Lettera a Francesco Siciliano

Un cittadino di Leuca scrive all'ex sindaco di Castrignano del Capo Francesco Siciliano, perchè intervenga sulla questione del porto turistico

Ancora una volta vorrei rivolgermi ad un uomo maturo e di una certa età, rispettabile e disincantata, che ci ha governato per 8 anni: l'ex Sindaco di Castrignano del Capo signor Francesco Siciliano. Personalità politica attaccata, ma compresa in parte e oggi ancora sospesa tra luci e ombre, ancora da dipanare. E' a Lui che per la seconda volta volge la mia richiesta, una nostra necessità. Lei Signor Francesco potrebbe parlare, come finalmente il consigliere Schina Salvatore, con tutte le riserve necessarie, ha fatto, sulla questione Porto Turistico. Si crede che ancora molto e di più incisivo si debba dire per far emergere le verità scomode di questa incredibile quanto assurda storia che a Leuca e non solo, rischia di divenire il principio della rovina, già lo è, e del dissesto economico del Comune di Castrignano del Capo. Una fase e un luogo che non mi par giusto far incontrare a tutti noi che in parte in Voi han creduto. Lei sa. Lei sa cosa e chi indicare per far precipitare tale castello di sabbia che ci rende l'aria irrespirabile e il bagno “irraggiungibile”. Non le chiediamo di fare l'eroe o il martire o “lu fessa”, ma le chiediamo un atto di coraggio che al contempo possa essere autocritica ed elevazione ad altro luogo della memoria della Sua storia personale lontano dai gironi danteschi e più affine al candore delle nubi nostrane o di questo parallelo. Lei può indicare la vera storia del porto turistico, far capire a noi e ai posteri gli errori e i luoghi delle responsabilità, alla luce di una necessaria quanto urgente rivisitazione dell'accaduto; non ci si può sentire in colpa se ciò potesse travolgere qualcuno o lei stesso, meglio essere ricordati come uomini di valore anziché qualcosa di altro, di non definito, data anche la Sua valenza e peso sul e nel tessuto sociale e della memoria di questo paese: Leuca. Forza, allora parli una buona volta e costringa quella macchia di grasso inattaccabile a sciogliersi definitamente per effetto attivo e sgrassante di quelle nuove parole e nuove indicazioni che solo Lei può osare pronunciare e che possano iniziare o accelerare quel processo di scioglimento di questa maledizione per noi tutti, che tiene incatenate le possibili e gloriose sorti del porto turistico, nonché del porto di Leuca, nonché del Comune di Castrignano del Capo, prima che attraverso questi nuovi venti legislativi, come si è saputo, passi tutto al privato poiché il nostro comune ha meno di 30,000 abitanti, impoverendo noi tutti e arricchendo quel nuovo “padrone” disonesto nella Sua storia e discusso da più parti. Non possiamo credere che questo accada. Sarebbe incredibile e non per un moto di naturale propulsione verso interessi di chicchessia, poco importa, ma per dare o ridare speranza e augurio che in questo territorio possano introdursi quelle basi per un sano ed equo sviluppo e sopratutto per quella omogenea distribuzione della nostra ricchezza patrimoniale ritornata ad essere gestita in modo razionale e corretto. L'occasione. Noi crediamo che lei sia ancora in grado di fare qualcosa, non crediamo che sia impossibile, cosa avrebbe da perdere se non una riacquistata popolarità di cui vorremmo essere fieri per la Sua intera famiglia e per l'intero paese Leuca e la sua storia e storia tradizionale… Finalmente un Leucano coraggioso e dal profilo morale elevato. Walter Petese

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