A Parco Gondar, la grande notte del reggae con i Sud Sound System

Lunedì 9 agosto si esibiranno, tra gli altri, Bag a Riddim Band, Jah Mason, Ms Triniti, Anthony Johnson

Serata dedicata al reggae e raggamuffin che vedrà alternarsi, nella cornice del Parco Gondar di Gallipoli, con inizio alle 22,30 (ingresso 15 euro) Nome di punta dell’evento, i salentini Sud Sound System, nel loro unico, grande, concerto davanti al pubblico di casa.

sud sound system

I “Sud”, in seguito al grande successo del nuovo album “Ultimamente” e dopo le esibizioni di giugno al Parco Gondar e di luglio al Battiti Live nella piazza più caratteristica di Lecce, tornano per un nuovo attesissimo live in cui condivideranno il palco con alcuni degli artisti di fama internazionale a cui sono maggiormente legati: Jah Mason, Ms Triniti e Antony Johnson. In particolare gli ultimi due hanno realizzato dei brani in featuring: Antony Johnson ha collaborato per “Jah Jah is calling”, pezzo appartenente alla tracklist dell’album “Acqua pe sta terra”, mentre Ms Triniti è protagonista, insieme a Terron Fabio, di “Lei è”, traccia che sta raccogliendo i maggiori apprezzamenti tra quelli presenti nell’ultimo lavoro in studio.

Anthony Johnson

Ma non solo live. Prima e dopo i concerti spazio alle dance hall con i veterani Ggd, Rankin Lele & Papaleu ed i giovani Heart On Fire, insieme all’energia delle dance hall queen Alevanille/D Nrg Gyal. Un evento che si preannuncia come imperdibile per tutti gli amanti delle “positive vibrations” ma non solo. Quella di oggi è una serata attesa da tanti turisti che per una sera vogliono immergersi in quella che oramai è comunemente definita la Jamaica Italiana. L’apertura dei cancelli è prevista per le ore 21. A dare il benvenuto, sarà il reggae in dancehall style con i salentini Heart on Fire, a seguire l’atteso live di Jha Mason grande protagonista della scena new roots giamaicana, il veterano un tempo noto come Perry Mason, che con il cambio di nome d'arte è diventato famoso per il suo caratteristico sing-jay style, l'adesione alla corrente Rasta dei Bobo Dreads e l'affinità stilistica a personaggi come Capleton, Sizzla o Anthony B.

Jha Mason

Nella sua rinascita “conscious” era legato alla Flames di Tony Rebel che ha lasciato poi per registrare un flusso continuo di hits per vari produttori tra cui gli europei Hi Score, One Love e Pow Pow. Subito dopo sarà la volta del sensuale ed energico show di Ms Triniti accompagnata dalla Burnin Band. Ms Triniti, all’anagrafe Triniti Bhaguandas è stata definita a pieno titolo la regina del Ragga Hop grazie a doti canore che le permettono di spaziare tra ritmi hip hop, reggae e dancehall con una facilità sorprendente.

