosi, Carlo De Pascali, in arte Canaglia, cresciuto con i Menamenamò fin dal ’96. Caratteristica dell’album e del live è aver assunto il tamburello, tradizionalmente usato per accompagnare, come possibile protagonista che dialoga alla pari con gli altri strumenti. Arakne Mediterranea La Compagnia Arakne Mediterranea, fondata da Giorgio Di Lecce e diretta da Imma Giannuzzi, opera nel Salento da oltre quindici anni. Si compone di artisti, studiosi e ricercatori che si propongono di diffondere, far conoscere e sopravvivere le tradizioni, le danze, gli usi e i costumi delle espressioni popolari salentine e della Puglia. La Compagnia mette in scena il suo viaggio sonoro-ritmico, vocale e danzato, che va dalle tarantelle più antiche ai canti di taranta, dalle ninne nanne alle serenate, dalle pizziche della Puglia ad arie e cantilene grike, per coinvolgere e trasportare lo spettatore nella magica terra del Salento. Alla Bua Il gruppo Alla Bua nasce nel ’90 dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina: dalle ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, alle notti itineranti del canto a Santu Lazzaru e alle tipiche feste nelle corti. Alla Bua, che in griko significa “altra cura” o “medicina alternativa”, ispira l’animo e il suono del gruppo. La cura: nel passato contro il morso velenoso della leggendaria taranta; oggi contro la piattezza della società moderna. Una cura a suon di pizzica-pizzica, danza forte, calda e liberatoria. Negli ultimi anni il repertorio si è arricchito di brani originali composti dagli stessi autori, ed è da poco uscito il nuovo disco “Scattuni” che raccoglie tredici brani originali di musica popolare, firmati da Pierpaolo Sicuro e Dario Marti, con testi di Gigi Toma. 24 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Sternatia Oggi i ritmi della “Notte della Taranta” sono di scena a Sternatia, presso la Villa Comunale, alle 21.30. Gli artisti che si esibiranno durante questa terza serata sono i Briganti di Terra d’Otranto, Mario Incudine e il Gruppo Terra e la Bandadriatica. Briganti di Terra d’Otranto Nato nell’estate 2001, con all’attivo tre album e numerosi concerti, il gruppo fa parte delle interessanti realtà della riproposta popolare del Salento. Spinti dalla voglia di fondere e sintetizzare le varie esperienze in campo artistico e musicale, i Briganti eseguono i brani classici della tradizione salentina riadattandoli e reinterpretandoli, con particolare cura della sonorità e della modulazione delle voci. Mario Incudine e il Gruppo Terra Cantore e compositore di brani in dialetto siciliano fin dalla tenera età, il non ancora trentenne Mario Incudine è considerato dalla critica l’interprete di “un modo nuovo di cantare la Sicilia”, un artista a metà tra cantautore e cantastorie. Impegnato in diversi progetti per la divulgazione delle tradizioni sicule, Mario e il gruppo Terra (la formazione che da sempre lo accompagna) si sono esibiti in lungo e largo per le piazze e i teatri in Italia, in Cina, in Africa (Marocco, Tunisia, Algeria e Capoverde), in Messico e negli Stati Uniti. Nel 2009 hanno vinto il Festival della nuova canzone siciliana con il brano Salina, arrangiato a quattro mani con Antonio Vasta. Attualmente, Mario Incudine cura la direzione dell’orchestra multietnica SeteSóisSete Luas, dell’Orchestra EtnoMediterranea e dell’Orchestra popolare siciliana. Bandadriatica L’ensemble, guidato dal’eclettico organettista Claudio Prima, è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico. Il repertorio è la sintesi di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sul rapporto fra le musiche del Sud Italia, dell’Albania, della Grecia e di tutto il versante nord-est adriatico, reinterpretato con lo spirito di una banda moderna, in bilico fra le lente marce delle processioni a mare e le rumbe e i cocek delle feste di crociera. “Maremoto”, ultimo progetto della BandAdriatica, è la sintesi di un viaggio nel quale i partecipanti hanno condiviso il senso del movimento geografico e culturale. Un viaggio che ha fatto tappa a Dubrovnik, a Durazzo e a Tirana per giungere finalmente a Otranto e che nei concerti nei porti dell'Adriatico ha trovato le tappe di questo nuovo percorso di ricerca musicale e culturale. 