Il Pd si divide sul giudizio per l’amministrazione De Masi

Giorni fa, in una nota, la posizione del partito: sì a De Masi se rispetta gli impegni. Ora, però, una parte del Pd si esprime su posizioni alternative

Il Partito Democratico si divide sul giudizio all’amministrazione guidata da Ivan De Masi. Undici componenti del Direttivo del circolo cittadino, infatti, stilano un documento politico alternativo a quello di alcuni giorni fa (in allegato), facendo un’analisi del tutto diversa e contraria rispetto alla posizione ufficiale del partito. Ieri, però, con una nota del segretario Mimino Dei Baroni, il Pd ha precisato la sua posizione, attenuando di molto i giudizi critici contenuti nel documento di giovedì e anzi definendo “positivo” l’operato del sindaco e della giunta. Una retromarcia, quindi, arrivata all’indomani della valanga di critiche ricevute dagli alleati della coalizione che sostiene l’esecutivo cittadino. Il documento degli 11 (Massimo Lia, Aldo Torsello, Gianluca Martina, Fabiola Ruggiero, Roberto Tornese, Meri Marsigliante, Pamela Leggio, Patrizia Ciurlia, Sonia Orsini, Mario Toma e l’ex assessore Claudio Pedone) pone l’attenzione solo su alcuni punti del documento del Pd di giovedì scorso. In particolare, rispetto alle critiche di mancato coinvolgimento del partito da parte dell’amministrazione, “non si può non premettere – fanno rilevare i dissidenti – che il sindaco, oltre alle innumerevoli riunioni di maggioranza con tutta la coalizione, è più volte venuto all’interno del partito a relazionare sull’operato fatto, rispondendo alle domande e rendendosi sempre disponibile a qualsiasi incontro o confronto”. “Gli assessori a loro volta – continua il documento – hanno sempre relazionato sul proprio operato, rendendosi sempre disponibili. Ciò nonostante più volte sono stati tacciati di non 'rispondere' al partito. Per chi del Partito Democratico ricorda la passata consiliatura – sottolineano gli undici – non è mai successo che il direttivo chiedesse agli assessori “conto” del loro operato. Essi rispondevano al sindaco e c’era fiducia nella loro azione amministrativa”. I firmatari rilevano, infine, che tali “atteggiamenti di contrasto o peggio ancora minacciosi di “rotture” a a gioverebbero, se non dall’opposizione, men che meno al partito democratico”. Come dicevamo, però, ieri sera il Pd ha precisato la sua posizione. “Il documento – chiarisce la nota – ha come unico scopo quello di evidenziare e proporre dei percorsi di lavoro che il Partito aveva proposto alla fine di un costruttivo dibattito interno. E’ ovvio, perciò, che tale documento vuole essere, non solo, un atto di ulteriore condivisione del Pd nei riguardi dell'Amministrazione Comunale, ma anche di considerare positivamente l'impegno e l'operato degli assessori e del Sindaco”. “Il Pd, però – continua la nota – auspica che venga inserita in maniera più organica una strategia più ampia di questa Amministrazione Comunale al fine di valorizzare ulteriormente l'operato dei singoli assessorati; viene ribadito, ove ce ne fosse ulteriore bisogno, il ruolo centrale dell'Amministrazione De Masi, alla quale il Pd ha dimostrato di credere più di tutti anche a costo di dolorose fratture. Risulta, pertanto, difficile comprendere – conclude il comunica stampa – le critiche da parte degli alleati di coalizione che il PD ritiene gratuite ed ingiustificate”. 29 luglio 2010 – De Masi: arriva l’ultimatum dal Pd Il lungo documento (allegato) suona come un ultimatum. “Il Partito Democratico, in attesa di verificare la concreta convergenza dell’Amministrazione su questi temi, valuterà attentamente la propria posizione di sostegno verso l’azione amministrativa, volta per volta, valutando debitamente gli atti di indirizzo e di gestione che verranno proposti, in Consiglio Comunale, come in Giunta; condiziona la propria rappresentanza in Giunta al rispetto delle indicazioni su esposte”. Questa la posizione del Pd, posta in calce al documento di analisi dell’azione governativa. Un bilancio delle cose fatte e non fatte, stilato dal partito di maggioranza, che di buono salva ben poco. Viene criticato il fatto che da un anno l’amministrazione De Masi naviga a vista, occupandosi solo dell’ordinaria amministrazione, senza alcuna visione strategica della città. Abbandonati Piano regolatore, piano traffico, Area sistema, Area Vasta, che rischiano di naufragare. Il documento non si addentra nell’analisi specifica di ogni “criticità”, ma pone i diversi rilievi fatti all’amministrazione, tutti come “indifferibili e urgenti” argomenti di discussione, su cui verificare, di volta in volta, la tenuta della maggioranza. D’ora in avanti dunque, c’è da giurare – stando al documento Pd – che il terreno di gioco per De masi rischia di diventare accidentato. Intanto, Sinistra Ecologia e Libertà invia dieci domande scomode al sindaco (nei commenti).

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