Economia sommersa, controlli a tappeto della finanza

A oggi, il Comando Provinciale della Gdf di di Lecce ha scoperto, dall’inizio dell’anno, 531 lavoratori in nero e 86 irregolari

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, hanno condotto, nelle ultime 24 ore, una serie di controlli per la repressione del fenomeno legato al cosiddetto “lavoro nero”. Le operazioni hanno interessato diverse attività commerciali quali panetterie, cantieri edili, aziende agricole e circoli sportivi, insistenti nei Comuni di Specchia, Casarano, Tiggiano, Presicce, Lecce, Cursi, Gagliano del Capo, Trepuzzi, Matino e Nardò. L’attività ha consentito di scoprire 17 lavoratori in nero e 5 irregolari. Il servizio si è svolto mediante un preliminare lavoro di appostamento e riscontro effettuato dai militari rispetto alle mansioni svolte dagli stessi lavoratori. L'obiettivo era verificare l’effettivo impiego nell’intera giornata e successivamente, riscontrando i dati forniti dagli stessi al momento dell’intervento, mediante un'“intervista” richiesta agli interessati. Le loro rispettive posizioni sono state successivamente accertate con lo strumento della verifica fiscale effettuata al datore di lavoro e mediante riscontro amministrativo/contabile effettuato presso i rispettivi enti previdenziali. Le violazione constatate in materia di “lavoro nero” saranno segnalate agli Uffici competenti per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative nei termini di legge. Ad oggi, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di di Lecce ha scoperto, dall’inizio dell’anno, 531 lavoratori in nero e 86 irregolari

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!