23 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Carpignano Salentino Oggi i ritmi della “Notte della Taranta” sono di scena a Carpignano Salentino, presso Piazza Duca d'Aosta. Gli artisti che si esibiranno durante questa terza serata sono La Banda Wagliò, Madreterra, Mimmo Cavallaro TaranProject, KamaFei. La Banda Wagliò È dalla passione per la musica popolare pugliese e internazionale di un gruppo di giovani amici cresciuti tra i colli di Alberobello che nel 2005 nasce il progetto La Banda Wagliò. Le diverse esperienze musicali dei componenti danno vita a un genere folk molto personale che mantiene i ritmi tipici di pizzica e tarantella, ma li arricchisce con l’utilizzo di suoni e strumenti moderni, elettrificati. Madreterra Nato dalla fusione delle diverse esperienze musicali dei suoi componenti, tutti provenienti dai paesi della Grecìa Salentina, il gruppo Madreterra fa un viaggio attraverso i canti popolari della tradizione, riproponendoli attraverso un personale arrangiamento, e arricchendoli con una ricerca continua di nuove musicalità e ritmi coinvolgenti. Mimmo Cavallaro TaranProject Con il suo TaranProject, Mimmo Cavallaro proietta la tarantella calabrese nella musica etnica europea contemporanea, proponendosi di leggere le pagine ancora aperte della tradizione musicale calabrese, in particolare quelle della zona jonica-reggina. Il TaranProject si esprime attraverso i suoni antichi e gli strumenti della tradizione calabrese, muovendosi nell’articolato linguaggio della taranta, che assume una connotazione diversa in ogni provincia, vallata o villaggio. Il suo ultimo disco “Sona Battenti” è prodotto dalla Taranta Power di Eugenio Bennato. Insieme a quest’ultimo, il TaranProject ha partecipato ai più importanti festival di musica etnica europei. KamaFei In griko KamaFei vuol dire “caldo che scorre”, e proprio come una calda onda musicale, il gruppo si muove tra canti d’amore tradizionali e brani originali in lingua salentina. Nello spettacolo dei KamaFei si incontrano le spinte tradizionali ben difese da Antonio Melegari con il basso dub-rock di Marco Santoro Verri e le atmosfere mediterranee elle corde di Stefano Calò, tutto accompagnato dal ritmo frenetico del tamburello, la potenza della batteria e nuove melodie vocali legate a hip hop e reggae. I componenti dei KamaFei hanno partecipato, anche individualmente, a festival ed eventi in tutto il mondo, e nel 2008 hanno inciso l’inedito Moroloi-Maitre per la mostra d’arte contemporanea “Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e “Mama”, scultura sonora di Gianna Nannini. 22 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Martignano Domenica 22 agosto a Martignano (Piazza della Repubblica, 21.30) tradizione ed elettronica si incontrano nel doppio concerto dei Mascarimirì, in formazione usuale, e con il nuovo progetto “Tradizionale”, che vede sul palco accanto alla band capitanata da Claudio Cavallo Giagnotti, anche la cantante Anna Cinzia Villani. A seguire, gli Insintesi proporranno i brani del cd “Salento in dub”, lavoro dedicato al Salento e alla musica che qui si produce rivisitata in chiave dub. Il cd ospita molti artisti, musicisti, cantanti tra i più importanti della scena reggae, popolare ed etnica, che hanno prestato le loro canzoni o le loro voci per nuovi brani. Trait d’union di questi incontri è il dub che armonizza canti di tradizione e nuove liriche in un avvolgente suono globale. AriaFrisca Rinnovare e personalizzare la musica della loro terra, unendo le sonorità tradizionali della pizzica ad arrangiamenti più barocchi, è l’obiettivo di questo gruppo formato da nove musicisti non professionisti, che si definiscono “figli naturali” dei suonatori di pizzica. Nel loro repertorio, canti d’amore, di lavoro e di protesta, ma anche inediti, tutti orchestrati ponendo al centro dell’armonizzazione strumenti antichi come il piffero, il flauto, il tamburello. Mascarimirì/TRADIZIONALE I Mascarimirì, gruppo