“Salve in Scena” presenta l'Iliade di Omero

La rappresentazione è un adattamento teatrale di alcuni brani, tratti dal testo: “Omero, Iliade” di Alessandro Baricco

A Torre Pali, questa sera alle 21, la compagnia teatrale “Salve in Scena”, in collaborazione con il comune di Salve, presenta “L'Iliade di Omero” (adattamento di alcuni brani tratti da “Omero, Iliade” di Alessando Baricco) L’Iliade è la guerra che i Greci condussero per la conquista della città di Troia. Oltre ai cruenti e feroci combattimenti emergono anche scene di grande umanità: l’amore coniugale, la tenerezza dello sguardo di un bambino (Astianatte), il dolore dell’uomo che lotta contro il Fato avverso, l’atroce dolore di un padre (Priamo, re di Troia), che, per ottenere la restituzione del corpo oltraggiato del figlio (Ettore), è pronto ad umiliarsi, abbracciando le ginocchia e baciando le mani di Achille che tanti figli gli aveva ucciso. “Abbi pietà di me, Achille, nel ricordo di tuo padre; se hai pietà di lui abbi pietà di me, che, unico tra tutti i padri, non ho avuto vergogna di baciare la mano che ha ucciso mio figlio”. “E' destino degli uomini vivere nel dolore, e solo gli dèi vivono felici”. La rappresentazione è un adattamento teatrale di alcuni brani, tratti dal testo: “Omero, Iliade”, di Alessandro Baricco. La regista, Antonella Oceano, trascurando le parti del feroce conflitto, ha scelto i brani dei “buoni e nobili sentimenti”, riuscendo ad esprimerli con acume e maestria: sentimenti, che in ogni tempo e in ogni circostanza hanno caratterizzato l’uomo, pur nella furia dell’aspra battaglia. Seguendo un ritmo lento ma armonioso, la recitazione pregevole degli attori ci immerge in un mondo antico ma sempre di grande attualità: la guerra e la sofferenza, gli affetti e l’anelito di pace, l’amore paterno e l’orgoglio di appartenenza. La sfera interiore, nei passi che saranno rappresentati, domina la scena cancellando le sanguinose battaglie in cui imperversa l’odio e la vendetta. In scena Elena: Federica Ventola Paride: Gianfranco Manco Andromaca: Giustina De Iaco Ettore: Giorgio Toscano Ecuba: Maurilia Raone Priamo: Mario De Giorgi Agamennone: Nicola Grecuccio Astianatte: Marco Florez Araldo: Riccardo Buffelli Filatrice: Ornella Prontera Nutrici: Rossella Attolico, Giustina De Iaco, Elisa Maggio, Cristina Monteduro Ancelle: Roberta Aquilino, Donatella Tasco Soldato: Maurizio Negro Narratrice: Elisa Cazzato Musica: Assunta Nuzzello Grafica: Francesca Pignataro Costumi: Atelier di Daniela Coi Scenografia: Silvana Cagnazzo, Gianluca Rossi, Brigitte Rossini, Stella Stivala Operatore di scena: Franco Petese Truccatrice: Linda Hand Riprese video: Luca Melcarne Sceneggiatura e Regia: Antonella Oceano

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment