Dall'Airshow, storie pugliesi di successo

Dal salone aerospaziale di Farnborough, i successi delle imprese pugliesi. Come quella dell'egiziano Sayed di Castrignano dei Greci

Singapore, India, Egitto, Israele, Canada, Stati Uniti, Brasile, Russia, Irlanda, Regno Unito, Francia sono i principali paesi esteri con i quali gli imprenditori pugliesi dell’aerospazio hanno avuto contatti all’Airshow di Farnborough, vicino Londra. Oltre 60 gli incontri bilaterali realizzati con operatori esteri e italiani sulla scorta di agende preorganizzate dallo Sprint Puglia, lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, e numerosi i contatti intrapresi dalle 8 aziende pugliesi presenti, con una media di oltre 15 per ciascuna. A Farnborough è stata aperta la strada non solo a nuove commissioni, ma anche a rilevanti relazioni internazionali con le istituzioni estere, abilmente sfruttate dagli imprenditori pugliesi che hanno voluto partecipare, accompagnati dalla Regione Puglia e dal Distretto Aerospaziale Pugliese, all’evento londinese. “Le opportunità per le aziende in questo genere di iniziative – spiega Loredana Capone, Vicepresidente della Regione Puglia e Assessore allo sviluppo economico – sono molto rilevanti. La Regione organizza incontri di business, ma crea anche opportunità per fare “networking” nelle ambasciate o in contesti meno formali. Se le istituzioni sanno creare le occasioni giuste e gli imprenditori sono talmente lungimiranti da coglierle, la strada verso i mercati esteri diventa percorribile persino per una piccola impresa a conduzione familiare”. È questa la storia della partecipazione della Puglia al salone Farnborough. Antonio Giannuzzi è proprietario con sua sorella Francesca della Giannuzzi srl di Cavallino, in provincia di Lecce, un’impresa nata con loro padre, che faceva il tappezziere. Nell’arco di 25 anni la piccola azienda familiare ha virato dalle poltrone del soggiorno ai sedili degli elicotteri. “Partecipare a questa iniziativa –dice – significa non solo acquisire contatti e cercare di vendere, ma vedere anche le nuove tecnologie, quindi è un momento di crescita. Anche se non vendessimo, sarebbe utile comunque”. Grazie alla Regione Puglia Giannuzzi ha conosciuto l’ambasciatore d’Italia a Londra. Questa opportunità gli ha fatto ottenere l’appoggio dell’Ambasciata a sostenere la sua e le altre aziende pugliesi nella conquista di nuovi mercati esteri, come quelli del Bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente. L’istituzione offre l’occasione, l’impresa la coglie e la sviluppa. L’alleanza funziona se legata dall’interesse comune e dalla collaborazione. Lo sa bene Michael Sayed, 62 anni, egiziano di nascita ma pugliese d’adozione da oltre 30 anni. È il titolare della Demas srl di Castrignano dei Greci in provincia di Lecce dal 2001. “Vogliamo cercare nuovi partner – racconta – in modo da avviare l’attività di produzione nel settore dell’aerospazio, riconvertendo la nostra attività, prettamente meccanica”. Lo stesso interesse di Giuseppe Guadalupi, 35 anni, fondatore con Antonio Casilli di Age srl Brindisi. “Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa”, dice. “Stiamo avendo grosse opportunità di lavoro. Si prevedono acquisti tra il 2013 e il 2014 dal Brasile, dall’India, dall’Asia e da aziende italiane”. Stefano Calò è titolare, con i suoi cugini, della Comer Calò srl di Brindisi. “Non è la prima iniziativa alla quale partecipiamo con la Regione Puglia”, spiega. “È diventata ormai un’esigenza per avere nuove opportunità. A Londra abbiamo avuto incontri molto interessanti che si dovrebbero esprimere presto con l’invito a presentare offerte”. Il responsabile tecnico e commerciale del settore aerospaziale di Gielle srl di Altamura, in provincia di Bari, Carlo Vissani, rappresenta un’azienda che oggi è depositaria della più grande riserva in Europa di Halon, un gas particolarmente efficace per spegnere incendi sugli aerei. L’Halon non si può più produrre ma non ha ancora trovato un sostituto con le stesse potenzialità. Per questo la Gielle ha creato un centro di raccolta per le riserve di questo gas ancora sparse per il mondo. A Farnborough ha fatto il botto. Vissani racconta di contatti con aziende indiane, israeliane, inglesi e italiane. Interessata l’Europa quanto il Bacino del Mediterraneo, l’Egitto, gli Stati Uniti e persino Singapore. Partiranno entro settembre nuove forniture e arriverà altro gas da aziende statunitensi che si occupano di smaltimento di aerei. Così il mercato si amplia e diventa grande come il mondo. “Ormai l’ultimo dei problemi è la distanza” dice Luigi Renna fondatore di Rav srl di Brindisi, un’azienda che con 44 dipendenti in due stabilimenti costruisce parti non strutturali di aerei ed elicotteri: “Cerchiamo nuovi mercati”, spiega Luigi. “Siamo venuti a Farnborough per allargare i nostri orizzonti: abbiamo già avuto contatti con la Russia, l’India e l’Ontario”. La Gse Industria Aeronautica srl di Brindisi attiva dal ’96, si occupa di costruzione e assemblaggio di aerostrutture, cioè dello scheletro del velivolo. Il responsabile commerciale Maurizio Mazzotta, quarant’anni, racconta degli incontri con operatori di Canada, Irlanda, Russia, Regno Unito, Francia e Italia realizzati a Farnborough. È un veterano del salone londinese, prima però ci andava da solo. “Adesso – dice – con il supporto dello Sprint e del Distretto aerospaziale è un’altra cosa”. Spiega: “Il fatto di presentarsi come un distretto dà la possibilità di offrire una gamma di lavorazione più completa”. È lo stesso caso di Helitec srl di Brindisi, anche questa a Farnborough con la Regione Puglia. Si occupa di progettazione di aerostrutture. “I produttori di velivoli vogliono trovare aziende capaci di progettare e costruire”, spiega Mazzotta. “Seguire il prodotto dall’inizio alla fine per noi è un innegabile vantaggio competitivo”.

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