diretto dal 1998 da Claudio “Cavallo Giagnotti”, con il suo sound originale, che va dalla pizzica al punk-dub tarantolato, è da sempre impegnato nella risignificazione della musica tradizionale salentina. Alla Notte della Taranta 2010, la prima parte dello spettacolo è a metà tra la festa tradizionale salentina, la pizzica-pizzica, e il pensiero del Sound System dove ancora più forte è il l’idea minimalista che sta tra l’uso degli strumenti di sempre (tamburello e voce) e il suono digitale. Nella seconda parte, invece, il nuovo spettacolo “Tradizionale” porterà in scena la polifonia di quattro voci, quelle di Claudio “Cavallo” Giagnotti, Mino Giagnotti, Vito Giannone e la “uce de fimmina” di Anna Cinzia Villani, accompagnate solo dal tamburreddhu (tamburo a cornice usato nel Salento). Un progetto tutto acustico, in cui si ritrova appieno la forza dei canti d’amore, di lavoro e di lotta e il calore della terra viene risvegliato da vibrazioni uniche, calde, solide, che si oppongono a una modernità sonora in continuo cambiamento. Insintesi Dub, jungle, elettronica, miscelati alle sonorità del reggae salentino e della musica etnica mediterranea; sono questi gli elementi del duo Insintesi, ovvero Alessandro Lorusso e Francesco Andriani de Vito che, sul palco come nei dischi, vengono affiancati da altri musicisti, dj e vocalist per dar vita a una performance vibrante, fatta di bassi profondi e metriche reggae. Il loro ultimo lavoro discografico “Salento in Dub”, uscito lo scorso gennaio per AnimaMundi, ha visto la partecipazione di Sud Sound System, Alessia Tondo, Opa Cupa, Nidi d’Arac, Anna Cinzia Villani, Treble, Salentorkestra, Raffella Aprile. 21 luglio 2010 – La Notte della Taranta ad Alessano Sabato 21 agosto ad Alessano (Piazza Don Tonino Bello, ore 21.30) una delle serate più attese con l’esibizione di Uccio Aloisi e Robba de Smuju e dell’Ensemble La Notte della Taranta che porterà in scena i momenti più significativi che hanno caratterizzato le edizioni del Festival dal 1999 al 2008. Durante il concerto si alterneranno momenti di grande poesia regalataci da Piero Milesi, a momenti di esplosione ritmica firmati da Stewart Copeland e Vittorio Cosma, passando per le sonorità tipicamente popolari e di grande impatto emotivo di Ambrogio Sparagna fino alla riproposta degli arrangiamenti world di Mauro Pagani. Il concerto dell’Ensemble sarà registrato e diventerà un cd grazie al sostegno del progetto “Kairos, tradizione & innovazione” finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e promosso dal “Centro Studi Kairos” di Lecce, centro servizi a basso impatto ambientale per la progettazione di iniziative culturali, educative, sociali e servizi di comunicazione. Uccio Aloisi e Robba de Smuju Fondamentale punto di riferimento per tutti coloro che intendono avvicinarsi alla musica di tradizione orale salentina, Uccio Aloisi è il più famoso cantore salentino, noto per la sua straordinaria vocalità antica, caratterizzata dall’uso di particolari fioriture e abbellimenti, in analogia con i modi delle tradizioni mediterranee. Compagno di viaggio di Uccio Aloisi nei concerti è il suo gruppo Robba de Smuju, che interpreta i brani tradizionali in maniera semplice ed essenziale valorizzando la sua personalità musicale. Nello spettacolo, Uccio ripercorre la “vera” tradizione salentina, dagli stornelli ai canti d'amore, dai canti alla stisa sino ad arrivare alla frenetica pizzica-pizzica. Uccio Aloisi compirà a ottobre 82 anni, la maggior parte dei quali passati lavorando la terra e cantando. Ensemble Notte della Taranta Il progetto “Ensemble Notte della Taranta” ha la finalità di riunire in un unico spettacolo i momenti più significativi che hanno caratterizzato le edizioni del Festival dal 1999 al 2009. 