Convitto Palmieri: approvato il piano di recupero

Il progetto mira alla riqualificazione di un'ulteriore parte della struttura a Lecce. Stanziati dalla Provincia 2 milioni e 800mila euro

La giunta provinciale, presieduta da Antonio Gabellone, ha approvato il progetto definitivo dei lavori di completamento del recupero dell’ex Convitto Palmieri, per un importo complessivo di 2 milioni e 800mila euro. Il progetto approvato, in coerenza e in continuità con i contenuti del disegno generale di riqualificazione e restauro dell’intero complesso architettonico denominato “Convitto Palmieri”, mira al recupero funzionale di una ulteriore porzione della grande fabbrica. L’intervento comprende la realizzazione di un insieme sistematico di opere mirate al completamento del restauro del corpo di fabbrica ottocentesco (1859 – 1863), in particolare del piano terra dell’ex Istituto Scarambone, del cortile interno e degli spazi esterni della piazzetta Carducci. In particolare, il progetto prevede la realizzazione dei seguenti interventi: completamento del restauro del corpo di fabbrica ottocentesco posto a sinistra della piazzetta Carducci; recupero funzionale degli ambienti posti al piano terra dello stesso blocco da destinare a spazi culturali; restauro del chiostro, bonifica e recupero delle cantine sottostanti il chiostro; sistemazione della piazzetta Carducci e del porticato, ricomposizione del sagrato, eliminazione delle barriere architettoniche; completamento delle connessioni impiantistiche interrotte attinenti ai lotti precedenti e contigui al lotto di progetto. Ed ancora, completamento del Bar già restaurato e allestimento con attrezzature e arredi dedicati; predisposizioni impiantistiche per gli ampliamenti e le connessioni relative agli altri ambienti da restaurare; predisposizioni per la installazione di pannelli fotovoltaici. “Recuperare, riqualificare, valorizzare: queste le priorità di cui siamo investiti quando si ha a che fare con il patrimonio storico, artistico, culturale che caratterizza e arricchisce il nostro territorio ed è la direzione alla quale ha puntato l’attività del governo provinciale sin dal suo insediamento, per dare risposte celeri ed efficienti alle comunità salentine”, dichiara il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. “Con questo ulteriore intervento che va ad incidere sul patrimonio dell’Ente e, in particolare, sul complesso architettonico – culturale tra i più prestigiosi della città di Lecce e dell’intero Salento, puntiamo senz’altro a salvaguardare ed ampliare la qualità storico – artistica, ad accompagnare l’offerta turistica, a creare sempre più spazi idonei dedicati alle attività culturali, scientifiche e del tempo libero”. “L’imponente intervento sul Convitto Palmieri, grazie anche ad un attento studio progettuale, prevederà, tra l’altro, alcuni 'innesti' architettonici necessari per soddisfare bisogni contemporanei, ma che saranno utili per ri-costruire atmosfere in grado di provocare nuove emozioni”, conclude il presidente Gabellone. Spiega Rocco Merico, dirigente del servizio Edilizia e patrimonio: “L’intervento, a seguito di un’ampia fase di identificazione analisi e restituzione della consistenza, dei caratteri stilistici e architettonici, dei materiali e delle tecniche costruttive, nonché dello stato di conservazione e di degrado dei vari corpi di fabbrica con particolare riferimento alle parti strutturali, ai paramenti murari e ai decori lapidei che caratterizzano il complesso architettonico, permetterà di avviare le procedure di restauro specifiche eliminare le cause che hanno determinato i processi di degrado e di restituire all’originario splendore i caratteri stilistici e architettonici originari. Da qui anche l’idea di concludere il paramento perimetrale del chiostro, rimasto interrotto al primo piano”. “Particolare attenzione è stata posta, inoltre, di concerto con il direttore della Biblioteca provinciale Alessandro Laporta, alla compatibilità degli interventi di restauro con le destinazioni che assumeranno in futuro i vari ambienti”, continua Merico. “Per far fronte alle necessità energetiche, inoltre, il progetto prevede la realizzazione di un grande tetto fotovoltaico in grado di produrre circa 115 kWp”. Soddisfatto l’assessore provinciale alla Gestione e valorizzazione del Patrimonio Pasquale Gaetani, che sottolinea “Importante il lavoro svolto in queste settimane dai tecnici della Provincia, in collaborazione con i professionisti esterni incaricati delle prestazioni specialistiche, che ha consentito in tempi brevi di raggiungere questo risultato. A dimostrazione della attenzione che la Provincia pone alla valorizzazione del proprio patrimonio aggiungo che, dopo l’approvazione del progetto definitivo, il dirigente competente, con propria determinazione, ha tempestivamente avviato le procedure per la scelta dell’operatore che dovrà attuare l’intervento, al quale sarà chiesta la redazione del progetto esecutivo e la realizzazione dei lavori. E’ già pronto, infatti, il bando di gara che sarà pubblicato nei prossimi giorni”.

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