Ms Triniti

Dopo il Triniti Tour, che l’ha portata a condividere i palchi con star del calibro di Shaggy, Ja Rule, Luciano, Elephant Man, Vybz Kartel e Maxi Priest è stata immediatamente scritturata dalla A.T.A. (American Talent Agency), svolta che le ha permesso di ampliare ancora di più la sua fama, tanto da arrivare ad aprire i concerti di Fat Joe ed Omarion in Ghana, quello di Lil Wayne a Los Angeles, New York e Las Vegas. Oggi Ms Triniti è arrivata anche in Italia con un lungo tour invernale che l’ha vista protagonista nei migliori club italiani. Ma un particolare legame si è instaurato tra l’artista e la terra salentina, merito anche e soprattutto della profonda stima e amicizia che si è instaurata con i Sud Sound System, legame umano e artistico che ha portato alla creazione di un brano, Lei è, in cui Ms Triniti duetta con Terron Fabio, pezzo che è stato presentato al pubblico pugliese in occasione del Battiti Live. A chiudere i Live i Sud Sound System. I Sud Sound System, sono la band di punta della scena reggae Italiana che combina ritmi giamaicani con sonorità locali che rimandano all'uso del dialetto per la scrittura dei testi ed, specialmente nelle prime produzioni, elementi musicali tratti dalla cultura di tradizione orale come la pizzica. Il progetto è classificato dalla critica come “uno dei pionieri del raggamuffin italiano”, caratterizzato in larga misura per il carico di contenuti dei testi, sempre volti ad una attenta analisi del meridione, delle realtà sociali che si vivono e delle difficoltà, nelle varie declinazioni, che si presentano sul territorio. All'inizio dei '90 con l'uscita del 12 pollici Fuecu/T'ha sciuta bona, i SSS conquistano la scena italiana tanto da guadagnarsi numerose apparizioni televisive e radiofoniche su scala nazionale. Dopo varie pubblicazioni (che contemplano anche le icone Reggae Internazionale, Punnu Ieu, Turcinieddhri, Chiappalu) tra il '91 e il '95, è nel 1996 che il pubblico dei SSS subisce un sensibile allargamento quando la band esce con il disco “Comu na Petra” e “Tradizione” (disco che sarà distribuito in allegato al giornale Il Manifesto), molto apprezzati per brani come Soul Train, uno dei primi che tratta l'annoso problema dell'emigrazione meridionale e per la collaborazione con tamburellisti salentini che intrideranno di pizzica pezzi come Afro ragga taranta jazz e Crisce. È in questo periodo che si avvia una lunga serie di collaborazioni con artisti di fama internazionale come Macka B e Mad Professor, Little Owie, Linton Kwesi Johnson, Asher D, Chunny Rankin, Daddy Freddy, Thriller Jenna, Sweete Irie. Nel 1992 arrivano a vincere il Premio Lo Straniero per la musica con la motivazione “Rappresentano una delle espressioni più vivaci di una nuova musica che combina i modelli musicali internazionali del rap con il tentativo di dare voce ai sentimenti della condizione giovanile contemporanea – rabbia e ironia, disorientamento e confusione. Ma l’originalità dei Sud Sound System sta anche nel recupero linguistico del dialetto come in una specie di aspirazione a una dimensione etnica e comunitaria, alla dimensione locale che modera l’omologazione della musica di consumo internazionale. Tradizione e modernità, il sentimento di appartenere a una piccola “patria” ma anche alla grande “patria” del mondo, e i valori della comunicazione tra culture diverse trovano in questo gruppo una simpatica fusione, e il senso di una corroborante energia”. Il successo è diventato ormai inarrestabile e tra il '93 e il '94 i SSS attraversano l''Europa con vari tour che toccano Francia , Germania, Svizzera e Inghilterra. L'attività in studio continua e nel 1997, dopo la pubblicazione dell'album “Reggae Party”, fondano, a S. Donato, il Salento Sound Studio, il primo studio di registrazione in seguito al quale creeranno una propria casa di edizioni, la Salento Sound System. Nel 2001 la dirigenza dell'associazione calcistica dell'Us Lecce, affida ai SSS la creazione dell'inno ufficiale della squadra (che sarà un riadattamento dei pezzi La vita è misteriosa e Ene moi), raccogliendo consensi sempre più grandi in tutte le fasce di pubblico. Due anni dopo pubblicheranno “Lontano”, disco che farà guadagnare ai SSS il Premio Tenco per la “Migliore Opera in Dialetto”. Sempre con questo disco parteciperanno alla trasmissione RAI Realpolitik, condotta da Adriano Celentano, in cui si esibiscono con uno dei pezzi più famosi degli ultimi anni, “Le radici ca tieni”. Nel 2007 danno vita all'esperienza “Salento Show Case” realtà con cui i SSS si