21 luglio 2010 – La Notte della Taranta a Calimera Venerdì 20 agosto, a Calimera (Area Mercatale, ore 21.30) il laboratorio etnico-musicale salentino Kalàscima ospita Raffaello Simeoni, cantante musicista, compositore (anche per il cinema e la televisione), esperto di flauti moderni, antichi e tradizionali, cornamuse, organetto, ciaramelle, liuti arabi, ghironda; fondatore nel 1985 dei Novalia, ha collaborato con musicisti di diverse estrazioni, del calibro di Noa, Alexander Balanescu, Ambrogio Sparagna, Lucilla Galeazzi. Sul palco anche Triace e Antonio Amato Ensemble. Triace Emanuela Gabrieli, Alessia Tondo e Carla Petrachi danno nuovo significato al dialogo musicale che nel 2008 le ha viste passare per la pubblicazione del primo lavoro discografico “Sebben che siamo donne”. Il progetto artistico del gruppo Triace rappresenta la simbiosi tra la vocalità tradizionale e i suoni più contemporanei; la sua naturale circolarità accoglie il gusto dell’improvvisazione, scegliendo come punto di partenza la musica popolare salentina per poi lasciar confluire ogni energia e ispirazione in sonorità più ricercate e travolgenti. Kalàscima ospita Raffaello Simeoni Composto da giovani musicisti di Alessano, Kalàscima è stato definito un vero e proprio gruppo militante per la sua determinazione a essere schierato, a utilizzare la memoria come arma, tutto attraverso una musica che sia vicina alle radici musicali del Salento, ma piena di contaminazioni. Il loro repertorio spazia dalla pizzica e dai canti in griko ai canti garganici, dalle danze irlandesi alle musiche ebraiche, balcaniche e al folk di protesta. A impreziosire la formazione, Raffello Simeoni, cantante, musicista, compositore, suonatore di flauti moderni, antichi e tradizionali, cornamuse, organetto, ciaramelli, liuti arabi, ghironda, e fondatore nel 1985 dei Novalia. Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con musicisti di diverse estrazioni musicali, e artisti del calibro di Noa, Avion Travel, Alexander Balanescu, Ambrogio Sparagna, Lucilla Galeazzi, Moni Ovadia, Simone Cristicchi. Ha composto musica per il teatro, il cinema, la danza, la televisione e fatto tournée in Italia ed Europa. Nel 2009 è uscito il suo disco “Mater Sabina”. Antonio Amato Ensemble Antonio Amato è un cantore che ha appreso in famiglia le modalità del canto popolare. Il repertorio dell’Ensemble spazia dai canti d’amore a quelli di protesta, dai canti di lavoro alle pizziche. Il gruppo che lo accompagna si pone l’obiettivo di rileggere il repertorio della musica tradizionale salentina con uno stile raffinato ed elegante. La poetica del gruppo continua nel nuovo album “Furtuna”, nel quale convivono canti tradizionali, riletti e reinterpretati, e brani inediti. 19 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Martano Oggi i ritmi della “Notte della Taranta” sono di scena a Martano, presso il Largo Santa Sofia. Gli artisti che si esibiranno durante questa terza serata sono Stella Grande e le Anime Bianche, CantoAntico e i Tamburellisti di Torrepaduli. Si inizia alle 21.30 e l'accesso è libero. Stella Grande e le Anime Bianche Ispirazione poetica e suoni della tradizione popolare salentina si coniugano nel lavoro di Stella Grande e le Anime Bianche, tra le giovani realtà della riproposta musicale del territorio. Gli strumenti musicali utilizzati dal gruppo, l’intensità dell’interpretazione e una spiccata teatralità puntano a un crescente coinvolgimento ritmico ed emotivo del pubblico. CantoAntico Pizziche, tammurriate, canti di lavoro e di lotta del Meridione formano il terreno musicale da cui muove CantoAntico, nato dall’incontro tra musicisti di diverse provenienze e formazione. Attraverso un incessante lavoro di recupero e di ricerca, il gruppo è riuscito a creare un linguaggio musicale nuovo, che combina insieme sonorità antiche e arrangiamenti inediti. Considerato uno dei gruppi emergenti più significativi della musica del Sud Italia, ha già all’attivo quattro lavori discografici e due spettacoli teatrali. Collabora con la Piccola Orchestra del Mediterraneo, diretta da Sandro Torriani, e con l’attrice Marina De Juli della compagnia Dario Fo-Franca Rame. Alla Notte della Taranta, il gruppo presenta il progetto “Terramara”, con la voce ospite di Emanuela Gabrieli. Tamburellisti di Torrepaduli Fondato nel 1989 dall’etnomusicologo e cantante Pierpaolo De Giorgi insieme al depositario e abilissimo maestro del tamburello Amedeo De Rosa (scomparso nel 1999), il gruppo è ormai da oltre vent’anni uno dei maggiori protagonisti della riaffermazione della pizzica-pizzica. Lo spettacolo ricrea l’atmosfera della festa di San Rocco a Torrepaduli, e culmina con il famoso assolo di tamburello che evidenzia il ruolo primario del tamburello salentino e la grande abilità dei tamburellisti, tra i quali spiccano Salvatore Crudo, Rocco “Luca” e Donato Nuzzo con i suoi singolari effetti ritmici. 