Riorganizzazione spesa sanitaria in Puglia

ON. Teresa Bellanova: “Occorre aprirsi al confronto con cittadini ed Istituzioni locali”

Oggi al Senato si vota la fiducia, posta dal Governo, sulla manovra economica correttiva. “Il Governo” commenta la parlamentare del PD, On. Teresa Bellanova, “ha deciso, come ormai da prassi consolidata, di blindare il suo provvedimento, sbattendo la porta in faccia ad ogni possibilità di confronto con il Parlamento e con tutti gli attori interessati, a partire dagli Enti locali, sui quali si abbatte la maggior parte dei tagli previsti”. “Questi tagli rappresentano il vile tentativo, ad opera del Governo nazionale, di scaricare le responsabilità delle ‘lacrime e sangue’ sugli amministratori locali. Proprio per questo motivo, mi sento di invitare il Governo regionale a non imitare il metodo del ghe pensi mi, ma ad aprirsi invece al confronto con cittadini ed Istituzioni locali sul tema del piano di riqualificazione della spesa sanitaria, che la Puglia è costretta ad operare. La politica non deve mai fare passi indietro rispetto alle proprie responsabilità nei confronti dei cittadini-elettori. Bisogna metterci la faccia ed andare a spiegare loro le misure che si intende adottare ed i motivi che le rendono necessarie”. “È fuor di dubbio che la spesa sanitaria vada razionalizzata, ma questo deve andare di pari passo con una riorganizzazione del servizio sanitario che non pregiudichi l’offerta di salute sul territorio. Sussiste l’obbligo da parte del Governo ad operare dei tagli alle strutture ospedaliere ed è normale che questo crei delle tensioni. Quello che la buona politica deve fare è fare in modo che questi non vadano a gravare sulle spalle dei più deboli. Penso, ad esempio, che il reinserimento del ticket sulle ricette, vada a penalizzare eccessivamente proprio coloro che hanno maggior bisogno di farmaci”. “Ad accanirsi sulle fasce più povere della società ci pensano già sufficientemente Berlusconi e Tremonti, senza bisogno dell’aiuto di Vendola e Fiore. Apprendiamo oggi dall’ISTAT che il 2009 ha visto, in tutta Italia ma ancora una volta maggiormente al Sud, peggiorare le condizioni delle famiglie povere ed aumentare la povertà assoluta, i più poveri tra i poveri, tra quelle operaie. Una tendenza vergognosa, firmata Berlusconi-Tremonti, che il Governo pugliese ha il dovere di contrastare e non di avallare”.

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