impegnano a valorizzare la migliore scena emergente. In questa produzione si trovano artisti come Alessia Tondo, il trio Rankin Lele, Marina, Papa Leu, Mulinu, Sandrinu e Striunizzu, Kadim “Afro Bamba” outta Ghetto Eden (toaster italo-senegalese che rappa in wolof e salentino), lu Dottore, i Kaja Killa, gli Hot Fire, Italo, Terequeia Impegnati da sempre nel sociale e nella difesa dell'ambiente si distinguono nel Salento e per risonanza in tutta Italia, per l'attenzione posta ai disastri ecologici e sanitari delle più grandi centrali salentine, l'Ilva di Taranto e la centrale elettrica di Brindisi Cerano, industrie che hanno innalzato nella popolazione un picco di incidenza dei tumori: questo impegno porta alla ribalta nella popolazione uno scomodo argomento fino ad allora mai affrontato su larga scala. Da questa esperienza maturano diversi temi che i “Sud” svilupperanno poi nell'album del 2008 “Dammene Ancora”, disco dalle sonorità new reggae, dancehall, roots che arriva sfiorare lo stile dela canzone italiana, l'r'n'b e il soul. La produzione vanta collaborazioni internazionali come Jah Mason, Kiprich, Esco, Morgan Heritage, Neffa, Laza, Bling Dawg, Daddy Freddy. I lavori successivi si caratterizzano per una forte attenzione al sociale riconfermando la loro sensibilità con la partecipazione gratuita al singolo in onore delle vittime del terremoto in Abruzzo, Domani 21/04/09, brano in cui partecipano 53 cantanti italiani. La componente critica del loro approccio continua e si manifesta nel 2009 con il brano Blowjob in Parlamento, rilasciato sempre a titolo gratuito e dal loro sito ufficiale, che racconta e analizza gli scandali sessuali che coinvolgono i politicanti italiani di ogni schieramento. É del 2010 l'uscita dell'ultimo album, l'ottavo per la band, “Ultimamente”, disco che mostra luna forte evoluzione stilistica e che si presenta come un ricco ventaglio dei sottogeneri presenti nella musica jamaicana come hip hop, soul e calypso. L'album vanta partecipazioni con T.O.K.., Ms. Triniti, Luciano, Voicemail e la nuova voce salentina Ely. Tra le collaborazioni collaterali alla musica la band è stata protagonista insieme agli Après La Classe, Cesare dell'Anna, Raffaele Casarano, del libro fotografico “Il ritmo nel tacco” con la prefazione di Caparezza. Come consuetudine dopo i live si dà il via alle magnifiche dance hall nella Pineta del Parco Gondar, che vedrà protagonista Anthony Jhonson accompagnato da Erba Pipa Sound. Anthony Jhonson nato e cresciuto in Giamaica, è un artista internazionale di roots reggae che si è fatto inizialmente conoscere come uno dei cantanti del trio vocale Mystic Eyes, il cui brano Perilous Times (prodotto da Greensleeves nel Regno Unito) è stato un successo impressionante alla fine degli anni settanta. L’approvazione internazionale è arrivata con Gunshot, brano entrato nella hit parade delle dance hall e riapparso in seguito come sound system dubplate intitolato Soundclash, produzione tanto apprezzata da non poter mancare nelle selezioni dei migliori sound system. Altri successi di Anthony Johnson sono Dancehall Vibes, un mostro digitale fra i primi prodotti da Jammys, Life Is not Easy, Africa e Know the Truth prodotta da Linval Thomson; ma anche molti altri tra cui Woman Woman, Reggae Feelings, She Affi Come A Me, Sitting in the Park. Anthony si è stabilito a Londra negli anni ottanta e dopo un periodo di pausa dagli studi di registrazione, ha recentemente inciso canzoni con Jah Warrior, Rootsman e per l'etichetta del suo vecchio amico Mike Brooks, Teams. Inoltre ha registrato un remake del suo classico Africa registrato per Jah Warrior sul ritmo di Declaration of Rights, incluso nel suo ultimo disco “Nu Shoots Inna Roots”. C'è anche un'importantissima nuova versione del suo inno Gunshot con Rootsman e anche il suo ultimo single I'm the One che sta già ricevendo grandi consensi nella dance. Di fondamentale importanza è la sua reinterpretazione di Gunshot nell'album “Garage Dubs”, un radicale lavoro two step-ragga-garage registrato con il produttore londinese raggage “Charjan”, che vede Anthony conquistare un nuovo pubblico con il suo messaggio d'invito a deporre le armi. Non solo Anthony Jhonson ed Erba Pipa sound, ma dance hall fino all’alba anche con Ggd Rankin Lele e Papa Leu, immancabili ospiti di tutte le migliori nottate reggae salentine, il tutto impreziosito dalle fantastiche performance di ballo delle dance hall queen Alevanille e D Nrg Gyal. www.parcogondar.com

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