18 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Soleto Oggi i ritmi della “Notte della Taranta” sono di scena a Soleto, presso la Villa Comunale. Gli artisti che si esibiranno durante questa terza serata sono Ariantica, Ghetonìa e Daniele Durante Si inizia alle 21.30 e l'accesso è libero. Ariantica Attivi sulla scena musicale salentina dal 1996, nel corso degli anni hanno condotto una ricerca capillare sulle canzoni popolari della nostra terra, ponendosi come obiettivo di riproporre gli stilemi vocali e strumentali della musica di tradizione, facendosi accompagnare nei loro spettacoli anche da un corpo di ballo. Ghetonìa Da anni impegnato nell’esplorazione e nello studio del mondo sonoro del Salento e della “Grecìa Salentina”, il gruppo Ghetonìa ricerca sul palco l’immersione in una cultura ricca di profumi, tradizioni, suoni, domande sul futuro. La musica canta la quotidianità della vita contadina; i canti accompagnano il lavoro nei campi, la semina, la pesca; e le storie più comuni parlano d’amore, di allegria, di passione, ma anche di disincanto e commiato. A volte, da queste basi, nasce anche la famosa pizzica, figlia di antiche feste dionisiache, eredità dell’antica Grecia. Daniele Durante Dopo aver interpretato per oltre trentadue anni la riproposta della musica popolare salentina con il Canzoniere Grecanico Salentino, e averlo poi lasciato nelle mani del figlio Mauro, Daniele Durante è tornato sulla scena con un progetto solista. Il suo ultimo progetto, “Salento Mediterre”, nasce dalla consapevolezza che le vie dei canti e i sentieri della musica che si incrociano nell’area del Mediterraneo parlano lingue diverse e suonano strumenti diversi, tuttavia comunicano, si riconoscono, interagiscono e solidarizzano; il Salento, in quanto terra di incursioni, incroci etnici e culturali, viene dunque visto come culla naturale delle tradizioni popolari e al contempo luogo per nuove forme di sperimentazioni musicali. 17 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Cursi Martedì 17 agosto a Cursi (Piazza Pio XII) il Canzoniere Grecanico Salentino, uno dei gruppi storici della riproposta, ora guidato dal polistrumentista Mauro Durante, ospita Piers Faccini, cantautore, chitarrista, pianista, musicista curioso e versatile, ispirato da soul, blues, musica etnica, che coniuga il folk e il rock con le influenze italiane, irlandesi, russe, che albergano nella sua anima musicale, mescolando con sapienza alchemica strumenti che arrivano da tutto il mondo, come la kora (che ha imparato a suonare da Ballaké Sissoko) o il violino cinese erhu. Nel corso della serata si esibiranno anche Argalìo ed Enza Pagliara, con il suo nuovo spettacolo “Unda Maris”, supportata dalle installazioni pittoriche di Orodè Deoro. Argalìo Ha alle spalle quasi trentacinque anni di attività, il gruppo Argalìo, nato a Corigliano d’Otranto all’interno dell’omonima associazione culturale. Da sempre, il suo obiettivo è quello di promuovere la lingua grika e le tradizioni popolari del Salento. Esattamente come esprime il suo nome (argalìo, telaio) il gruppo cerca di tessere un intreccio tra passato e presente, tra tradizione e modernità, proponendo un repertorio di antichi canti, utilizzando gli stessi semplici strumenti popolari con i quali anticamente si portavano le serenate alle innamorate o gli auguri in occasione delle festività. Enza Pagliara La sua voce è tra le più intense della riproposta musicale salentina, un congiungimento ideale tra il passato della tradizione e il presente della ricerca. Grazie alle sue particolari doti interpretative e vocali, che ne fanno un’artista raffinata e apprezzata, Enza Pagliara ha collezionato prestigiose collaborazioni, come quelle con Giovanna Marini, Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Noa, Lucilla Galeazzi. Nel suo ultimo lavoro “Frunte de Luna” (uscito per AnimaMundi), è accompagnata da cantori custodi della tradizione e da musicisti di grande talento e sensibilità interpretativa. Un viaggio in cui le parole e i suoni si rincorrono e si sorpassano, per farsi armonia, e che si srotola tra “parole impastate in faccia alla luna”. Nel nuovo spettacolo Unda Maris, la voce di Enza Pagliara sarà supportata dalle installazioni pittoriche di Orodè Deoro. Canzoniere Grecanico Salentino Nato a metà degli anni ’70 da un’idea di Daniele e Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino compie quest’anno trentacinque anni, durante i quali si è mosso tra la ricerca folklorica e l’impegno per una nuova circolazione della comunicazione popolare. A coronamento di questi lunghi anni di attività, lo scorso maggio è uscito “Focu d’Amore”, sedicesimo album nella discografia del gruppo: un’antologia che, accanto a brani inediti, ripercorre i pezzi storici del CGS rivisitati da Mauro Durante, con nuovi arrangiamenti e un senso estetico più moderno, grazie anche all’apporto di sedici musicisti provenienti dai percorsi musicali più diversi. Un inno al fuoco dell’amore, quel sentimento primordiale che trova nella poesia popolare la sola descrizione realmente evocativa. Piers Faccini Cantautore eclettico e dalla multiforme personalità, Piers Faccini (di madre inglese e padre italiano), è nato a Luton, Bedfordshire, in Inghilterra, nel 1970, e si è poi trasferito in Francia, dove vive attualmente. Artisticamente in bilico tra Londra (dove ha esordito nel 1997 con il gruppo Charley Marlowe), Parigi, Los Angeles, ma anche Napoli e il sud Italia (da tempo, Faccini annovera tra le sue maggiori fonti d’ispirazione Uccio Aloisi), influenzato da soul, blues e musica etnica, si muove attraverso il folk e il rock, coniugando suggestioni italiane, irlandesi, russe, gitane, e mescolando strumenti che arrivano da tutto il mondo, come la kora (che ha imparato a suonare da Ballaké Sissoko) e il violino cinese erhu. Dopo il successo dell’album d’esordio “Leave No Trace”, il successivo “Tearing Sky” ha visto la presenza di ospiti illustri, tra cui Ben Harper, Inara George (figlia del celebre chitarrista Lowell George), Ballaké Sissoko e Juan Nelson degli Innocent Criminals. Dello scorso anno è “Two Grains of Sand”, album intimo, elegante che combina insieme soul, folk, blues, sfumature country, sonorità contemporanee newyorkesi, tamburi afro. 16 agosto 2010 – La Notte della Taranta a Castrignano dei Greci Oggi i ritmi della “Notte della Taranta” sono di scena a Castrignano dei Greci, zona 167. Gli artisti che si esibiranno durante questa terza serata sono Astèria Salentorkestra e Zimbaria. Si inizia alle 21.30 e l'accesso è libero. Astèria Il ritmo della pizzica e l’antico dialetto greco parlato a Sternatia e nella Grecìa Salentina sono gli elementi principali del gruppo Astèria, formato da cinque musicisti e quattro ballerini. Nato nel 1993 su iniziativa di Giorgio V. Filieri (chitarra e voce solista), appassionato di cultura e tradizioni della Grecìa ed erede di una famiglia di suonatori di canti popolari, il progetto è anche un'associazione culturale per la difesa e la salvaguardia delle tradizioni dei paesi ellenofoni. Salentorkestra L’obiettivo della Salentorkestra è di proporre composizioni originali e musiche tradizionali salentine nel contesto più ampio della cultura musicale del Mediterraneo. Ritmi balcanici, greci e albanesi si intrecciano a pizziche e tarantelle, con l’intento di amalgamarne le sensibilità. La forza dell’ensemble (i cui componenti provengono tutti da lunghe esperienze in Xanti Yaca, Officina Zoè, Uccio Aloisi Gruppu, Mascarimirì), sta nel riproporre l‘antico ritmo popolare che conduce alla trance della pizzica-pizzica, attraverso una sapiente fusione di virtuosismo strumentale e nenie ipnotiche. Zimbaria Sempre e per sempre legata al nome del suo fondatore, l’indimenticato Pino Zimba, scomparso nel febbraio 2008, la formazione ora guidata da Rossano Ruggeri è tra le espressioni più alte del ritmo travolgente del tamburello e dell'evoluzione vocale e strumentale della pizzica salentina, tanto da essere considerata tra i massimi ambasciatori del folclore popolare salentino. Ruggeri, chitarrista e leader, è uno dei più rappresentativi artisti e compositori della scena world italiana; alla guida del gruppo si propone di coltivare e rinnovare l’eredità lasciata dal suo fondatore, anche attraverso il tamburello del figlio di Zimba, Eduardo entrato per ultimo nel gruppo. 14 agosto 2010 – La Taranta nella Rete è oggi a Zollino Sabato 14 agosto a Zollino (Villa Comunale) serata dedicata ai gruppi vincitori della seconda edizione del concorso “Note per la Notte”, in collaborazione con il “Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza” (Mei), dedicato a giovani band che rielaborano la musica popolare e realizzato nell’ambito della “Taranta nella Rete”. Sul palco si esibiranno Ri Briganti Band e Kachupa Folk Band. La serata ospiterà anche Manekà e Epifani Barbers. Manekà I Manekà hanno già all'attivo quattro lavori discografici che racchiudono brani del repertorio tradizionale salentino e inediti che interpretano stati d'animo legati al mondo attuale, così come la pizzica faceva molti anni fa, trasportando in musica ansie, gioie e paure della vita contemporanea. È dello scorso giugno l'uscita dell'ultimo album “Respira”, pieno di sonorità mediterranee, frutto di vari anni di sperimentazioni musicali e dell'incontro con artisti come Angelo Branduardi e Teresa De Sio. Ri Briganti Band (La Taranta nella Rete) Vincitrice dal concorso Note per la Notte con il brano Musicultura Suddista, la Ri Briganti Band (RBB) nasce nel 2005 intorno all'idea di riprendere la musica popolare e arricchirla attraverso contaminazioni moderne, al fine di riproporla al grande pubblico sotto una nuova veste, senza modificarne l'essenza originale. Il progetto mira a una rielaborazione delle ritmiche e delle armonie tipiche del sud, come le tarantelle, le pizziche e le tammurriate, contaminandole con ritmiche e armonie tipiche del bacino del Mediterraneo. Kachupa Folk Band (La Taranta nella Rete) Prende il nome da una zuppa capoverdiana, la Kachupa Folk Band, e proprio come il celebre piatto combina ingredienti musicali diversi, dal rock al folk, dal latin al pop, per rivisitare la musica popolare in modo originale. La band nasce nel 2003 dall'unione di sei musicisti originari di varie regioni d'Italia (Sardegna, Piemonte, Puglia), più la cantante bulgara Lidiya Koycheva, figlia del noto fisarmonicista Neno Koychev. La loro musica è un viaggio ideale che spazia tra le culture e le sonorità di vari popoli del mondo, passando dai Balcani al Mediterraneo, rivisitando la tradizione in chiave più attuale e moderna. Con il brano Usti Baba, sono tra i vincitori del concorso Note per la Notte, progetto de la Taranta nella Rete, in collaborazione col MEI. Epifani Barbers Eccellente interprete della tradizionale mandola alla “barbiere”, così chiamata perché un tempo veniva praticata nei saloni da barba pugliesi, Mimmo Epifani ha appreso la sua arte fin da bambino nella barberia di Maestro Costantino, a San Vito dei Normanni, divenendo nel tempo un virtuoso del mandolino, tra i più apprezzati custodi di questa usanza antica sopravvissuta solo grazie all'apprendimento diretto. Nel 2003 ha fondato Epifani Barbers e inciso il suo primo album da solista dal titolo “Marannui”. Ma è con “Zucchini Flowers” del 2008, arrangiato dal chitarrista degli Avion Travel Fausto Mesolella, che ha ottenuto la definitiva ribalta, conquistando pubblico e critica. 13 agosto 2010 – Notte della Taranta: si inizia a Corigliano La rete dei tredici concerti prende il via, come di consueto, da Corigliano d’Otranto (venerdì 13 agosto) con l’esibizione di Calanti, Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli, Antonio Castrignanò che presenterà in anteprima i brani del suo secondo lavoro discografico “Mara la Fatìa”. I Calanti sono sei giovani musicisti, tutti appartenenti alla Famiglia Colitti di Ugento, che rinnovano una tradizione musicale di famiglia fatta di passione e amore per la cultura popolare del Salento. In attività dal 1998, i Calanti hanno saputo mantenersi integri dalla moda delle contaminazioni extra-culturali che hanno snaturato il panorama musicale popolare, meritando a pieno titolo l'appellativo di “eredi autentici della tradizione”. Il loro ultimo lavoro discografico “W ci zumpa”, realizzato in occasione dei dieci anni dalla nascita del gruppo, contiene alcuni dei brani più noti della tradizione popolare salentina. Da sempre appassionato delle tradizioni musicali del centro e sud Italia, Mario Salvi è uno dei maggiori conoscitori e studiosi della fisarmonica diatonica, meglio conosciuta come organetto, e del suo utilizzo nella musica popolare. È promotore del gruppo spontaneo di cantori e suonatori tradizionali I Cantori di Villa Castelli (piccolo paese del brindisino noto come “il paese dell’organetto”), con cui si propone di diffondere la ricchezza delle musiche e dei canti della Murgia sud-orientale. Il gruppo si è esibito in numerose manifestazioni in Italia e all'estero a conferma del crescente interesse per l’organetto tradizionale pugliese. “Mara la Fatìa”: questo è il titolo del secondo lavoro discografico firmato da Antonio Castrignanò, felice conferma della scena musicale salentina, che sarà pubblicato per l’etichetta world Felmay e presentato in anteprima assoluta nella prima tappa del Festival La Notte della Taranta 2010. Dopo il successo di “Nuovomondo O.s.t.” (Sony/Rca 2007), l’artista di Calimera torna a raccontare storie e vicende legate al mondo contadino con un disco intenso e curato nel quale convivono raffinate interpretazioni di brani tradizionali e canzoni inedite scritte dal musicista. Attraverso un’attenta ricerca di timbri e suoni arcaici, sono la notte e il lavoro le anime protagoniste che si intrecciano aprendo scenari e spaccati di vita quotidiana dai quali emergono sogni, amori, speranze, ma anche le fatiche della gente abituata a cantare la terra. La rassegna itinerante ospita alcuni dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina (Officina Zoè, Alla Bua, Tamburellisti di Torrepaduli, Arakne Mediterranea, Zimbaria, Menamenamò, Salentorkestra, Enza Pagliara, Ghetonìa, Daniele Durante, KamaFei, Bandadriatica), e interpreti di musica tradizionale provenienti da altre zone d’Italia (il siciliano Mario Incudine e il Gruppo Terra e il calabrese Mimmo Cavallaro TaranProject). 7 agosto 2010 – Al via la “Notte della Taranta” Dal 13 al 28 agosto nel Salento torna “La Notte della Taranta”, il più grande festival musicale dedicato al recupero e alla valorizzazione della pizzica salentina giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione. Il festival, promosso e organizzato da Fondazione La Notte della Taranta, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e Istituto Diego Carpitella con il sostegno di Regione Puglia e Provincia di Lecce, si concluderà con il Concertone finale di Melpignano diretto quest’anno dal Maestro Concertatore Ludovico Einaudi. Questa mattina alle ore 12, presso la Sala Di Jeso della Presidenza della Regione Puglia a Bari, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della tredicesima edizione del festival. Sono intervenuti: Ludovico Einaudi – Maestro Concertatore (in allegato il suo intervento), Nichi Vendola – Presidente della Regione Puglia; Silvia Godelli – Assessore alla Cultura e al Mediterraneo della Regione Puglia; Simona Manca – Vice Presidente della Provincia di Lecce; Ivan Stomeo – Presidente dell'Istituto Diego Carpitella e Sindaco di Melpignano; Sergio Blasi – Fondazione La Notte della Taranta; Sergio Torsello – Direttore artistico La Notte della Taranta; Paolo Di Caro – Direttore generale Agenzia Nazionale per i Giovani. In allegato la cartella stampa del festival, con il programma, il calendario degli eventi, le schede di presentazione degli artisti (singoli e gruppi).

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